BARCELLONA - Il Barcellona torna per l'andata di una sfida a eliminazione diretta nello stadio che ha causato la più grande delusione per i colori blaugrana la passata stagione. Quella sera di aprile del 2016 la prima vittoria da allenatore di Diego Simeone contro il Barça di Luis Enrique costò l'eliminazione dalla Champions alla squadra catalana. Era la partita di ritorno dei quarti di finale, l'andata finì 2 a 1 per il Barcellona, ma l'Ateltico seppe ribaltare il risultato con un secco 2 a 0. Ora le due squadre tornano ad affrontarsi in un doppio confronto ma questa volta il ritorno sarà al Camp Nou. "Mi aspetto una qualificazione molto difficile, - ha ammesso Luis Enrique, - Com'è giusto che sia in una semifinale di Coppa del Re. Noi cercheremo di vincere la gara di andata per poter disputare un ritorno più tranquillo, per farlo dovremo segnare, tutto dipende da noi, ma non sarà facile in un ambiente caldo e affascinante come quello del Calderon".
BILANCIO POSITIVO - Nonostante il brutto ricordo della passata stagione, Luis Enrique vanta un bilancio nettamente positivo nei confronti di Diego Simeone da quando siede sulla panchina del Barcellona, su nove partite disputate ha raccolto sette vittorie e solo le ultime due sono state la sconfitta in Champions e il pareggio in Liga di questa stagione. Tra le sette vittorie c'è da annoverare anche il passaggio del turno nella Coppa del Re 2015, ma il tecnico dei catalani non vuole sentire parlare di bilanci. "L'Atletico ci ha sempre creato problemi, indipendentemente dal mio bilancio in attivo, - spiega l'allenatore asturiano, - È una delle migliori squadre del panorama europeo e inoltre ci conosciamo bene. Loro si trovano comodi sia quando decidono di mettersi indietro e chiudere gli spazi sia quando fanno pressione alta per interdire il possesso palla. Non credo che ci saranno grosse sorprese nel doppio confronto. Per sorprendere l'avversario sia io sia Diego Simeone dovremmo snaturare il nostro stile di gioco. Io ho la certezza che non lo farò, e sono sicuro che nemmeno lui cambierà un modulo ormai rodato, Ci sono sempre dei piccoli dettagli che si possono modificare, ma non prevedo sorprese. Ho rivisto le ultime due partite che abbiamo giiocato contro l'Ateltico e sono sicuro che alcuni aspetti si ripeteranno".
ARBITRI NEL MIRINO - Barcellona e Atletico arrivano da due pareggi in Liga che hanno permesso al Real Madrid di allungare ulteriormente il vantaggio in classifica. Ma se l'Atletico non è riuscito a segnare contro l'Alaves, il Barcellona nel 1 a 1 contro il Betis di gol ne ha fatti due, uno dei quali non visto dall'arbitro e dal guardalinee anche se la palla era entrata di almeno mezzo metro, un errore che ha rinnovato la questione della necessità della moviola in campo. "Non sono a favore dell'utilizzo del VAR (il sistema di videoarbitraggio utilizzato in occasione del Mondiale per Club, ndr) - ammette Luis Enrique, - Credo che fermare il gioco per ogni minuzia, un fallo laterale o un calcio d'angolo, sia snaturare lo spirito del calcio. Sono d'accordo con qualsiasi sistema che possa, in pochi secondi, aiutare l'arbitro a prendere la decisione corretta quando si tratta di un gol fantasma o di un'aggressione." E a chi gli ricorda che, secondo un'analisi fatta dal quotidiano Sport, senza errori arbitrali il Barcellona avrebbe 9 punti di vantaggio sul Real Madrid in campionato, l'ex allenatore di Roma e Celta risponde salomonicamente. "Alla fine della stagione la Liga la vincerà chi avrà più punti degli altri, e sono sicuro che chiunque sia se lo sarà meritato".
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PROBLEMI A CENTROCAMPO - In occasione della partita di andata delle semifinali di Coppa del Re, oltre all'avversario, il Barça dovrà preoccuparsi di trovare le giuste misure a centrocampo, soprattutto viste le assenze di Andres Iniesta e Sergi Busquets, entrambi infortunati. "Non è il caso di parlare degli assenti, - assicura Luis Enrique, - Io sono contento con la Rosa che ho a disposizione e chi scende in campo mi dà le massime garanzie per poter raggiungere la finale di Coppa. D'altra parte quella del turn over è una scelta obbligata se vogliamo competere in tutti i titoli in cui siamo in corsa." Per chiudere non poteva mancare una domanda sul tormentone del rinnovo di Lionel Messi che, a detta di un sondaggio effettuato dallo stesso Barcellona, è il sesto motivo di preoccupazione per i tifosi blaugrana: "Mi sono ripromesso, per il bene della mia salute personale, di non dire più nulla sul rinnovo del contratto di nessun giocatore". Meglio non dare adito a speculazioni, soprattutto visto che mercoledì sarà un appuntamento importante per mettere un nuovo mattoncino per il sogno del Triplete.
