MADRID - Il risultato di 12 a 0 a favore del Barcellona B contro l'Eldense, partita valida per il campionato di Segunda B spagnolo, equivalente alla nostra Lega Pro, aveva immediatamente sollevato sospetti tra gli addetti ai lavori. Non solo perché i dodici gol di differenza erano sembrati esagerati, anche se si affrontavano la prima e l'ultima del terzo girone della categoria e già matematicamente retrocessa, ma soprattutto per come si erano espressi in campo i giocatori della squadra ospite, inconsistenti, senza grinta, rassegnati fin dal primo minuto. I sospetti sono diventati una realtà quando uno dei giocatori dell'Eldense ha denunciato apertamente i compagni per aver truccato la partita: "Conosco i nomi dei quattro giocatori che hanno truccato la partita, - ha detto alla stampa l'attaccante Cheikh Saad -. Non posso farli per il momento perché così mi è stato chiesto, ma quando me lo permetteranno lo farò senza problemi. Il risultato era già stato deciso. La partita doveva essere di 8 a 0 alla fine del primo tempo e 12 a 0 al termine del match. Io e altri miei compagni quando lo abbiamo saputo abbiamo deciso di non giocare. Con un risultato del genere (il più ampio della storia della Segunda B, dal 1993 a oggi, ndr) pensavano che nessuno se ne sarebbe accorto? Io mi non mi faccio distruggere la carriera per certe cose. Credo che gli implicati si siano portati a casa tra i 150 e 200 mila euro, ma l'hanno fatto da stupidi, ci sono messaggi di whatsapp ed SMS che provano il tutto".
"L'OMBRA DELLA MAFIA" - In Spagna al momento di trovare un colpevole puntano direttamente sulla 'Ndrangheta calabrese che avrebbe influenzato le decisioni del gruppo d'investimento italiano che gestiva la squadra murciana. Dalla scelta dei giocatori a quella dell'allenatore, l'italiano Filippo di Pierro che oggi è stato arrestato dalla polizia spagnola in relazione all'inchiesta che si sta portando a capo sulla possibilità di aver truccato la partita. Con lui dietro le sbarre è finito anche un altro italiano, Nobile Capuani, massimo responsabile del gruppo d'investimento proprietario del Club. Per entrambi si parla, se riconosciuti colpevoli, di una pena di 4 anni di reclusione. Una posizione che si aggrava, secondo quanto scrive El Pais, quando si scopre che lo stesso fondo di investimento lo scorso anno era alla guida di un'altra società della regione di Murcia, il Jumillia, lasciata a fine della scorsa stagione sempre con il sospetto di truccare partite. Alla domanda diretta dell'implicazione della 'ndrangheta nello scandaloso risultato di domenica, il presidente dell'Eldense, David Aguilar, ha risposto semplicemente: "Chiaro che esiste lo zampino della mafia".
IMPEGNO DELLA FEDERAZIONE - L'inchiesta della polizia è in corso è da parte della Federazione spagnola è stata chiesto il massimo sforzo per poter fare luce sull'argomento. Anche Luis Enrique, ribadendo l'estraneità dei fatti da parte del Barcellona B, ha auspicato che se la partita fosse stata davvero truccata si agisca con il massimo della severità perché cose del genere non possa più ripetersi. Senza dubbio nei prossimi giorni, una volta che i nomi dei giocatori sospettati di aver accordato il risultato verranno resi pubblici, si potrà sapere molto di più di questa trama misteriosa. Per il momento, la società dell'Eldense ha deciso di ritirare la squadra dalle competizioni.
"L'OMBRA DELLA MAFIA" - In Spagna al momento di trovare un colpevole puntano direttamente sulla 'Ndrangheta calabrese che avrebbe influenzato le decisioni del gruppo d'investimento italiano che gestiva la squadra murciana. Dalla scelta dei giocatori a quella dell'allenatore, l'italiano Filippo di Pierro che oggi è stato arrestato dalla polizia spagnola in relazione all'inchiesta che si sta portando a capo sulla possibilità di aver truccato la partita. Con lui dietro le sbarre è finito anche un altro italiano, Nobile Capuani, massimo responsabile del gruppo d'investimento proprietario del Club. Per entrambi si parla, se riconosciuti colpevoli, di una pena di 4 anni di reclusione. Una posizione che si aggrava, secondo quanto scrive El Pais, quando si scopre che lo stesso fondo di investimento lo scorso anno era alla guida di un'altra società della regione di Murcia, il Jumillia, lasciata a fine della scorsa stagione sempre con il sospetto di truccare partite. Alla domanda diretta dell'implicazione della 'ndrangheta nello scandaloso risultato di domenica, il presidente dell'Eldense, David Aguilar, ha risposto semplicemente: "Chiaro che esiste lo zampino della mafia".
IMPEGNO DELLA FEDERAZIONE - L'inchiesta della polizia è in corso è da parte della Federazione spagnola è stata chiesto il massimo sforzo per poter fare luce sull'argomento. Anche Luis Enrique, ribadendo l'estraneità dei fatti da parte del Barcellona B, ha auspicato che se la partita fosse stata davvero truccata si agisca con il massimo della severità perché cose del genere non possa più ripetersi. Senza dubbio nei prossimi giorni, una volta che i nomi dei giocatori sospettati di aver accordato il risultato verranno resi pubblici, si potrà sapere molto di più di questa trama misteriosa. Per il momento, la società dell'Eldense ha deciso di ritirare la squadra dalle competizioni.