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Emirati Arabi, maglia Barcellona con sponsor Qatar: chi la indossa rischia l'arresto

Pene fino a 15 anni per chi indossa la maglietta con il compagnia aerea qatariota. Non un embargo contro i catalani, ma nei confronti di un paese accusato di legami con il terrorismo
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ROMA - Per i seguaci di Leo Messi e del Barcellona che vivono o vanno in  vacanza negli Emirati Arabi meglio riporre la casacca blaugrana nel cassetto. Soprattutto se si trattasse di una delle ultime edizioni, con il logo della Qatar Airways, compagnia aerea qatariota finita sul petto della Pulce e dei suoi compagni. Perché si rischia il carcere, sino a 15 anni. Ma non si tratta ovviamente di un embargo nel confronti della squadra spagnola, che conta milioni di appassionati in Medio Oriente, tra Emirati Arabi, Bahrein, ma di uno dei provvedimenti punitivi imposto da alcune potenze  mediorientali verso il Qatar (sede di Mondiali di calcio 2022), convinti del sostegno del piccolo Paese del petrolio alle forze del fondamentalismo islamico che sta seminando terrore in Europa e nel mondo, con poco sospetto ammiccamento all’Iran. Prima l’Arabia Saudita, poi gli Emirati Arabi, poi l’Egitto, infine il Bahrein: Doha praticamente isolata, nelle ultime ore i qu…
ROMA - Per i seguaci di Leo Messi e del Barcellona che vivono o vanno in  vacanza negli Emirati Arabi meglio riporre la casacca blaugrana nel cassetto. Soprattutto se si trattasse di una delle ultime edizioni, con il logo della Qatar Airways, compagnia aerea qatariota finita sul petto della Pulce e dei suoi compagni. Perché si rischia il carcere, sino a 15 anni. Ma non si tratta ovviamente di un embargo nel confronti della squadra spagnola, che conta milioni di appassionati in Medio Oriente, tra Emirati Arabi, Bahrein, ma di uno dei provvedimenti punitivi imposto da alcune potenze  mediorientali verso il Qatar (sede di Mondiali di calcio 2022), convinti del sostegno del piccolo Paese del petrolio alle forze del fondamentalismo islamico che sta seminando terrore in Europa e nel mondo, con poco sospetto ammiccamento all’Iran. Prima l’Arabia Saudita, poi gli Emirati Arabi, poi l’Egitto, infine il Bahrein: Doha praticamente isolata, nelle ultime ore i quattro Paesi hanno pubblicato la lista di 59 personalità e 14 organizzazioni ospitate dal Qatar e accusate di finanziare l’attività terroristica. Al-Qaeda, Hamas, anche l’Isis. E nei giorni precedenti erano stati già stati disposti blocchi dei voli da questi Paesi verso il Qatar.
 
Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno del Bahrein chiariva che qualsiasi forma di simpatia espressa verso il Qatar anche attraverso i social network avrebbe portato al carcere, cinque anni o anche di più, con multe da oltre 100 mila euro. Poi è toccato all’Arabia Saudita, che ha rincarato la dose: da 3 a 15 anni a chi continua a strizzare l’occhio verso il Qatar. E sarà il destino anche di chi vestirà la 10 di Messi con il logo Qatar Airways. In un centro commerciale degli Emirati Arabi è stata piazzata una gigantografia – fatta circolare ieri in Rete – con il fuoriclasse argentino, Neymar e Suarez e una striscia bianca sul petto a coprire il marchio della compagnia aerea. Una specie di avviso pubblico: guai a mostrarsi in giro con quella maglia. E quindi c’è il rischio che nella rottura dei rapporti diplomatici tra le varie anime del Medio Oriente con il Qatar, una possibile corsa senza ostacoli verso il conflitto armato, resti coinvolto anche il club spagnolo. Che in realtà aveva rotto da tempo il legame commerciale con la compagnia aerea del Qatar, il primo sponsor nella storia blaugrana (accordo record da 171 milioni di euro complessivi in sei anni, nei primi due anni sulla casacca c’era il logo Qatar Foundation), mentre ora si è legata per quattro anni al colosso giapponese dell’e-commerce, Rakuten. Inoltre, la cifra pagata da Qatar Airways al Barça è stata rivelata pubblicamente in un comunicato del club spagnolo, per silenziare le recenti illazioni dell’ex presidente Joan Laporta, secondo cui la compagnia araba avrebbe pagato al Barça in realtà più soldi di quanto stabilito nel contratto.