NIZZA - La notizia dell'addio di Zidane al Real Madrid offusca in parte, per il calcio francese, l'attesa per l'amichevole di domani con l'Italia, prova importante per la Francia di Deschamps, che il 16 giugno debutterà al Mondiale di Russia contro l'Australia. Il ct, suo vecchio compagno da calciatore nei trionfi dei Bleus, non elude l'argomento. Non c'è dubbio che, d'ora in poi, l'ombra di Zizou sarà incombente sulla panchina del ct vicecampione d'Europa.
Deschamps, come ha preso la notizia?
"Rispetto la sua decisione: conoscendolo molto bene, so che ci avrà riflettuto a lungo e avrà pensato che fosse la più giusta possibile per lui. Ha fatto tre anni straordinari al Real".
Ma è una notizia che le mette più pressione, alla vigilia del Mondiale, con una figura così prestigiosa senza panchina?
"Sapete come la penso su quest'argomento. Alla vigilia di tutte le grandi competizioni la domanda sulla pressione per il mio ruolo è sempre la stessa. La verità, che ci crediate o no, è che io sono concentrato esclusivamente sul Mondiale".
Zidane è uscito dalla porta principale: conta di farlo anche lei, quando lascerà il posto di ct?
"Non mi pongo la domanda ora, nulla intacca la mia serenità".
Darà a lui le chiavi della Nazionale?
"Non ho le chiavi io, le ha il presidente federale. Non so che cosa ha deciso Zizou, per ora ha voglia di godersi il riposo e la famiglia. Tra noi c'è un grande rispetto reciproco. Non so se in futuro vorrà fare il selezionatore o meno".
Che cosa pensa di Balotelli, avversario domani?
"E' un attaccante di alto livello, con qualità superiori alla media. Forse non le ha sempre mostrate, ma a Nizza ha fatto due anni molto buoni, con tanti gol. E' duttile, sia come rifinitore sia come finalizzatore".
La partita con l'Italia servirà per la lista definitiva dei 23 in Russia o ci sono dubbi fisici su Mendy e Sidibé?
"Per Mendy la situazione è la stessa che per Sidibé. L'essenziale è che tutti siano pronti per la Russia".
Come ha visto la Nazionale italiana con l'Arabia Saudita?
"Era la prima partita di Mancini. Ho visto i dettagli della partita, ovviamente: c'è stato del buono e del meno buono. Dopo i primi 20', dominati dall'Italia, l'Arabia è venuta fuori. Ma le motivazioni degli azzurri non saranno ovviamente le stesse, di fronte alla Francia: ne avranno di più".
Kanté avrà un ruolo tattico fondamentale anche al Mondiale come all'Europeo?
"E' un elemento importante della squadra, si adatta al sistema. Viene da una stagione pesante, sta recuperando. L'essenziale è sempre l'equilibrio tra fase offensiva e difensiva".
Per talento siete superiori all'Italia?
"Anche Mancini ha scelte e talenti a disposizione. La differenza, in questo momento, è che noi ci prepariamo al Mondiale e l'Italia all'Europeo. E' triste non vedere la Nazionale italiana al Mondiale, ma c'è la verità del campo. Non capita spesso, per fortuna, a noi capita più spesso. La passione è tanta, in Italia, ma bisogna accettare".
L'avvicinamento al Mondiale, dal punto di vista della serenità, le sembra diverso e migliore rispetto al passato?
"Non si possono fare paragoni di questo tipo. Lo stato d'animo della squadra conta e sono molto soddisfatto di quello che vedo in questo momento, ma poi decide il campo. Per vincere le partite ci vuole altro".
LLORIS ASPETTA MACRON - Il presidente della Repubblica Macron visiterà la squadra martedì prossimo nel ritiro di Clairefontaine. Lloris, il capitano della squadra, lo aspetta con orgoglio: "Come tutti i francesi si aspetta molto da noi. Ci ricorda il nostro dovere di rappresentare nel migliore dei modi il Paese". Per il portiere, nato a Nizza, quella di domani sarà una partita particolare: "Personalmente giocare qui con la maglia della mia nazionale è sempre qualcosa di speciale. E' una prova importante per il Mondiale e ancora una volta misureremo l'affetto dei tifosi francesi, quelli che non hanno la possibilità di vederci giocare di solito a Parigi, allo stade de France". Anche tra i giocatori la notizia su Zidane ha destato sorpresa: Lloris, da capitano, ne è in un certo senso un erede: "Zizou era un calciatore a parte, è difficile paragonarsi a una personalità come la sua. La sua decisione va rispettata, non possiamo che provare ammirazione per lui e per ciò che ha fatto a Madrid".
Il capitano della Francia è stato uno dei firmatari dell'appello per il peruviano Guerrero, la cui squalifica per doping è stata sospesa in tempo per vederlo in Russia: "Inizialmente aveva sei mesi di squalifica, poi era stata prolungata. Ho firmato l'appello perché una coppa del mondo si gioca ogni quattro anni, era un atto di solidarietà". La differenza rispetto al Mondiale precedente, chiuso ai quarti di finale, secondo Lloris sta nell'età media: "La squadra è più giovane, ha un grande potenziale: freschezza, entusiasmo, voglia di vincere anche le partitelle. Un Mondiale è una cosa difficile, ma questi ragazzi giocano tutti in grandi club. Tocca a noi veterani trascinarli con il nostro esempio. Questo confronto ci aiuterà a metterci a punto per la Russia".. Sotto esame, più di tutti, ci sarà Pogba: "Ha un grande talento, ha voglia di brillare con la Francia. Ha i mezzi per dimostrare quello che vale".
