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Svezia, Andersson: "Siamo sereni, la pressione è tutta sugli azzurri"

Il ct scandinavo alla vigilia dell'andata del play off: "L'Italia sarà anche una superpotenza del calcio, ma in campo giocherà in undici, come noi, e quando comincerà la partita il peso politico non conterà più"

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STOCCOLMA - La mascella di Janne Andersson sputa fuori una sola parola d'italiano: "Sì". La ripete spesso, ridendo alla vigilia di Svezia-Italia, rimarcando che la serenità dei suoi Blågut è la vera differenza rispetto agli azzurri, che invece sono sotto pressione. "Abbiamo passato delle buone giornate, ci siamo allenati bene, noto molta gioia e felicità nel gruppo, sinceramente non vediamo l'ora di giocare la partita di domani. La pressione è tutta su di loro, l'ho detto, non do percentuali ma mi interessa come vorrei giocare io la partita. La stampa svedese ha detto che essere ai play off è già una vittoria, non penso che per l'Italia sarebbe lo stesso. Ventura ha detto di essere sicuro di andare al Mondiale? Non mi interessa cosa pensi lui, noi siamo ottimisti, abbiamo una buona squadra e pensiamo a cosa vogliamo dalla partita. Se ci lasciano spazio per Forsberg col 3-5-2, tanto meglio". 

Ansioso di cominciare, Andersson. "Sarà importante giocare di squadra, tutti insieme. L'Italia ha un'ottima difesa, dovremo essere bravi a variare il gioco. Abbiamo segnato 26 gol nel girone di qualificazione, con uomini diversi e in tanti modi differenti, su azione come su calcio piazzato. In questo stadio abbiamo vinto quattro partite e pareggiato la quinta, segnando 18 gol. Sono numeri che mi fanno ben sperare. Abbiamo sei diffidati, fa parte del gioco, ma i cartellini li abbiamo presi nelle ultime partite, in prevalenze per motivi tattici". In una partita in cui l'arbitro Çkir non avrà supporti tecnologici, il peso politico dell'Italia, gli fanno notare, potrebbe essere uno svantaggio per la Svezia. Il ct svedese non si scompone: "L'Italia sarà anche una superpotenza del calcio, ma in campo giocherà in undici, come noi, e quando comincerà la partita il peso politico non conterà più. Abbiamo osservato gli azzurri, hanno pregi e difetti, l'importante è non prendere gol in casa. Ho tutti gli uomini a disposizione a parte Lustig squalificato e uno da escludere nella lista per arrivare a 23". Ha già scelto i suoi uomini, "ma la formazione non ve la dico. Potrei parlarne per ore, fare una formazione è una scienza complessa. Uno ha una idea di base, poi ci sono le varianti, la tattica, l'avversario, l'esperienza. Tutte queste cose ti portano a una scelta ben ponderata, che è quella che ho fatto. Ma non voglio svelare come ho ragionato". 

GRANQVIST - L'ex giocatore del Genoa è uno dei diffidati e sfiderà l'ex compagno in rossoblù Immobile: "Un attaccante che corre molto, è rapidissimo, cercheremo di fermarlo. Sono due finali, è importante non prendere gol in casa, ma siamo tranquilli e pronti a questa sfida. Ricordiamo con piacere i play-off con la Danimarca, due anni fa, che sono andati bene. Non siamo preoccupati per l'Italia, conosciamo bene la sua forza ma anche i suoi punti deboli". 
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