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Superlega, Moller (Uefa): "Real, City e Chelsea via da Champions subito". Il n.1 Ceferin: "Proposta orribile, club mossi da avidità".

Il numero uno Uefa: "Una proposta che equivale a sputare in faccia tutti quelli che lavorano nel calcio, a chi ama il calcio". Durissimo l'attacco al presidente della Juve Agnelli: "È una delle più grandi delusioni". Il presidente della federcalcio danese e membro dell'esecutivo europeo: "I tre club potrebbero essere esclusi già venerdì"
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L'aria grave, i toni chiarissimi, la voce ferma. Il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, in videoconferenza da Montreux ha duramente attaccato i 12 club scissionisti: "Il loro è stato uno sputo in faccia. Uefa e  mondo del calcio sono uniti contro questa proposta orribile, che è stata portata avanti da pochi club europei, che seguono soltanto l'idea dell'avidità". Ma la Superlega non passerà, ha detto il dirigente sloveno, dal settembre 2016 al vertice del calcio europeo, a costo di escludere subito squadre e calciatori scissionisti: la Champions si farà lo stesso. "Certo, possiamo fare le nostre coppe senza quei club. Ce ne sono molti altri che già hanno approvato i cambiamenti di formato per il 2024, li faremo con o senza di loro. Se questi club possono fare marcia indietro? Nessuno è bandito in via definitiva, non è una battaglia personale. Ma per ora non vedo alcun segnale di rispetto.…

L'aria grave, i toni chiarissimi, la voce ferma. Il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, in videoconferenza da Montreux ha duramente attaccato i 12 club scissionisti: "Il loro è stato uno sputo in faccia. Uefa e  mondo del calcio sono uniti contro questa proposta orribile, che è stata portata avanti da pochi club europei, che seguono soltanto l'idea dell'avidità". Ma la Superlega non passerà, ha detto il dirigente sloveno, dal settembre 2016 al vertice del calcio europeo, a costo di escludere subito squadre e calciatori scissionisti: la Champions si farà lo stesso. "Certo, possiamo fare le nostre coppe senza quei club. Ce ne sono molti altri che già hanno approvato i cambiamenti di formato per il 2024, li faremo con o senza di loro. Se questi club possono fare marcia indietro? Nessuno è bandito in via definitiva, non è una battaglia personale. Ma per ora non vedo alcun segnale di rispetto. Credo che i giocatori ci penseranno due volte, prima di firmare per qualcuno di questi 12 club".

 

"Sospendere chi ha violato le regole"

Le sanzioni potrebbero anche arrivare subito. Non viene escluso che addirittura colpiscano i calciatori dell'Europeo di giugno o dalle semifinali delle coppe in corso, Champions ed Europa League: "Stiamo ancora valutando la situazione con la nostra squadra legale: è ancora presto, l'annuncio della Superlega è arrivato 14 ore fa, ma ovviamente cercheremo di applicare tutte le sanzioni che potremo. Ma secondo me bisogna sospendere il prima possibile dalle nostre competizioni chi ha violato le regole". Per Jesper Moller, presidente della Federcalcio danese e membro dell'esecutivo Uefa, l'espulsione di Real, City e Chelsea dalle semifinali di Champions potrebbe essere decisa già venerdì, nel corso dell'esecutivo straordinario: "I club devono andarsene e mi aspetto che accada venerdì - ha detto Moller all'emittente danese Dr - Poi vedremo come finire il torneo".  

