Replay a 360 gradi: Barcellona-Real come un videogame
dal nostro inviato FRANCESCO SAVERIO INTORCIA
Per il "clasico" di domani i 650 milioni di potenziali spettatori in tutto il mondo avranno a disposizione anche questa opportunità. La Liga è il primo campionato europeo a utilizzare questa tecnologia
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BARCELLONA - Més que un partido. Un evento. Quelli della Liga, con una certa enfasi, accostano Barcellona-Real Madrid al Super Bowl e alle finali Nba, con l'ambizione di eguagliarne la portata mediatica globale. E in fondo la collocazione nel calendario, domani alle 16.15 (in Italia su Fox Sports), in una fascia oraria ormai neanche più insolita, serve a riempire palinsesti di lingue diverse, per connettere un mondo intero con il Camp Nou. A questa platea di 185 Paesi e 650 milioni di potenziali spettatori raggiunti dal segnale, il campionato spagnolo adesso offre pure il replay a 360° con effetto 3D, in base a un accordo triennale fra la Liga e Intel Corporation, presentato ieri all'Auditori 1899, che al momento non prevede contropartite economiche, solo lo scambio fra supporto tecnico e visibilità del marchio.
Barcellona- Real Madrid a 360° gradi e in 3D
Il pubblico televisivo ha già visto un replay del genere: nel Super Bowl, nelle finali Nba e occasionalmente in finale di Champions. Negli States, la tecnologia è presente stabilmente in impianti di football americano (San Francisco, Baltimora, Dallas, Houston), baseball (Los Angeles Dodgers, San Diego, Chicago White Sox), basket (Cleveland, Dallas, San Antonio). Nel calcio, ne è provvisto il Maracanã. La Liga è il primo campionato europeo a dotarsi di due strutture, realizzate nel mese di ottobre al Camp Nou e al Bernabeu.
L'effetto ottico somiglia a un videogioco, ma le immagini sono reali, riprese da 38 telecamere fisse montate lungo il perimetro dello stadio, con tecnologia 5k, una frequenza di cattura di 25 frame per secondo e una risoluzione da 20 megapixel con sensori Jai. Le telecamere sono calibrate, sincronizzate e dedicate esclusivamente alla costruzione del replay con effetto tridimensionale: immaginate di poter fermare un'azione saliente e di poterla rivedere dalla prospettiva di qualsiasi spettatore seduto allo stadio. Il segnale corre lungo la fibra ottica fino a una regia esterna, dove due uomini di Intel elaborano il replay, dopo aver scelto sul monitor con un puntatore il centro della scena (il pallone, un ciuffo di Ronaldo, un polpaccio di Messi). L'operazione richiede in tutto quasi un minuto e per ora lo spettatore è passivo. "Ma stiamo già lavorando per permettere agli utenti di interagire, in futuro ciascuno potrà costruirsi il suo replay", dice James Carwana, general manager di Intel Sports Group. Non è previsto per ora che queste immagini siano a disposizione del direttore di gara, ma presto i videoassistenti (Vars) potrebbero utilizzarli per risolvere i casi da moviola più spinosi. Per la Fifa, infatti, gli arbitri devono avere accesso a tutte le moviole fornite al pubblico a casa.
Per il Clásico ufficiale numero 233 la regia utilizzerà poi 37 telecamere, una montata su un elicottero, due slow motion puntate solo su Messi e Cristiano Ronaldo, due teleobiettivi su Luis Enrique e Zidane. La Liga porterà la partita in India, sui maxischermi di Nuova Delhi e Mombai. Il direttore AudioVisual Melcior Soler osserva: "Il pubblico televisivo in un anno è cresciuto dell'8% in Spagna e del 60% nel resto del mondo, dove vogliono acquistare tutte le nostre partite, non più solo due per giornata".