Champions League: Turchia in lista rossa, l'Inghilterra prova a prendersi la finale di Istanbul
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. La finale tutta inglese di Champions League si giocherà in Inghilterra e non a Istanbul? Il governo di Boris Johnson ci sta provando e sono partite le pesanti pressioni politiche, perché oggi il suo esecutivo ha messo in "lista rossa" anti Covid proprio la Turchia. Che cosa significa? Che pochissimi tifosi del Manchester City e del Chelsea potranno andare a Istanbul per la partita del 29 maggio.
Il problema non è tanto all'andata della spedizione, ma al ritorno. Con la Turchia in lista rossa, i fan, appena rivarcato il confine britannico, saranno trasferiti in un hotel vicino all'aeroporto dove dovranno soggiornare forzatamente…
LONDRA. La finale tutta inglese di Champions League si giocherà in Inghilterra e non a Istanbul? Il governo di Boris Johnson ci sta provando e sono partite le pesanti pressioni politiche, perché oggi il suo esecutivo ha messo in "lista rossa" anti Covid proprio la Turchia. Che cosa significa? Che pochissimi tifosi del Manchester City e del Chelsea potranno andare a Istanbul per la partita del 29 maggio.
Il problema non è tanto all'andata della spedizione, ma al ritorno. Con la Turchia in lista rossa, i fan, appena rivarcato il confine britannico, saranno trasferiti in un hotel vicino all'aeroporto dove dovranno soggiornare forzatamente per due settimane e pagare il conto di tasca loro: ossia quasi 2500 euro, oltre alle altre ovvie spese di biglietti aerei, biglietto per la partita, soggiorno a Istanbul, eccetera.
Insomma, un salasso e una "detenzione" di 2 settimane che probabilmente quasi nessuno potrà permettersi. Per Londra è una questione di salute pubblica, certo, ma anche un mezzo per fare pressione alla Uefa e far disputare la finale di Champions in Inghilterra. Poco fa in conferenza stampa, il ministro dei Trasporti britannico Grant Shapps l'ha detto esplicitamente: "Sconsigliamo vivamente ai tifosi inglesi di Manchester City e Chelsea di recarsi in Turchia per la finale di Champions. In ogni caso, noi saremmo più che disponibili ad ospitarla invece in Regno Unito. Ma la decisione spetta alla Uefa".
Shapps, insieme al primo ministro Boris Johnson, è stato uno degli artefici del flop della Superlega dopo l'enorme opposizione del governo britannico (per proteggere il marchio e i soldi della Premier League) e di migliaia di tifosi delle sei squadre coinvolte, tra cui proprio City e Chelsea. E se Boris Johnson, in questo nuovo nazionalismo calcistico, la spuntasse anche stavolta?