La disfatta del Barcellona e il fattore Coutinho
di ENRICO SISTIArrivato in Catalogna per 160 milioni ma non impiegabile in coppa, il brasiliano avrebbe potuto dare una mano ai blaugrana all'Olimpico. Al tempo stesso il Liverpool, che a gennaio con lui ha fatto cassa, non ha risentito della sua cessione volando in semifinale
ROMA - C'è un giocatore fantasma che unisce i destini delle due partite che hanno spinto Roma e Liverpool in semifinale di Champions: Philippe Coutinho. Da una parte non poteva esserci, dall'altra non c'era più. La prima domanda è: cosa sarebbe successo al misero Barcellona da fine impero visto all'Olimpico, se in campo i catalani avessero potuto aggiungere la brillantezza di Coutinho, più fresco dei compagni perché con meno partite sulle gambe anche a causa dell'infortunio che si era portato dietro sbarcando in Spagna? Avrebbe reagito meglio? Forse. La verità è che il Barcellona aveva versato al Liverpool 160 milioni di euro convinto che in Champions avrebbe tranquillamente potuto fare a meno del brasiliano, inutilizzabile perché aveva già disputato la Champions con il Liverpool. Sarebbero bastati gli altri fenomeni. Ma così non è stato.
E in casa Liverpool? L'esatto contrario, a qua…
E in casa Liverpool? L'esatto contrario, a qua…
ROMA - C'è un giocatore fantasma che unisce i destini delle due partite che hanno spinto Roma e Liverpool in semifinale di Champions: Philippe Coutinho. Da una parte non poteva esserci, dall'altra non c'era più. La prima domanda è: cosa sarebbe successo al misero Barcellona da fine impero visto all'Olimpico, se in campo i catalani avessero potuto aggiungere la brillantezza di Coutinho, più fresco dei compagni perché con meno partite sulle gambe anche a causa dell'infortunio che si era portato dietro sbarcando in Spagna? Avrebbe reagito meglio? Forse. La verità è che il Barcellona aveva versato al Liverpool 160 milioni di euro convinto che in Champions avrebbe tranquillamente potuto fare a meno del brasiliano, inutilizzabile perché aveva già disputato la Champions con il Liverpool. Sarebbero bastati gli altri fenomeni. Ma così non è stato.
E in casa Liverpool? L'esatto contrario, a quanto pare. Quanto Coutinho venne ceduto sembrava che dovesse cascare il mondo. E dietro il mondo Anfield. E dietro Anfield ogni possibile ambizione del Liverpool di Klopp: "La cessione di Coutinho è la prova che non si vuole puntare a niente", scrissero i tifosi sui blog. Di fatto Coutinho era già altrove prima di cambiare maglia. Si sapeva già in estate che sarebbe finito al Barcellona e le poche volte che è sceso in campo con la sua "vecchia" maglia già aveva sotto quella "nuova", un prezioso, costosissimo corpo estraneo. In questo caso la domanda è: come faceva Jürgen Klopp a sapere che la cessione sarebbe stata indolore? Può un club, anche se splendidamente coperto in attacco da Firmino, Mane e Salah, permettersi il lusso di fare a meno del suo pezzo migliore (o che cinque mesi fa si riteneva tale) in una stagione così importante? Evidentemente sì. Ecco allora che Coutinho diventa cruciale per Roma e Liverpool. Assente all'Olimpico per le leggi del mercato ha forse agevolato la disintegrazione del suo Barcellona. Assente contro il City per una furbizia di mercato ha dimostrato che il Liverpool, facendo cassa col suo talento, ha portato a termine l'affare del secolo: 160 milioni di euro e una semifinale in più che mancava da dieci anni. Non male come ricavo netto.
E in casa Liverpool? L'esatto contrario, a quanto pare. Quanto Coutinho venne ceduto sembrava che dovesse cascare il mondo. E dietro il mondo Anfield. E dietro Anfield ogni possibile ambizione del Liverpool di Klopp: "La cessione di Coutinho è la prova che non si vuole puntare a niente", scrissero i tifosi sui blog. Di fatto Coutinho era già altrove prima di cambiare maglia. Si sapeva già in estate che sarebbe finito al Barcellona e le poche volte che è sceso in campo con la sua "vecchia" maglia già aveva sotto quella "nuova", un prezioso, costosissimo corpo estraneo. In questo caso la domanda è: come faceva Jürgen Klopp a sapere che la cessione sarebbe stata indolore? Può un club, anche se splendidamente coperto in attacco da Firmino, Mane e Salah, permettersi il lusso di fare a meno del suo pezzo migliore (o che cinque mesi fa si riteneva tale) in una stagione così importante? Evidentemente sì. Ecco allora che Coutinho diventa cruciale per Roma e Liverpool. Assente all'Olimpico per le leggi del mercato ha forse agevolato la disintegrazione del suo Barcellona. Assente contro il City per una furbizia di mercato ha dimostrato che il Liverpool, facendo cassa col suo talento, ha portato a termine l'affare del secolo: 160 milioni di euro e una semifinale in più che mancava da dieci anni. Non male come ricavo netto.