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Barcellona-Real Madrid 1-1: Sergio Ramos gela il Camp Nou al 91'

L'esultanza di Sergio Ramos al 91': Barça-Real finisce 1-1 (afp)
Succede tutto nella ripresa: segna Suarez al 53', nel recupero il difensore consente alla capolista di mantenere 6 punti di margine sugli eterni rivali
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BARCELLONA - L'illusione del Barcellona si è frantumata nelle prime briciole di recupero, quando è sbucato come al solito il fantasma di Sergio Ramos, l'uomo dell'ultimo minuto, pescato con sensazionale precisione da Modric, con una punizione dalla trequarti. Il suo colpo di testa ha cambiato il risultato del Clásico e ricacciato indietro il Barcellona, in quel momento avanti per un gol di Suarez, anche lui di testa su palla inattiva, e risalito momentaneamente a meno 3 in campionato. Resta allora immutata la distanza, sei punti, fra Luis Enrique e Zidane, e la partita del Camp Nou, combattuta più che giocata, davanti a 99mila spettatori, lascia la sensazione che la sfida per la supremazia, in Spagna e in Europa, sia tutta ancora da scrivere. Resta però la mazzata tremenda nella testa di questo Barça, e non è un dettaglio secondario.

Luis Enrique ha lasciato in panchina Iniesta, al rientro fra i convocati a 45 giorni dall'infortunio, e si è affidato ad André Gomes, come una settimana fa, schierando per il resto il 4-3-3 più atteso e prevedibile. Messi, così, ha potuto giocare il primo Clásico da capitano. Zidane, privo di Bale, Morata e Kroos, ha collaudato un Real duttile, modellato sul 4-2-3-1 in fase di costruzione, con Lucas Vazquez, Isco e Ronaldo alle spalle di Benzema. Un impianto capace però di mutare in un blindatissimo 4-4-2 in fase di non possesso, con otto uomini ammassati sulla linea d'area. Un muro di gomma a privare il tridente del Barça d'ogni sprazzo di luce. È venuta fuori allora una gara più tattica che spettacolare, una guerra di posizione in cui contano i nervi, con un paio di proteste eccessive in area (hanno chiesto il rigore Lucas Vazquez in avvio e Jordi Alba per una deviazione di Carvajal fra petto e braccio) e una manovra macchinosa e noiosa su ambo i fronti. Da un lato, Busquets a lungo ha camminato. Dall'altra, Modric non ha sbagliato nessuno dei suoi 34 passaggi. Ma c'è stato poco lavoro per i portieri, Navas ha dovuto rispondere a una telefonata di Messi su punizione, Ter Stegen si è prodotto in una uscita a vuoto da brividi (cross di Marcelo) prima di rispondere bene su Cristiano Ronaldo due volte in due minuti: su un sinistro da posizione decentrata e su un tiro floscio dopo una serpentina in area. C'è stato il tempo anche di un tentativo fallito di autogol di Piqué, su percussione di Benzema, e per un colpo di testa di Varane, centrale, da posizione pericolosa.  Il Real ha dato nel primo tempo la sensazione di maggiore solidità e l'impressione di poter sbloccare per primo l'impasse. Invece il gol l'ha trovato il Barça, su palla inattiva, con Suarez che di testa ha colpito indisturbato e Varane che stavolta non è riuscito a chiudere in tempo su di lui. E dire che proprio Varane era stato provvidenziale nel primo tempo sull'uruguaiano e più avanti, col Real già in svantaggio, avrebbe negato a Neymar il comodo raddoppio. 

Neymar, già. Il brasiliano, autore dell'assist per l'1-0, ha avuto sul piede la palla della gloria e della tranquillità, se l'è fabbricata a mano saltando Carvajal in dribbling secco, ma poi, davanti a Ter Stegen, ha tirato sulla luna. Pure Benzema, in giornata assolutamente non memorabile, si è impappinato al momento propizio, da solo in area, permettendo a Jordi Alba un recupero prodigioso con un numero circense. Il Camp Nou si è scaldato per l'ingresso di Iniesta, invocato come il Messia, e don Andrés non si è fatto pregare, iniettando classe e sicurezza a un centrocampo, e facendo la cosa più bella, un filtrante per Messi - deludente, anche lui - che ha messo clamorosamente fuori. Lucho temeva i duelli aerei, il Real si è affidato a quelli per l'assalto finale, dopo che Casemiro ha rilevato Isco e consentito a Modric di avanzare il raggio d'azione: Ramos ha fallito il gol al primo tentativo, l'ha trovato al secondo. Poi, siccome il Clásico non finisce mai, Sergi Roberto di testa dal limite ha trovato la porta sguarnita, dopo un'uscita di Navas. Ma sulla linea c'era Casemiro, di testa, a spazzare.

BARCELLONA-REAL MADRID 1-1
BARCELLONA (4-3-3)

Ter Stegen - Sergi Roberto, Piqué, Mascherano, Jordi Alba - Rakitic (15' st Iniesta), Busquets, André Gomes (33' st Arda Turan) - Messi, Suarez, Neymar (43' st Denis Suarez). 
REAL MADRID (4-2-3-1)
Navas - Carvajal, Varane, Ramos, Marcelo - Modric, Kovacic (41' st Mariano) - Lucas Vazquez, Isco (21' st Casemiro), Ronaldo - Benzema (32' st Asensio). 
Arbitro: Gomez. 
Reti: 7' st Suarez, 46' st Ramos
Note: spettatori 98.485. Ammoniti Isco, Neymar, Suarez, Carvajal, Busquets, Mascherano.  

ALTRI RISULTATI
Granada-Siviglia: 2 - 1
Leganes-Villarreal: 0 - 0
Atletico Madrid-Espanyol: 0 - 0


 



 
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