Calcio, quegli affari svaniti all'ultimo momento sull'asse Italia-Cina
di NICOLA SELLITTIL'ultimo caso, a meno di ripensamenti, quello di Hamsik ma in passato tanti giocatori di serie A hanno dovuto rinunciare al ricco campionato cinese
ROMA - Il Vesuvio, non la Cina. Almeno per ora. Marek Hamsik vede allontanarsi il suo sbarco nella Chinese Super League, anche se le sorprese restano dietro l’angolo, con la finestra di mercato per gli asiatici che si chiude il 28 febbraio. Ma il trasferimento saltato al Dalian per il mancato accordo sulle modalità di pagamento con il club di Aurelio De Laurentiis è solo l’ultimo di una serie di affari svaniti in un battito di ciglia sull’asse Italia-Cina. Il motivo? I soldi, la montagna di yuan che improvvisamente spariscono o quantomeno diminuiscono sul tavolo delle trattative.
NAINGGOLAN E KALINIC, GEMELLI DIVERSI
Il centrocampista belga (ora all’Inter), punto fermo della Roma, un anno fa si era fatto notare per un Capodanno mediatico decisamente oltre le righe, con il club giallorosso pronto a prenotargli un volo per la Cina, destinazione Guangzhou Evergrande, allenato da Fabio Cannavaro – ora nello staff dell’ex campi…
ROMA - Il Vesuvio, non la Cina. Almeno per ora. Marek Hamsik vede allontanarsi il suo sbarco nella Chinese Super League, anche se le sorprese restano dietro l’angolo, con la finestra di mercato per gli asiatici che si chiude il 28 febbraio. Ma il trasferimento saltato al Dalian per il mancato accordo sulle modalità di pagamento con il club di Aurelio De Laurentiis è solo l’ultimo di una serie di affari svaniti in un battito di ciglia sull’asse Italia-Cina. Il motivo? I soldi, la montagna di yuan che improvvisamente spariscono o quantomeno diminuiscono sul tavolo delle trattative.