Premier League, da Mourinho a Guardiola e Klopp: parte la caccia al Chelsea di Conte
dal nostro inviato GIAMPAOLO CADALANU
Antonio Conte, allenatore del Chelsea. (afp)
Il campionato inglese apre i battenti stasera con Arsenal-Leicester ma a catturare i riflettori sarà l'inseguimento ai 'Blues' guidati dal tecnico italiano e campioni uscenti. Lo United si è rafforzato con Lukaku, il City ha rifondato la difesa mentre il Liverpool oltre all'arrivo di Salah ha blindato Coutinho: tutti insomma, hanno un solo obiettivo, la vittoria
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LONDRA - Quello che ti aspetti dalla Premier League è che ti dia qualcosa che non ti aspetti. E raramente il torneo inglese, considerato il più aperto fra i campionati significativi del calcio europeo, delude. L'avventura recente del Leicester di Ranieri conferma che qui ogni miracolo è possibile e lo spettacolo è sempre garantito. Lo sanno bene anche le tv, che per i diritti della Premier League pagano una cifra abbondantemente superiore ai cinque miliardi di sterline. E anche in questa 26esima edizione, che parte venerdì 11 agosto con Arsenal-Leicester, l'equilibrio fra le squadre sembra confermato prima ancora dell'avvio, visto che due delle maggiori favorite, il Chelsea e il Manchester United, hanno aperto la stagione con una sconfitta in coppa.
CHELSEA - I "Blues" di Antonio Conte, campioni uscenti, hanno perso ai rigori con l'Arsenal la Community Shield, la sfida fra i vincitori di campionato e coppa nazionale. L'allenatore italiano ha chiarito che questa sarà una stagione molto difficile. La sua rosa non è sufficiente, l'arrivo di Rudiger, Morata e Bakayoko non compensa ancora le partenze, fra cui quella di Nemanja Matic verso i rivali dello United. Servono ancora diversi giocatori., ma per ora dal club non arrivano risposte adeguate. E nella squadra si diffonde la paura di un incidente che costringa fuori dal campo qualche giocatore.
Premier League: parte la nuova stagione - Videoscheda
MANCHESTER UNITED - I "Red Devils" hanno dovuto lasciare nelle mani del Real Madrid la supercoppa europea. Ma più che la forza delle "Merengues", colpisce che il coach Mourinho renda omaggio al centrocampo spagnolo sottolineando con qualche venatura polemica che "nella Premier League non c'è niente di simile". Non è una frase gentile per il neoarrivato Matic, ma forse indica che il tecnico portoghese non è ancora soddisfatto della squadra, nonostante l'arrivo anche del difensore Lindelof dal Benfica e soprattutto di Romelu Lukaku, dall'Everton, su cui anche il Chelsea aveva messo gli occhi.
MANCHESTER CITY - Dopo l'ultima stagione, finita in modo deludente a mani vuote, la squadra di Pep Guardiola si presenta come una fra le favorite, visto il lavoro che l'allenatore catalano ha fatto per ricostruire la difesa, punto debole del City. I nuovi acquisti hanno nomi come Danilo (ex Real), Kyle Walker (ex Tottenham) e Benjamin Mendy (ex Monaco). L'attacco resta solido, in attesa che Gabriel Jesus sia all'altezza delle numerose attese e diventi un protagonista.
LIVERPOOL - La squadra del nord-ovest non ha rinunciato alle ambizioni: ha rifiutato 90 milioni di sterline dal Barcellona per il brasiliano Philippe Coutinho, apparentemente perché chiede di più. Ma il no agli spagnoli potrebbe anche significare che la società crede davvero sia possibile giocare un ruolo da terzo incomodo (in senso geografico) fra le squadre della capitale e quelle di Manchester. Già contenti per l'arrivo di Mohamed Salah, dalla Roma, i tifosi continuano a sperare nel difensore centrale Virgil van Dijk, visto che l'olandese ha fatto sapere di non essere contento di restare al Southampton. Nei programmi del tecnico Jurgen Klopp c'è anche Naby Keita, centrocampista del RB Lipsia, il cui contratto con la squadra tedesca potrebbe però permettergli la partenza solo l'anno prossimo.
ARSENAL - Conquistata quasi in modo inatteso la FA Cup l'anno passato, confermato per due anni il tecnico francese Arsene Wenger, la società londinese cerca di tenersi stretto anche l'attaccante Alexis Sanchez, che affiancato al nuovo arrivo Alexandre Lacazette dovrebbe garantire bilanci molto positivi in attacco. Per irrobustire la difesa è arrivato il bosniaco Sead Kolasinac, e ora i "Gunners" si sentono rilanciati dalla vittoria ai rigori contro i rivali del Chelsea, che gli ha permesso di portare a casa anche la Community Shield.
TOTTENHAM - Dopo due anni di grandi speranze e altrettanto grandi delusioni, solo in parte compensate da due secondi posti, a inizio stagione la squadra guidata da Mauricio Pochettino sembra destinata a un campionato senza grandi ambizioni. Molti giocatori sono stati venduti, fra cui anche Kyle Walker, ma la società non ha ancora portato all'allenatore argentino nessun nome significativo.
LE OUTSIDER - Fra le squadre che gli osservatori considerano fuori dalla lotta per il primato, ma non del tutto, va registrata l'ambiziosa campagna acquisti dell'Everton guidato da Ronald Koeman. Ma la partenza di Lukaku difficilmente verrà compensata dal ritorno dell'ormai anziano Wayne Rooney. Anche il West Ham è considerata squadra capace di sorprese, anche se non sono risolti i problemi della sede. Il Leicester City vorrebbe trattenere Riyad Mahrez, concupito dalla Roma, e ha portato a casa Kelechi Iheanacho dal City e Vicente Iborra dal Sevilla: bisogna vedere fin dove porteranno la squadra che Craig Shakespeare ha ereditato da Claudio Ranieri.