✕

Spagna, Zidane: "E' un anno da sogno per il Real, ma non dobbiamo fermarci"

Ultima partita di Liga dell'anno per i Blancos, che dopo aver affrontato il Deportivo La Coruña parteciperanno dal 15 al Mondiale per Club in Giappone)
3 minuti di lettura
MADRID - Esattamente undici mesi fa Zidane debuttava sulla panchina del Real Madrid al Bernabeu contro il Deportivo La Coruña, finì 5 a 0 per i Blancos. Sabato sera, per l'ultima partita di Liga del Real di questo 2016, ritrova la squadra galiziana, un segno di buon auspicio per il Mondiale di Club che aspetta il Real a in Giappone. "Mi ricordo di quella partita certo, - ammette Zidane, - Però quello era un altro Deportivo, rispetto a quello che una settimana fa ha vinto contro la Real Sociedad. Sarà una partita dura che vogliamo vincere per poter conquistare i tre punti in palio e continuare il nostro cammino in Liga".

6 PUNTI SONO POCHI - In una presentazione pubblicitari tenutasi il giorno dell'Immacolata Concezione, Zidane aveva detto che i sei punti di vantaggio sul Barcellona erano pochi. Oggi a Valdebebas chiarisce meglio il concetto: "Sei punti di distacco non sono pochi, - spiega Zizou, - Semplicemente a questo punto del cam…
MADRID - Esattamente undici mesi fa Zidane debuttava sulla panchina del Real Madrid al Bernabeu contro il Deportivo La Coruña, finì 5 a 0 per i Blancos. Sabato sera, per l'ultima partita di Liga del Real di questo 2016, ritrova la squadra galiziana, un segno di buon auspicio per il Mondiale di Club che aspetta il Real a in Giappone. "Mi ricordo di quella partita certo, - ammette Zidane, - Però quello era un altro Deportivo, rispetto a quello che una settimana fa ha vinto contro la Real Sociedad. Sarà una partita dura che vogliamo vincere per poter conquistare i tre punti in palio e continuare il nostro cammino in Liga".

6 PUNTI SONO POCHI - In una presentazione pubblicitari tenutasi il giorno dell'Immacolata Concezione, Zidane aveva detto che i sei punti di vantaggio sul Barcellona erano pochi. Oggi a Valdebebas chiarisce meglio il concetto: "Sei punti di distacco non sono pochi, - spiega Zizou, - Semplicemente a questo punto del campinato non possono essere considerati sufficienti per pensare di aver già vinto. Per questo dobbiamo continuare a pensare solo a noi stessi, senza guardare ai risultati degli altri. Dipende solo da noi continuare a fare punti per mantenere il vantaggio che abbiamo acquisito".

RECORD STORICO - Nel frattempo, vincendo o pareggiando domani, Zidane può scrivere un'altra pagina storica del Real, il maggior numero di partite senza sconfitte mai inanellate dai Blancos: 35 (a solo quattro dal record di Luis Enrique e del suo Barcellona). Se a questo aggiungiamo la conquista della Champions, della Supercoppa Europea e la possibilità di vincere il Mondiale per Club, è difficile pensare che molti allenatori non abbiano sognato di vivere un anno del genere. "Sì, è stato un anno da sogno, - ammette Zidane, - ma è anche vero che abbiamo lavorato molto per poter conseguire i risultati che abbiamo raggiunto. Ora il mio scopo è quello di continuare a sognare, o meglio, visto che non è un sogno ma una realtà, continuare a lavorare per mantenerci allo stesso livello e continuare a vincere".

PRECEDENTE PERICOLOSO - Quando si guarda al passato recente del Real Madrid, oltre ai buon auspici, esistono particolari che portano brutti ricordi e che potrebbero essere un pericolo Zizou e i suoi. Solo due anni fa, quando alla guida dei Blancos c'era Carlo Ancelotti, il 2014 si chiudeva quasi allo stesso modo: decima Champions conquistata, capolista in Liga, 22 partite senza sconfitte di fila e vittoria nel Mondiale di Club; a partire da gennaio iniziò una crisi profonda che portò Carletto a non vincere nulla e al suo esonero. Paura che la cosa si possa ripetere? "Io non posso sapere cosa succederà l'anno prossimo, - spiega il tecnico francese, - Posso solo dire che vedo un gruppo fantastico che sa restare unito anche nei momenti brutti, poi certo i risultati aiutano. Quindi penso che continuando a lavorare sodo come stiamo facendo non c'è motivo per cui dopo la pausa di Natale le cose debbano cambiare. Ma non posso saperlo con certezza".

MORATA TITOLARE - L'ultima partita dell'anno al Bernabeu vedrà anche il ritorno come titolare di Alvaro Morata, completamente recuperato dopo l'infortunio con la Nazionale e che già mercoledì contro il Borussia aveva giocato alcuni minuti. Riposo invece per Karim Benzema e altri titolari, di cui Zidane non ha voluto svelare i nomi, senza dubbio in vista del più che probabile doppio impegno in terra nipponica dal 15 e 18 dicembre. Spiacevole sorpresa extracalcisita per Raphael Varane. Il difensore francese del Real, il giorno della partia contro il Borussia Dortmund si è dimenticato d'inserire l'allarme che difende la villa in cui vive nella zona nord di Madrid. Risultato? I soliti ingoti sono entrati e se ne sono andati con contanti e oggetti per un valore di 70mila euro.

GUAI FINANZIARI - Una tendenza, quella di parlare più dei problemi finanziari che del loro comportamento in campo, che negli ultimi ha afflitto diversi giocatori del Madrid, soprattutto dal punto di vista delle obbligazioni fiscali di molti giocatori del Madrid. Primo fra tutti Cristiano Ronaldo che, difeso da comunicato ufficiale del Real difende, per eliminare ogni dubbio ha reso pubblica la sua dichiarazione dei redditi del 2015. Indiscrezioni che possono influenzare negativamente lo spogliatoio? "È chiaro che quando giornali e televisioni continuano a scrivere e a parlare di simili argomenti, la cosa influisce, - assicura Zidane, - Io da parte mia posso solo continuare a mantenere i miei concentrati su quel che dobbiamo fare in campo e sperare che le cose siano chiarite al più presto, per poter tornare a leggere solo di calcio giocato".