BILANCIO POSITIVO - Nonostante il brutto ricordo della passata stagione, Luis Enrique vanta un bilancio nettamente positivo nei confronti di Diego Simeone da quando siede sulla panchina del Barcellona, su nove partite disputate ha raccolto sette vittorie e solo le ultime due sono state la sconfitta in Champions e il pareggio in Liga di questa stagione. Tra le sette vittorie c'è da annoverare anche il passaggio del turno nella Coppa del Re 2015, ma il tecnico dei catalani non vuole sentire parlare di bilanci. "L'Atletico ci ha sempre creato problemi, indipendentemente dal mio bilancio in attivo, - spiega l'allenatore asturiano, - È una delle migliori squadre del panorama europeo e inoltre ci conosciamo bene. Loro si trovano comodi sia quando decidono di mettersi indietro e chiudere gli spazi sia quando fanno pressione alta per interdire il possesso palla. Non credo che ci saranno grosse sorprese nel doppio confronto. Per sorprendere l'avversario sia io sia Diego Simeone dovremmo snaturare il nostro stile di gioco. Io ho la certezza che non lo farò, e sono sicuro che nemmeno lui cambierà un modulo ormai rodato, Ci sono sempre dei piccoli dettagli che si possono modificare, ma non prevedo sorprese. Ho rivisto le ultime due partite che abbiamo giiocato contro l'Ateltico e sono sicuro che alcuni aspetti si ripeteranno".
ARBITRI NEL MIRINO - Barcellona e Atletico arrivano da due pareggi in Liga che hanno permesso al Real Madrid di allungare ulteriormente il vantaggio in classifica. Ma se l'Atletico non è riuscito a segnare contro l'Alaves, il Barcellona nel 1 a 1 contro il Betis di gol ne ha fatti due, uno dei quali non visto dall'arbitro e dal guardalinee anche se la palla era entrata di almeno mezzo metro, un errore che ha rinnovato la questione della necessità della moviola in campo. "Non sono a favore dell'utilizzo del VAR (il sistema di videoarbitraggio utilizzato in occasione del Mondiale per Club, ndr) - ammette Luis Enrique, - Credo che fermare il gioco per ogni minuzia, un fallo laterale o un calcio d'angolo, sia snaturare lo spirito del calcio. Sono d'accordo con qualsiasi sistema che possa, in pochi secondi, aiutare l'arbitro a prendere la decisione corretta quando si tratta di un gol fantasma o di un'aggressione." E a chi gli ricorda che, secondo un'analisi fatta dal quotidiano Sport, senza errori arbitrali il Barcellona avrebbe 9 punti di vantaggio sul Real Madrid in campionato, l'ex allenatore di Roma e Celta risponde salomonicamente. "Alla fine della stagione la Liga la vincerà chi avrà più punti degli altri, e sono sicuro che chiunque sia se lo sarà meritato".
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PROBLEMI A CENTROCAMPO - In occasione della partita di andata delle semifinali di Coppa del Re, oltre all'avversario, il Barça dovrà preoccuparsi di trovare le giuste misure a centrocampo, soprattutto viste le assenze di Andres Iniesta e Sergi Busquets, entrambi infortunati. "Non è il caso di parlare degli assenti, - assicura Luis Enrique, - Io sono contento con la Rosa che ho a disposizione e chi scende in campo mi dà le massime garanzie per poter raggiungere la finale di Coppa. D'altra parte quella del turn over è una scelta obbligata se vogliamo competere in tutti i titoli in cui siamo in corsa." Per chiudere non poteva mancare una domanda sul tormentone del rinnovo di Lionel Messi che, a detta di un sondaggio effettuato dallo stesso Barcellona, è il sesto motivo di preoccupazione per i tifosi blaugrana: "Mi sono ripromesso, per il bene della mia salute personale, di non dire più nulla sul rinnovo del contratto di nessun giocatore". Meglio non dare adito a speculazioni, soprattutto visto che mercoledì sarà un appuntamento importante per mettere un nuovo mattoncino per il sogno del Triplete.