ROMA - L'eroe di Euro 2016 che guarderà dal divano di casa la Confederations Cup, da lui regalata al Portogallo. Proprio così, Eder, autore del gol decisivo nei tempi supplementari della finale contro la Francia che il 10 luglio di un anno fa portava il trofeo nella scarna bacheca della nazionale portoghese, non farà parte della selezione del commissario tecnico Fernando Santos per la Confederations Cup, in programma in Russia dal 17 giugno al 2 luglio. "Abbiamo una rosa molto ampia, di circa 40 calciatori, le scelte vanno fatte in termini strategici ed è quello che ho fatto" ha detto in conferenza stampa il ct, che ha anche aggiunto di aver informato Eder personalmente. Ma l'insistenza dei giornalisti per l'inattesa scelta l'hanno portato a sbottare: "Capisco il valore simbolico, ma quando nessuno gli credeva, chi l'ha chiamato? Due anni fa in questa stanza sono stato messo in discussione perché lo convocavo e ora..E' la legge della vita", si è difeso Fernando Santos.
Già, l'Eroe Improbabile, come era stato ribattezzato dalla stampa portoghese dopo l'exploit agli Europei, dopo la parentesi francese da re per una notte è tornato alla sua vita ordinaria, quella di un ragazzone di 190 centimetri con le treccine alla Ruud Gullit, che ha superato la trentina senza mai avere un rapporto privilegiato con la porta avversaria. E senza neppure la tecnica individuale da sempre patrimonio genetico anche delle punte lusitane che collezionavano reti senza fare la storia, tipo Pauleta o Nuno Gomes. Appena sette reti stagionali per Eder con il Lille tra Ligue 1 e Coppa di Francia, assieme a prestazioni sottotono che hanno portato il ct portoghese a negargli la Confederations Cup. Anche se la presenza di Ronaldo e compagni in Russia (girone con i padroni di casa, Messico e Nuova Zelanda) è arrivata grazie al suo gol che decideva gli Europei.
Ma Eder non è il solo a essere stato tagliato dalla lista dei 23 del ct portoghese: anche Renato Sanches, il centrocampista rivelazione di Euro 2016, l'Edgar Davids 2.0 poi finito al Bayern Monaco per oltre 35 milioni di euro (con presenze da titolare che si contano sulle dita di una mano tra i titolari di Carlo Ancelotti) può già partire per le vacanze, niente trasferta. Ma avrà occasione per ripresentarsi ad alti livelli, Invece Eder, per la carriera professionale che non vive il suo momento migliore potrà versare lacrime sulle spalle di sua moglie, che ha annunciato nei primi giorni di maggio - via social - di portare a breve all'altare.
Già, l'Eroe Improbabile, come era stato ribattezzato dalla stampa portoghese dopo l'exploit agli Europei, dopo la parentesi francese da re per una notte è tornato alla sua vita ordinaria, quella di un ragazzone di 190 centimetri con le treccine alla Ruud Gullit, che ha superato la trentina senza mai avere un rapporto privilegiato con la porta avversaria. E senza neppure la tecnica individuale da sempre patrimonio genetico anche delle punte lusitane che collezionavano reti senza fare la storia, tipo Pauleta o Nuno Gomes. Appena sette reti stagionali per Eder con il Lille tra Ligue 1 e Coppa di Francia, assieme a prestazioni sottotono che hanno portato il ct portoghese a negargli la Confederations Cup. Anche se la presenza di Ronaldo e compagni in Russia (girone con i padroni di casa, Messico e Nuova Zelanda) è arrivata grazie al suo gol che decideva gli Europei.
Ma Eder non è il solo a essere stato tagliato dalla lista dei 23 del ct portoghese: anche Renato Sanches, il centrocampista rivelazione di Euro 2016, l'Edgar Davids 2.0 poi finito al Bayern Monaco per oltre 35 milioni di euro (con presenze da titolare che si contano sulle dita di una mano tra i titolari di Carlo Ancelotti) può già partire per le vacanze, niente trasferta. Ma avrà occasione per ripresentarsi ad alti livelli, Invece Eder, per la carriera professionale che non vive il suo momento migliore potrà versare lacrime sulle spalle di sua moglie, che ha annunciato nei primi giorni di maggio - via social - di portare a breve all'altare.