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Spagna, il Real Madrid torna campione dopo 5 anni

(lapresse)
I Blancos, a cui sarebbe bastato un pareggio, vincono a Malaga 2-0 e si aggiudicano la Liga, che mancava dal 2012. Inutile il successo in rimonta del Barcellona su l'Eibar
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ROMA - Dopo una lunga attesa durata 5 anni, il Real Madrid torna a vincere la Liga conquistando il 33esimo titolo. Ai Blancos bastava un punto alla 'Rosaleda' di Malaga ma Cristiano Ronaldo ha indirizzato ancora meglio la sfida dopo 2': passaggio Isco, dribbling su Kameni in uscita e palla in rete. E' la settima stagione consecutiva che l'asso portoghese chiude con più di 40 reti complessive, mentre il Real ha segnato in tutte le partite di questa Liga portandosi a 50 match consecutivi, inclusa la scorsa annata. Il Malaga ci ha provato, ma Navas è stato decisivo in più di un'occasione: in particolare nel primo tempo ha tolto letteralmente dall'incrocio una punizione di Sandro Rodriguez. In apertura di ripresa però Benzema (in posizion dubbia) ha chiuso i giochi, ribattendo in rete un grande intervento di Kameni su Sergio Ramos.

"La Liga spagnola per me è la cosa più bella. Ci sono stati momenti brutti e complicati ma alla fine ce l'abbiamo fatta lavorando e lottando ogni giorno e siamo rimasti davanti per 38 giornate". Non può che essere felice Zinedine Zidane, che ha riportato il titolo della Liga a Madrid, sponda Real, dopo cinque anni. "E' stata una Liga molto dura - ha detto a Fox Sport - ma è normale che sia così. Era importante vincerla perchè era da troppo tempo che non ci riuscivamo, era il nostro obiettivo numero uno, dovevamo tornare a casa con questo titolo. E' stato merito dei giocatori che soffrono e lottano in campo. Tutti sono stati importanti, questa è stata la chiave del nostro successo. Ronaldo? Fa la differenza ma tutti sono importanti. Stanotte sono tutti liberi, ci divertiremo e andremo a Cibeles per festeggiare con il nostro pubblico". Poi testa a Cardiff: "Avremo tempo per pensare alla finale con la Juventus".
 
Tutto altro clima al 'Camp Nou', dove il Barcellona doveva vincere e sperare nel crollo del Real. L'ultima in casa di Luis Enrique, con una gigantografia sugli spalti che recitava "Per sempre uno di noi #foreverlucho". Barcellona per larghi tratti irriconoscibile, al pari della stella Messi, mentre l'Eibar per un'ora ha fatto quello che voleva portandosi avanti 2-0 con la doppietta del giapponese Inui e le grandi parate di Yoel, miracoloso per due volte su Suarez.

Nella ripresa si è scatenato il tridente blaugrana, che ha completato la rimonta in un quarto d'ora. Messi ha sbagliato clamorosamente il tocco sotto porta col destro ma ci ha pensato Neymar ad accorciare le distanze provocando l'autorete di Juncà. La serata di Messi è diventata un incubo con la parata di Yoel sulla sua conclusione dal dischetto (il fallo di Pedro Leon su Jordi Alba, però, non sembra esserci) ma Suarez ha rimesso le cose a posto correggendo in rete una spizzata di Paco Alcacer su corner per il 2-2. Poi Messi si è riscattato in parte con un altro rigore, stavolta realizzato, del 3-2 (fallo di Capa su Neymar e rosso per il difensore ospite) e soprattutto con il 4-2 in pieno recupero con la sua 'classica' azione in solitaria saltando gli avversari come birilli.

RISULTATI 38^ GIORNATA
VENERDI'

Granada         - Espanyol            1-2
SABATO
Sporting Gijon  - Real Betis          2-2
Dep. La Coruna  - Las Palmas          3-0
Leganes         - Alaves              1-1
Siviglia        - Osasuna             5-0
DOMENICA
Atletico Madrid - Athletic Bilbao     3-1
Celta Vigo      - Real Sociedad       2-2
Valencia        - Villarreal          1-3
Barcellona      - Eibar               4-2
Malaga          - Real Madrid         0-2

 
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