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Chapecoense, Neto riprende a camminare: potrà tornare a giocare

Il difensore, uno dei superstiti della tragedia dello scorso 28 novembre, ha mosso i primi passi e dovrebbe essere dimesso: in 3-4 mesi potrà ricominciare ad allenarsi

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CHAPECO' - Soltanto qualche giorno fa sembrava poco più che una speranza. Ma le cure hanno dato risultati straordinari e così Helio Hermito Zampier Neto, uno dei tre giocatori della Chapecoense sopravvissuti al disastro aereo, potrà presto tornare a camminare. E a correre su un campo da calcio. Una storia quasi commovente quella del difensore, a cui a lungo è stato tenuto nascosto quello che era accaduto all'aereo su cui viaggiava insieme ai compagni per raggiungere Medellin dov'erano attesi dalla finale di Coppa Sudamericana. Domenica il difensore, ricoverato nell'ospedale di Chapecò, è tornato amuovere i primissimi passi dopo la catastrofe. Già la prossima settimana dovrebbe lasciare la struttura sanitaria, ma non è tutto: i medici sperano anche che entro 90-120 giorni possa persino riprendere gli allenamenti per poi immaginare il rientro in campo. Anche l'esterno Alan Ruschel ha lasciato l'ospedale: è tornato a Nova Hartz, la sua città di nascita nello stato di Porto Alegre, dove ha trovato ad attenderlo centinaia di tifosi con striscioni e messaggi. "Farò di tutto per tornare a giocare", ha dichiarato il giocatore, che nonostante la lesione riportata alla colonna vertebrale spera di poter tornare in campo entro circa sei mesi.

Meno fortunato di lui il secondo portiere della Chape, Jackson Follmann: al giocatore è stata amputata una gamba, la destra, e a breve dovrà sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico alla caviglia sinistra.  mentre ha lasciato l'ospedale di Chapecò.
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