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Francia, l'ascesa del Psg

Neymar festeggia con Bakker (ansa)
Dal 1970 agli arabi, ecco come il club parigino è diventato l'ombelico del calcio europeo
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Nella famiglia delle grandi squadre di calcio europee, il Paris Saint Germain è poco più che un ragazzino. Il 12 agosto il club che ha accumulato più vittorie e trofei in Francia, compirà 50 anni, e a Parigi stampa e tifosi celebrano questa storia di calcio e competizione, anche di stile, che è passata attraverso molte cadute e qualche mano straniera. A cominciare dalla sua nascita, nel 1970. 
Pochi sanno infatti che l'idea di una sorta di crowdfunding popolare per dare a Parigi la squadra di calcio che non aveva fu dell'allora presidente del Real Madrid, Santiago Bernabeu. Era il 1969, Jacques Georges, presidente della Federcalcio francese, cercava il modo di fondare un grande club della Capitale, al livello del Marsiglia e del Saint-Étienne (1933). Bernabeu gli suggerì l'idea di un abbonamento e di una formula soci: nacque così nel 1969 il Paris FC, che però non aveva né struttura né giocat…
Nella famiglia delle grandi squadre di calcio europee, il Paris Saint Germain è poco più che un ragazzino. Il 12 agosto il club che ha accumulato più vittorie e trofei in Francia, compirà 50 anni, e a Parigi stampa e tifosi celebrano questa storia di calcio e competizione, anche di stile, che è passata attraverso molte cadute e qualche mano straniera. A cominciare dalla sua nascita, nel 1970. 
Pochi sanno infatti che l'idea di una sorta di crowdfunding popolare per dare a Parigi la squadra di calcio che non aveva fu dell'allora presidente del Real Madrid, Santiago Bernabeu. Era il 1969, Jacques Georges, presidente della Federcalcio francese, cercava il modo di fondare un grande club della Capitale, al livello del Marsiglia e del Saint-Étienne (1933). Bernabeu gli suggerì l'idea di un abbonamento e di una formula soci: nacque così nel 1969 il Paris FC, che però non aveva né struttura né giocatori. L'anno dopo la fusione con il Stade Saint-Germanois diede vita al Psg.

I primi anni sono in salita, ma con la presidenza di Francis Borelli il Psg comincia a vincere i primi titoli (la coppa di Francia nel1982 e nel 1983). Arrivano le star, come l'argentino Mustapha Dahleb e la divisa rossa e blu, disegnata da Daniel Hechter, uno dei più famosi stilisti parigini - da alcuni considerato l'inventore del pret-a-porter - che finanzia il club nei primi anni di vita e ne assume anche la presidenza.
Il 1991 è l'anno del cambio di proprietà, arriva Canal +, Michel Denisot diventa presidente, la squadra vince diversi titoli e la rivolta con il Marsiglia si acuisce. 

La cavalcata con Canal + finisce durante la stagione 2007-2008, quando il Psg rischia la retrocessione: sono gli anni in cui sugli spalti si scatena la violenza degli ultrà, negli scontri fuori dagli stadi muoiono due persone, nel 2010 il presidente Robin Leproux mette al bando i facinorosi. Nel 2011 la svolta arriva dal Golfo: il Qatar compra la società e comincia a investirci un sacco di soldi. Compra Zlatan Ibrahimovic, poi Neymar per 222 milioni di euro!, Kylian Mbappé. Ora il sogno è Ronaldo, almeno stando alle indiscrezioni della rivista France Football secondo cui il campione portoghese starebbe pensando di lasciare la Juventus. Una regalo di compleanno per il Psg?