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Grecia non è solo Atene: il titolo va al Paok Salonicco

La festa del Paok Salonicco (ap)
La squadra del vulcanico presidente Savvidis interrompe il monopolio delle ateniesi che durava da 31 anni
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SALONICCO - La Grecia del calcio dunque non è solo Atene. Dal 1988 (anno in cui il titolo andò al Larissa) le squadre della Capitale, Olympiacos, Panathinaikos e Aek, monopolizzavano l'albo d'oro del campionato ellenico. Il vento ora è cambiato grazie al Paok Salonicco, che si è laureato campione di Grecia per la terza volta, grazie al successo per 5-0 sul già retrocesso Levadiakos. Un successo atteso 34 anni per il club bianconero, allenato dal figlio del santone del calcio romeno Mircea Lucescu, Razvan, che nello staff si avvale di tre italiani: gli assistenti Diego Longo e Cristiano Bacci con il preparatore Matteo Spatafora.Ma il vero protagonista della vittoria del Paok è il milardario russo Ivan Savvidis, che si gode il trionfo sette anni dopo aver rilevato il club. Politico, uomo d'affari ed ex sergente dell'esercito sovietico, Savvidis salì agli altari della cronaca lo scorso anno, quando contestando una decisione…
SALONICCO - La Grecia del calcio dunque non è solo Atene. Dal 1988 (anno in cui il titolo andò al Larissa) le squadre della Capitale, Olympiacos, Panathinaikos e Aek, monopolizzavano l'albo d'oro del campionato ellenico. Il vento ora è cambiato grazie al Paok Salonicco, che si è laureato campione di Grecia per la terza volta, grazie al successo per 5-0 sul già retrocesso Levadiakos. Un successo atteso 34 anni per il club bianconero, allenato dal figlio del santone del calcio romeno Mircea Lucescu, Razvan, che nello staff si avvale di tre italiani: gli assistenti Diego Longo e Cristiano Bacci con il preparatore Matteo Spatafora.Ma il vero protagonista della vittoria del Paok è il milardario russo Ivan Savvidis, che si gode il trionfo sette anni dopo aver rilevato il club. Politico, uomo d'affari ed ex sergente dell'esercito sovietico, Savvidis salì agli altari della cronaca lo scorso anno, quando contestando una decisione arbitrale, entrò in campo nel finale della gara tra Paok e Aek con una pistola legata alla cintura.