Come mettere nel jukebox una moneta da 100 lire. Vintage, romantico, tipo tutte la gare al domenica alle 14,30. Niente Var, niente Goal Line Technology, ma ormai nel calcio di alto livello proprio non ci eravamo più abituati: tre uomini soli al comando, arbitri solitari del destino della nazione che punta ai Mondiali del Qatar. Sfaccettature della democrazia: le regole devono essere uguali per tutti, quindi anche per chi non è tecnologicamente attrezzato. In Sud America si sono organizzati: ma si tratta in tutto di 10 nazioni. Altrove no, e non c'è bisogno di andare a scovare il solito Antigua&Barbuda vs Montserrat. In Europa niente tecnologia, nonostante la posta in gioco. Può piacere a quelli delle 100 lire: possono esultare senza remore, godersi giocattolo senza il rischio che qualche cattivone glielo tolga. Può piacere a chi fa gol: una rapida occhiata al guardalinee, all'arbitro che indica il centrocampo e i giochi sono fatti, non c'è la Cassazione che magari dopo qualche minuto capovolge tutto. Può piacere anche a chi guarda la partita, che scorre veloce senza gli estenuenti colloqui dell'arbitro (fenomeno più italiano che internazionale a dire il vero) con i generali della sala Var a disquisire dell'entità di questo o quel contatto in area di rigore. Insomma, arbitra l'uomo, non la macchina. E anche i guardalinee lasciano lo stato di prepensionamento e tornano a fare il loro lavoro, che è quello segnalare il fuorigioco in tempo reale senza sé e senza ma.
Ma ecco i casi de Ligt e Griezmann
Ecco, i 'ma': sono bastate poche partite e ne sono spuntati due grossi come una casa. L'Olanda gioca male in Turchia, va sotto 3-0, finisce per perdere 4-2. Ma... Sul 2-0 il difensore della Juve de Ligt colpisce di testa, palo, carambola e palla respinta dal difensore turco già in rete: sembra chiaro, un po' in diretta, molto di più con il fermo immagine. Ma arbitro Michael Oliver e soprattutto guardalinee dicono no e gli olandesi, già in serataccia, finiscono per naufragare. Oliver è un nome che suona familiare ai giocatori della Juventus: è infatti lo stesso che in Champions, con i bianconeri impegnati una rimonta da fantascienza a Madrid (0-3 dopo aver perso in casa con lo stesso punteggio), assegnò in extremis un rigore che Ronaldo (allora un Blancos) spedì alle spalle di Buffon. Il portiere non la prese bene e coniò il celebre 'bidone dell'immondizia al posto del cuore' riferito al fischietto inglese.
Il 'cuore' degli arbitri
E chissà cosa avrà pensato Andriy Shevchenko del cuore di uno dei collaboratori di Herr Stieler, l'arbitro tedesco che ha messo a referto lo splendido gol di Antoine Griezmann per l'1-0 della Francia sull'Ucraina. E' bastato un mezzo replay per accorgersi che Pavard, uomo fondamentale nell'azione, era in netto fuorigioco. L'Ucraina successivamente la partita è riuscita a pareggiarla, ma senza quella svista chissà... Insomma, una medaglia con rovesci drammatici ed al tempo stesso magnifici in queste qualificazioni senza Var. Aldo Serena, gloria del calcio vintage, commentando in diretta il gol di Griezmann per Mediaset ha chiosato con un asettico 'non c'è il Var' sul fuorigioco di Pavard. Nel tono di voce è sembrato percepire un certo compiacimento: un gol meraviglioso come quello segnato dal francese non sarebbe infatti stato annullato. Ma forse è solo un'impressione...