Deschamps, come ha preso la notizia?
"Rispetto la sua decisione: conoscendolo molto bene, so che ci avrà riflettuto a lungo e avrà pensato che fosse la più giusta possibile per lui. Ha fatto tre anni straordinari al Real".
Ma è una notizia che le mette più pressione, alla vigilia del Mondiale, con una figura così prestigiosa senza panchina?
"Sapete come la penso su quest'argomento. Alla vigilia di tutte le grandi competizioni la domanda sulla pressione per il mio ruolo è sempre la stessa. La verità, che ci crediate o no, è che io sono concentrato esclusivamente sul Mondiale".
Zidane è uscito dalla porta principale: conta di farlo anche lei, quando lascerà il posto di ct?
"Non mi pongo la domanda ora, nulla intacca la mia serenità".
Darà a lui le chiavi della Nazionale?
"Non ho le chiavi io, le ha il presidente federale. Non so che cosa ha deciso Zizou, per ora ha voglia di godersi il riposo e la famiglia. Tra noi c'è un grande rispetto reciproco. Non so se in futuro vorrà fare il selezionatore o meno".
Che cosa pensa di Balotelli, avversario domani?
"E' un attaccante di alto livello, con qualità superiori alla media. Forse non le ha sempre mostrate, ma a Nizza ha fatto due anni molto buoni, con tanti gol. E' duttile, sia come rifinitore sia come finalizzatore".
La partita con l'Italia servirà per la lista definitiva dei 23 in Russia o ci sono dubbi fisici su Mendy e Sidibé?
"Per Mendy la situazione è la stessa che per Sidibé. L'essenziale è che tutti siano pronti per la Russia".
Come ha visto la Nazionale italiana con l'Arabia Saudita?
"Era la prima partita di Mancini. Ho visto i dettagli della partita, ovviamente: c'è stato del buono e del meno buono. Dopo i primi 20', dominati dall'Italia, l'Arabia è venuta fuori. Ma le motivazioni degli azzurri non saranno ovviamente le stesse, di fronte alla Francia: ne avranno di più".
Kanté avrà un ruolo tattico fondamentale anche al Mondiale come all'Europeo?
"E' un elemento importante della squadra, si adatta al sistema. Viene da una stagione pesante, sta recuperando. L'essenziale è sempre l'equilibrio tra fase offensiva e difensiva".
Per talento siete superiori all'Italia?
"Anche Mancini ha scelte e talenti a disposizione. La differenza, in questo momento, è che noi ci prepariamo al Mondiale e l'Italia all'Europeo. E' triste non vedere la Nazionale italiana al Mondiale, ma c'è la verità del campo. Non capita spesso, per fortuna, a noi capita più spesso. La passione è tanta, in Italia, ma bisogna accettare".
L'avvicinamento al Mondiale, dal punto di vista della serenità, le sembra diverso e migliore rispetto al passato?
"Non si possono fare paragoni di questo tipo. Lo stato d'animo della squadra conta e sono molto soddisfatto di quello che vedo in questo momento, ma poi decide il campo. Per vincere le partite ci vuole altro".
LLORIS ASPETTA MACRON - Il presidente della Repubblica Macron visiterà la squadra martedì prossimo nel ritiro di Clairefontaine. Lloris, il capitano della squadra, lo aspetta con orgoglio: "Come tutti i francesi si aspetta molto da noi. Ci ricorda il nostro dovere di rappresentare nel migliore dei modi il Paese". Per il portiere, nato a Nizza, quella di domani sarà una partita particolare: "Personalmente giocare qui con la maglia della mia nazionale è sempre qualcosa di speciale. E' una prova importante per il Mondiale e ancora una volta misureremo l'affetto dei tifosi francesi, quelli che non hanno la possibilità di vederci giocare di solito a Parigi, allo stade de France". Anche tra i giocatori la notizia su Zidane ha destato sorpresa: Lloris, da capitano, ne è in un certo senso un erede: "Zizou era un calciatore a parte, è difficile paragonarsi a una personalità come la sua. La sua decisione va rispettata, non possiamo che provare ammirazione per lui e per ciò che ha fatto a Madrid".
Il capitano della Francia è stato uno dei firmatari dell'appello per il peruviano Guerrero, la cui squalifica per doping è stata sospesa in tempo per vederlo in Russia: "Inizialmente aveva sei mesi di squalifica, poi era stata prolungata. Ho firmato l'appello perché una coppa del mondo si gioca ogni quattro anni, era un atto di solidarietà". La differenza rispetto al Mondiale precedente, chiuso ai quarti di finale, secondo Lloris sta nell'età media: "La squadra è più giovane, ha un grande potenziale: freschezza, entusiasmo, voglia di vincere anche le partitelle. Un Mondiale è una cosa difficile, ma questi ragazzi giocano tutti in grandi club. Tocca a noi veterani trascinarli con il nostro esempio. Questo confronto ci aiuterà a metterci a punto per la Russia".. Sotto esame, più di tutti, ci sarà Pogba: "Ha un grande talento, ha voglia di brillare con la Francia. Ha i mezzi per dimostrare quello che vale".