ROMA - A Elland Road ci sono cori solo per lui. Già icona per la tifoseria del Leeds, moltiplicatore di sogni di grandezza. In scia a leggende come Eric Cantona, Gordon Strachan, il compianto Gary Speed, la spina dorsale del titolo di First Division di 26 anniFfa, l'ultimo prima della Premier League di nuovo conio, con in panchina Howard Wilkinson, visionario e innovativo. E lo, è, eccome, Marcelo Bielsa, che nello Yorkshire sta costruendo il suo piccolo miracolo, dopo il fallimento al Lille nella passata stagione. Il tecnico argentino è primo in classifica in Championship (seconda divisione inglese) con i Peacocks, un pezzo di tradizione del football inglese, finito nelle retrovie da più di qualche tempo, sino alla terza serie, dopo guai finanziari (l'ex patron del Cagliari, Massimo Cellino, ha ceduto le sue quote del club l'anno scorso). Esattamente dal 2004, ultima sfilata in Premier League. Sei partite, 14 punti, imbattuto, la coabitazione con il Middlesborough, altra celebrità nelle categorie inferiori. Calcio offensivo, 4-1-4-1 che diventa 4-2-3-1 (evoluzione del 3-3-3-1 utilizzato al Newell's Old Boys e con l'Argentina e il Cile), pressione alta per il recupero della sfera, palleggio, gol (14), spettacolo. Il brand del Loco, uno dei santoni del pallone dell'ultimo decennio, riferimento calcistico e culturale di fenomeni della panchina come Pep Guardiola, che lo ritiene il migliore al mondo. Mentre Pochettino, guru del Tottenham, è un suo allievo, svegliato in piena notte durante la sua carriera di calciatore dal Loco per parlare di schemi e vita.
Per Bielsa la Championship non è un torneo comodo. Tra i più ricchi nel calcio europeo, calcio lungo, spizzate e pedalate, il Newcastle di Rafa Benitez nella scorsa stagione si è guadagnato la promozione in Premier sino alle ultime giornate. Ma l'argentino si è fatto trovare pronto: prima del ritiro del Leeds ha passato allo scan le 51 partite giocate dalla squadra nella passata stagione. Dunque, a Leeds tutti pazzi il rivoluzionario in tuta, due giorni sulla panchina della Lazio, due anni fa, prima del dietrofront, poi la parentesi a Lille, mentre le ultime gioie sono arrivate da Marsiglia, secondo posto nella Ligue 1 2014/2015 vinta dal Psg, esibizioni spettacolo e un discorso, virale in Rete, ai suoi calciatori sconfitti in una gara con i parigini ("ingoiate il veleno, resistete all'ingiustizia", tra i passaggi più famosi) tipo Al Pacino in Ogni maledetta domenica.
DALLA SVEGLIA ALLA BILANCIA: LE REGOLE DEL LOCO - Dei calciatori spazzini nel centro sportivo del Leeds, di ramazza per tre ore a rimuovere cartacce e pulire i bagni per comprendere i sacrifici dei tifosi che acquistano i biglietti per le partite, si è scritto e raccontato qualche settimana fa. Ma Bielsa non si è fermato, è andato avanti, il suo calcio è un romanzo, è piacere per i tifosi attraverso la fatica dei suoi atleti, costretti a qualche rinuncia. Come il passaggio sulla bilancia ogni mattina, prima degli allenamenti (che iniziano alle otto del mattino, sessioni triple, atleti ad allenarsi sino a pomeriggio inoltrato e sosta notturna in hotel, lontano dalle famiglie). Bielsa così ha costretto parte dei calciatori del Leeds a mettere da parte junk food, fritture e soprattutto le pinte di birre post partita o post allenamenti. Quasi tutti gli elementi della rosa corrono in media 1.5 chilometri in più rispetto al passato, perdendo chili in eccesso, la prima condizione per El Loco - che per il suo inglese balbettante non parla ai giocatori, informati sugli esercizi da svolgere dallo staff tecnico - di scendere in campo. Altrimenti, tribuna. Per la passione dei supporter del Leeds, che sognano Bielsa in panchina a vita. Uno di questi si è addirittura tatuato sul braccio l'immagine dell'argentino sulla sua borsa frigo che osserva gli allenamenti. In attesa del suo arrivo in Premier League, con le sfide a Guardiola, Sarri, Mou, Klopp e delle sue epiche conferenze stampa. Magari in inglese.
Per Bielsa la Championship non è un torneo comodo. Tra i più ricchi nel calcio europeo, calcio lungo, spizzate e pedalate, il Newcastle di Rafa Benitez nella scorsa stagione si è guadagnato la promozione in Premier sino alle ultime giornate. Ma l'argentino si è fatto trovare pronto: prima del ritiro del Leeds ha passato allo scan le 51 partite giocate dalla squadra nella passata stagione. Dunque, a Leeds tutti pazzi il rivoluzionario in tuta, due giorni sulla panchina della Lazio, due anni fa, prima del dietrofront, poi la parentesi a Lille, mentre le ultime gioie sono arrivate da Marsiglia, secondo posto nella Ligue 1 2014/2015 vinta dal Psg, esibizioni spettacolo e un discorso, virale in Rete, ai suoi calciatori sconfitti in una gara con i parigini ("ingoiate il veleno, resistete all'ingiustizia", tra i passaggi più famosi) tipo Al Pacino in Ogni maledetta domenica.
DALLA SVEGLIA ALLA BILANCIA: LE REGOLE DEL LOCO - Dei calciatori spazzini nel centro sportivo del Leeds, di ramazza per tre ore a rimuovere cartacce e pulire i bagni per comprendere i sacrifici dei tifosi che acquistano i biglietti per le partite, si è scritto e raccontato qualche settimana fa. Ma Bielsa non si è fermato, è andato avanti, il suo calcio è un romanzo, è piacere per i tifosi attraverso la fatica dei suoi atleti, costretti a qualche rinuncia. Come il passaggio sulla bilancia ogni mattina, prima degli allenamenti (che iniziano alle otto del mattino, sessioni triple, atleti ad allenarsi sino a pomeriggio inoltrato e sosta notturna in hotel, lontano dalle famiglie). Bielsa così ha costretto parte dei calciatori del Leeds a mettere da parte junk food, fritture e soprattutto le pinte di birre post partita o post allenamenti. Quasi tutti gli elementi della rosa corrono in media 1.5 chilometri in più rispetto al passato, perdendo chili in eccesso, la prima condizione per El Loco - che per il suo inglese balbettante non parla ai giocatori, informati sugli esercizi da svolgere dallo staff tecnico - di scendere in campo. Altrimenti, tribuna. Per la passione dei supporter del Leeds, che sognano Bielsa in panchina a vita. Uno di questi si è addirittura tatuato sul braccio l'immagine dell'argentino sulla sua borsa frigo che osserva gli allenamenti. In attesa del suo arrivo in Premier League, con le sfide a Guardiola, Sarri, Mou, Klopp e delle sue epiche conferenze stampa. Magari in inglese.