ROMA - Gianfranco Zola lascia la panchina del Birmingham. Dopo la sconfitta interna col Burton, il 50enne tecnico sardo si è dimesso dopo un'avventura durata appena 4 mesi. Zola era arrivato lo scorso dicembre per prendere il posto di Gary Rowett, con i Blues settimi in Championship, la serie B inglese. Ma sotto la guida dell'allenatore italiano i risultati sono stati disastrosi: per lui appena due vittorie in 24 gare - l'ultima a febbraio contro il Wigan - con un bilancio di 13 punti in 22 partite di campionato dove la squadra è precipitata al quint'ultimo posto, con appena tre lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione quando mancano tre giornate alla fine. Lo scorso 10 aprile la società aveva confermato la fiducia nel tecnico nonostante la crescente insoddisfazione fra i tifosi ma il ko di oggi col Burton ha spinto Zola a farsi da parte. E' la seconda volta che il tecnico sardo lascia la panchina di un club inglese: nel 2013 si dimise dal Watford dopo 5 sconfitte interne di fila. "Mi dispiace - le parole di di Zola - perchè sono arrivato qui con aspettative enormi e i risultati, sfortunatamente, non sono stati buoni. Me ne assumo la piena responsabilità, sono il primo a essere dispiaciuto. Ma se sento di non poter aiutare la squadra, è meglio che lasci a qualcun altro la possibilità di farlo".
TERRY, ADDIO AL CHELSEA DOPO 22 STAGIONI - Di diverso tono ed annunciato da tempo è l'addio al John Terry al Chelsea dopo 22 stagioni. Lo storico capitano ha annunciato che a fine stagione lascerà il club di Stamford Bridge, che ha voluto esprimere "gratitudine, augurando a John il meglio per il futuro. In oltre due decenni ha contribuito a farci raggiungere enormi successi. Ha vinto la Champions, quattro titoli di Premier League, l'Europa League, cinque Coppe d'Inghilterra e tre Coppe di Lega". Un grazie corale quello del Chelsea, a cui risponde lo stesso Terry: "Dopo 22 anni c'è tanto da dire e così tante persone da ringraziare: dagli allenatori, ai compagni di squadra, ai tifosi che mi hanno sostenuto in questi anni. Non potrò mai farlo abbastanza. Sul mio futuro deciderò quando sarà il momento, per ora sono impegnato ad aiutare la squadra a raggiungere lo scudetto in questa stagione. Con il club ho un rapporto fantastico, ma ho pensato fosse il momento giusto per me di lasciare. Sento di avere ancora molto da offrire in campo, ma capisco che le chance qui al Chelsea saranno limitate per me. Voglio ancora giocare, così cercherò una nuova sfida. Ma non dimenticherò mai l'incredibile viaggio fatto con questa maglia, e quanto abbiamo vinto insieme".
TERRY, ADDIO AL CHELSEA DOPO 22 STAGIONI - Di diverso tono ed annunciato da tempo è l'addio al John Terry al Chelsea dopo 22 stagioni. Lo storico capitano ha annunciato che a fine stagione lascerà il club di Stamford Bridge, che ha voluto esprimere "gratitudine, augurando a John il meglio per il futuro. In oltre due decenni ha contribuito a farci raggiungere enormi successi. Ha vinto la Champions, quattro titoli di Premier League, l'Europa League, cinque Coppe d'Inghilterra e tre Coppe di Lega". Un grazie corale quello del Chelsea, a cui risponde lo stesso Terry: "Dopo 22 anni c'è tanto da dire e così tante persone da ringraziare: dagli allenatori, ai compagni di squadra, ai tifosi che mi hanno sostenuto in questi anni. Non potrò mai farlo abbastanza. Sul mio futuro deciderò quando sarà il momento, per ora sono impegnato ad aiutare la squadra a raggiungere lo scudetto in questa stagione. Con il club ho un rapporto fantastico, ma ho pensato fosse il momento giusto per me di lasciare. Sento di avere ancora molto da offrire in campo, ma capisco che le chance qui al Chelsea saranno limitate per me. Voglio ancora giocare, così cercherò una nuova sfida. Ma non dimenticherò mai l'incredibile viaggio fatto con questa maglia, e quanto abbiamo vinto insieme".