"Per giocatori che accetteranno niente Europei e Mondiali"

Il fronte dell'Uefa è ampio: "Mondo del calcio e governi sono tutti uniti contro questo progetto senza senso. L'Uefa non è solo questione di soldi, la Superlega invece sì: rappresenta solo gli interessi di una dozzina, non vorrei dire di una sporca dozzina. L'Uefa è il calcio, finanzia il calcio, ma alcune persone non lo capiscono. Il campionato è la chiave, conta il merito sportivo. Le Federazioni nazionali e le leghe dei Paesi da cui vengono quei 12 club - inglese, italiana e spagnola -  ma anche la Fifa e tutte le nostre altre Federazioni affiliate, per il totale di 55, sono all'unanimità contro questo piano". Ceferin ha ribadito il principio del merito sportivo come imprescindibile: "Il calcio è basato su integrità e meriti sportivi. Non permetteremo mai che cambi. I giocatori che prenderanno parte, con la loro squadra, a questa lega chiusa non potranno giocare né il Mondiale, né l'Europeo: non potranno rappresentare le loro Nazionali".

"Solidarietà pilastro Uefa"

L'appello per lo stop alla Superlega è accorato: "Lo rivolgiamo a tutti i media, ai politici, agli organi di governo del calcio: facciamo di tutto per fare sì che questo progetto non arrivi a compimento. I cambiamenti che abbiamo studiato per le coppe sono quelli giusti. Introdurremo un nuovo sistema di distribuzione delle risorse, che aumenta i contributi di solidarietà". Il contributo di solidarietà, ricorda Ceferin, è alla base del sistema: "La Uefa distribuisce circa il 90% dei suoi ricavi nel calcio, ridistribuendoli anche nelle categorie minori, nel calcio femminile, nel volontariato, nella beneficenza. Il calcio è uno sport moderno, una piramide con una lunga storia, noi facciamo in modo che le competizioni siamo sempre più moderne, ma la solidarietà è il pilastro. Per qualcuno, invece, conta solo il denaro nelle proprie tasche".

Attacco ad Agnelli

L'attacco è frontale, in particolare contro Ed Woodward, ad del Manchester United, Andrea Agnelli, presidente della Juventus, Ivan Gazidis, ad del Milan, e indirettamente Florentino Perez, presidente del Real Madrid: "Facendo l'avvocato a Lubiana, ne ho viste tante, ma mai cose del genere. Woodward l'ho sentito giovedì scorso: era soddisfatto dell'accordo sulla nuova Champions, invece aveva già firmato per la Superlega. Non parlerò molto di Andrea Agnelli: probabilmente è lui la più grande delusione di tutte. Non ho mai visto una persona che potesse mentire così di continuo. Ho parlato con lui sabato pomeriggio. Mi ha detto che quelle sulla Superlega erano solo voci e di non preoccuparmi, che mi avrebbe chiamato entro un'ora. Sto ancora aspettando. Siamo diversi, rimarremo diversi: Woodward, Agnelli, Gazidis, Pedri Lopez del Real: non so se devo davvero dire che cosa penso di loro".

"Infantino ci ha detto che ci sostiene"

La crisi Covid, aggiunge, non può essere usata come alibi: "L'idea della Superlega ha avuto inizio molto prima del Covid, bolliva in pentola da molto prima". Gazidis è certo dell'appoggio del presidente della Fifa Infantino: "Ci siamo parlati e verrà al congresso domani. Mi ha detto che ci sostiene". L'Ue è a sua volta dalla parte dell'Uefa, assicura, come i governi europei: "Ne discuteremo ancora, ma vorrei ringraziare tutta la famiglia del calcio, anche i club tranne quei 12, e i governi di tutta Europa, in particolare Johnson, Macron, Schinas, Sassoli e altri leader europei, che rispettano i nostri tifosi, la nostra cultura, i nostri valori: sono valori europei".

La nuova Champions

E' stata poi presentata da Giorgio Marchetti, vicesegretario generale dell'Uefa, la nuova Champions, che dal 2024 avrà 36 squadre col previsto nuovo formato: i quattro posti in più verranno assegnati attraverso merito sportivo: "Una competizione aperta, tutti devono potere coltivare il sogno di giocare nei nostri tornei".

La decisione sulle tre città rimaste in bilico come sedi dell'Europeo di giugno - Monaco di Baviera, Bilbao, Dublino - verrà infine presa venerdì prossimo: "Ci sono ancora tre città in sospeso", ha confermato Ceferin.