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Tottenham, Ryan Mason dal nulla alla sfida con Guardiola: "Folle, come la mia vita"

Ryan Mason  (ansa)
29 anni, a 26 la carriera in campo spezzata da un tremendo incidente. Ora è stato chiamato a rilevare in panchina José Mourinho e, dopo appena una gara di Premier, domenica sfiderà il Manchester City del celebratissimo tecnico catalano
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LONDRA - "Il calcio è un gioco folle. Ma anche la mia vita lo è stata". Vero. Ryan Mason, chi era costui? Se non lo conoscete, è il nuovo allenatore del Tottenham dopo l'esonero del totem José Mourinho, a 29 anni il mister più giovane di sempre in Premier League, meglio di Attilio Lombardo a 32 anni con il Crystal Palace e Gianluca Vialli a 33 con il Chelsea. E domenica, incredibilmente, si giocherà già il primo trofeo della sua carriera sinora durata neanche una settimana: la Carabao Cup, ossia la vecchia Coppa di Lega, contro il City di Pep Guardiola.

Partenza e ritorno al Tottenham

"Sono tranquillo, il calcio è sempre stato la mia vita, perciò sono qui", dice Mason, che al Tottenh…

LONDRA - "Il calcio è un gioco folle. Ma anche la mia vita lo è stata". Vero. Ryan Mason, chi era costui? Se non lo conoscete, è il nuovo allenatore del Tottenham dopo l'esonero del totem José Mourinho, a 29 anni il mister più giovane di sempre in Premier League, meglio di Attilio Lombardo a 32 anni con il Crystal Palace e Gianluca Vialli a 33 con il Chelsea. E domenica, incredibilmente, si giocherà già il primo trofeo della sua carriera sinora durata neanche una settimana: la Carabao Cup, ossia la vecchia Coppa di Lega, contro il City di Pep Guardiola.

Partenza e ritorno al Tottenham

"Sono tranquillo, il calcio è sempre stato la mia vita, perciò sono qui", dice Mason, che al Tottenham tra l'altro è cresciuto prima che i sentieri e le porte scorrevoli della vita lo riportassero qui. Nato a Londra, primi calci proprio con gli Spurs, nel Nord della capitale, diventa centrocampista un po' box-to-box, un po'mezz'ala. Poi l'esordio nel 2008 e tanti anni in prestito: Yeovil Town, Doncaster, Millwall, Lorient in Francia, Swindon. Poche presenze, zero gol - Yeovil a parte. Eppure al Tottenham, dove torna nell'agosto 2015, qualche segno lo lascia, seppur impercettibile o comunque macchiato dalla sfortuna. Come il 13 settembre con il suo primo gol con gli Spurs, tra l'altro decisivo: tocco sotto al 82esimo per la vittoria contro il Sunderland per 1-0. Peccato che segnando si faccia male nello scontro con il portiere avversario, non può neanche esultare e rimane fuori per diverse settimane azzoppato. Il suo ex allenatore e mezzo mentore Pochettino però lo apprezza e gli riconoscerà che grazie al lavoro oscuro di Mason anche stagioni iniziate storte si sono raddrizzate. Non molto altro.

Capolinea della carriera dopo uno scontro con Cahill

Insomma, Mason è sempre stato un po' Paperino, e alla fine, nell'agosto 2016, lo compra l'Hull per cifra record di 13 milioni di sterline. Ma la sfiga più grande si abbatte su di lui il 22 gennaio 2017, incarnata in Gary Cahill del Chelsea, che in uno scontro di gioco lo stende e gli spacca la testa: Mason riporta una terribile frattura cranica, per giorni rischia la vita, per un anno prova a ristabilirsi ma alla fine arriva il capolinea: ritiro a 26 anni. Ma siccome Ryan Mason non molla mai, diventa subito allenatore delle giovanili al Tottenham. Poi il nuovo fallimento di Mourinho, che viene privato anche di un minimo riscatto nella Carabao Cup prevista qualche giorno dopo. Nel caos del fiasco della SuperLega, al Tottenham serve qualcuno "di casa", che plachi la tifoseria e che soprattutto conosca e sappia gestire i giocatori, molti dei quali con Mourinho si sarebbero ribellati. Mason è il profilo perfetto.

In campo sette ex compagni di squadra

No problem. In squadra al Tottenham attualmente ci sono sette suoi ex compagni di squadra con gli Spurs, tra cui il capitano Lloris. L'altro giorno, prima partita contro il Southampton, in casa. Esordio shock, capocciata vincente dell'ospite Ings e primo tempo chiuso sullo 0-1. "Ma poi l'allenatore ha cambiato qualche posizione e l'abbiamo ribaltata", dirà a fine match Gareth Bale. Che nel secondo tempo segna l'1-1 con un delizioso sinistra a giro. Poi, il rigore di Son la chiude. "Non posso essere più felice di così", dirà poi post match Mason, "i miei ragazzi sono stati straordinari. Ora testa alla finale di Coppa di Lega. Abbiamo appena iniziato. Non vediamo l'ora". In teoria Mason è un traghettatore, oggi i giornali inglesi parlano di Sarri alla guida del Tottenham la prossima stagione. Lo vedremo. Di sicuro, alla fine di una settimana calcisticamente drammatica, con il fiasco della SuperLeague dopo l'opposizione di fan, calciatori e lo stesso governo Johnson e le tifoserie della Premier League ancora in subbuglio contro i sei club ribelli Tottenham incluso, forse questa favola, questo piccolo sogno di mezza estate di Ryan Mason, ci voleva proprio.