LONDRA - Una provocazione che in Inghilterra ha già iniziato a far discutere, per rompere l'omertà machista del mondo del calcio. Il presidente della Football Association, Greg Clarke, ha lanciato la sua proposta per tendere la mano ai tanti omosessuali discriminati. Invitando tutti i calciatori che desiderano rivelare il loro orientamento sessuale organizzando un collettivo coming-out all'inizio della stagione.
In Inghilterra l'unico calciatore nella storia a rivelare la propria omosessualità nel corso della carriera fu Justin Fashanu, morto suicida nel 1998. Così il numero uno della Federazione ha pensato a un'iniziativa di sostegno e voluto spiegarla così al Times: "Io ho gettato questo sasso nello stagno, quindi se i calciatori professionisti vogliono fare il loro coming out perché non sincronizzare il tutto in questo modo, anche se ovviamente nessuno è obbligato a rivelare la propria omosessualità". Un anno fa prprio lo stesso giornale aveva inviato una sorta di "suggerimento" ai calciatori omosessuali, consigliando loro di non fare rivelazioni riguardo la propria sessualità per evitare gli insulti con cui sarebbero bersagliati, anche sul terreno di gioco. Ma Clarke è convinto che una manifestazione collettiva farebbe da deterrente. "La Premier League, la Lega e la Fa potrebbero farlo all'inizio della stagione - continua il presidente - e ho chiesto anche alla comunità gay come poter dare il nostro sostegno a coloro che vogliono rendere pubblica la loro sessualità". Il numero uno della Football Association però evidenzia come l'oggetto del suo messaggio sia l'intenzione di assistere tutti quei giocatori che vogliano fare coming-out. Perché non siano lasciati soli come Fashanu.
In Inghilterra l'unico calciatore nella storia a rivelare la propria omosessualità nel corso della carriera fu Justin Fashanu, morto suicida nel 1998. Così il numero uno della Federazione ha pensato a un'iniziativa di sostegno e voluto spiegarla così al Times: "Io ho gettato questo sasso nello stagno, quindi se i calciatori professionisti vogliono fare il loro coming out perché non sincronizzare il tutto in questo modo, anche se ovviamente nessuno è obbligato a rivelare la propria omosessualità". Un anno fa prprio lo stesso giornale aveva inviato una sorta di "suggerimento" ai calciatori omosessuali, consigliando loro di non fare rivelazioni riguardo la propria sessualità per evitare gli insulti con cui sarebbero bersagliati, anche sul terreno di gioco. Ma Clarke è convinto che una manifestazione collettiva farebbe da deterrente. "La Premier League, la Lega e la Fa potrebbero farlo all'inizio della stagione - continua il presidente - e ho chiesto anche alla comunità gay come poter dare il nostro sostegno a coloro che vogliono rendere pubblica la loro sessualità". Il numero uno della Football Association però evidenzia come l'oggetto del suo messaggio sia l'intenzione di assistere tutti quei giocatori che vogliano fare coming-out. Perché non siano lasciati soli come Fashanu.