MADRID - Non c'è tempo per recriminare e cercare colpevoli per la prima sconfitta dopo 40 partite del Real Madrid di Zinedine Zidane. Mercoledì i Blancos saranno di nuovo in campo al Bernabeu per l'andata dei quarti di finale di Coppa del Re contro il Celta Vigo. In ogni caso il tecnico francese butta acqua sul fuoco sulle eventuali ripercussioni del 2 a 1 subito contro il Siviglia. "Nel calcio possono capitare 5 minuti in cui si perde la concentrazione - spiega il tecnico - e a noi è successo domenica e il Siviglia ha segnato due gol, però la sconfitta non cambia nulla, né il mio modo di lavorare né la voglia di vincere dei giocatori. Certo, quando si perde significa che qualcosa non si è fatto bene e quindi doversi sforzare di più, lavorare con maggior impegno per fare in modo che la cosa non si ripeta in futuro".
NESSUN COLPEVOLE - All'indomani della partita di Siviglia, in Spagna la stampa non ha perso tempo nel cercare un capro espiatorio a cui addossare la colpa. Tra i più criticati, oltre a Sergio Ramos per la sfortunata autorete, Karim Benzema, colpevole di aver perso il pallone del 2 a 1 e il portiere Keylor Navas. Zizou non ci sta. "Capisco che dopo una sconfitta nascano discussioni e critiche, - ammette il tecnico - però veramente pensate che Karim, dopo 85 minuti di partita, non possa perdere un pallone a centrocampo? Non abbiamo perso per quella palla persa, è stato tutto un insieme di cose. Keylor per me sta facendo una buona stagione. È normale che si possa chiedere sempre di più a un giocatore, a lui e agli altri. Però se siamo arrivati a 40 partite senza perdere è anche perché la maggior parte delle volte in porta c'era lui".
CAMBI IN VISTA - Nelle tre partite contro il Siviglia il Real ha schierato tre formazioni diverse, nella sfida di campionato ha cambiato anche schema, giocando per la prima volta dall'inizio con tre difensori centrali e due terzini "fluidificanti", come si diceva un tempo, ed è probabile che anche contro il Celta siano previsti nuovi cambi nell'undici iniziale. "Da qui fino a marzo dovremo giocare una volta ogni tre giorni - argomenta Zidane - domani vedrete se ci saranno novità, ma io ho a disposizione 24 giocatori e se alla fine della stagione vinceremo qualcosa il merito sarà di tutti. La cosa buona è che stiamo recuperando alcuni elementi (Isco ha ripreso ad allenarsi in gruppo) e anche se ancora ci manca qualcuno (Pepe e Gareth Bale, su tutti) avere più calciatori a disposizione ci permette di poter fare scelte diverse". Zidane non svela se per Cristiano Ronaldo la partita di Coppa sarà un nuovo turno di riposo, o se suo figlio Enzo (che si allenato con la prima squadra) sarà in campo come già è accaduto nei sedicesimi: "Lo vedrete domani" risponde, sorridendo come sempre.
SCONFITTA CHE NON FA BENE - Spesso, nel mondo del calcio, si sente dire che una sconfitta fa bene al gruppo, permette di tornare con i piedi per terra e può essere d'aiuto per il prosieguo della stagione. Anche in questo caso Zidane non è d'accordo: "Io avrei preferito continuare a vincere - ride - o a non perdere, per lo meno. Però la sconfitta non ci cambia, siamo gli stessi di prima. L'unica cosa, come ho detto, è che perdere una partita significa che qualcosa è successo, quindi dobbiamo impegnarci di più perché questo qualcosa non accada di nuovo. Ce la mettiamo tutta per vincere, una sconfitta non può essere una buona notizia. Se poi chi non tifa Madrid non aspettava altro mi sembra una cosa normale, ma noi dobbiamo pensare soltanto a noi stessi e continuare a fare quel che abbiamo fatto finora".
NESSUN COLPEVOLE - All'indomani della partita di Siviglia, in Spagna la stampa non ha perso tempo nel cercare un capro espiatorio a cui addossare la colpa. Tra i più criticati, oltre a Sergio Ramos per la sfortunata autorete, Karim Benzema, colpevole di aver perso il pallone del 2 a 1 e il portiere Keylor Navas. Zizou non ci sta. "Capisco che dopo una sconfitta nascano discussioni e critiche, - ammette il tecnico - però veramente pensate che Karim, dopo 85 minuti di partita, non possa perdere un pallone a centrocampo? Non abbiamo perso per quella palla persa, è stato tutto un insieme di cose. Keylor per me sta facendo una buona stagione. È normale che si possa chiedere sempre di più a un giocatore, a lui e agli altri. Però se siamo arrivati a 40 partite senza perdere è anche perché la maggior parte delle volte in porta c'era lui".
CAMBI IN VISTA - Nelle tre partite contro il Siviglia il Real ha schierato tre formazioni diverse, nella sfida di campionato ha cambiato anche schema, giocando per la prima volta dall'inizio con tre difensori centrali e due terzini "fluidificanti", come si diceva un tempo, ed è probabile che anche contro il Celta siano previsti nuovi cambi nell'undici iniziale. "Da qui fino a marzo dovremo giocare una volta ogni tre giorni - argomenta Zidane - domani vedrete se ci saranno novità, ma io ho a disposizione 24 giocatori e se alla fine della stagione vinceremo qualcosa il merito sarà di tutti. La cosa buona è che stiamo recuperando alcuni elementi (Isco ha ripreso ad allenarsi in gruppo) e anche se ancora ci manca qualcuno (Pepe e Gareth Bale, su tutti) avere più calciatori a disposizione ci permette di poter fare scelte diverse". Zidane non svela se per Cristiano Ronaldo la partita di Coppa sarà un nuovo turno di riposo, o se suo figlio Enzo (che si allenato con la prima squadra) sarà in campo come già è accaduto nei sedicesimi: "Lo vedrete domani" risponde, sorridendo come sempre.
SCONFITTA CHE NON FA BENE - Spesso, nel mondo del calcio, si sente dire che una sconfitta fa bene al gruppo, permette di tornare con i piedi per terra e può essere d'aiuto per il prosieguo della stagione. Anche in questo caso Zidane non è d'accordo: "Io avrei preferito continuare a vincere - ride - o a non perdere, per lo meno. Però la sconfitta non ci cambia, siamo gli stessi di prima. L'unica cosa, come ho detto, è che perdere una partita significa che qualcosa è successo, quindi dobbiamo impegnarci di più perché questo qualcosa non accada di nuovo. Ce la mettiamo tutta per vincere, una sconfitta non può essere una buona notizia. Se poi chi non tifa Madrid non aspettava altro mi sembra una cosa normale, ma noi dobbiamo pensare soltanto a noi stessi e continuare a fare quel che abbiamo fatto finora".