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Paraguay, Ronaldinho lascia il carcere: paga 1,6 milioni per i domiciliari

L'arrivo di Ronaldinho in hotel (ansa)
Dopo un mese di detenzione nel carcere di Asuncion, il brasiliano e il fratello-agente de Assis aspetteranno in albergo la fine del processo per l'ingresso nel paese sudamericano con passaporti falsi
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ASUNCION (Paraguay) - A un mese dal suo arresto, Ronaldinho e il fratello-agente Roberto de Assis lasciano il carcere di Asuncion, in Paraguay. Detenuto con l'accusa di essere entrato nel Paese latinoamericano con un passaporto falso, l'ex stella del Milan e del Barcellona è ora agli arresti domiciliari in un hotel della città.

Cauzione di 1,6 milioni di dollari

Dopo aver negato per ben tre volte la richiesta degli arresti domiciliari per il pericolo di fuga, un tribunale paraguaiano ha deciso di accontentare il Gaucho dietro una cauzione di 1,6 milioni di dollari. Ronaldinho e il fratello de Assis resteranno in Paraguay fino alla conclusione del processo, rimandato per l'emergenza coronavirus. Ancora non è chiaro per quale motivo il brasiliano abbia dovuto utilizzare un passaporto falso per entrare nel paese. Per Dinho è il primo sorriso dopo l'arresto ai primi di marzo.
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