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Il 'tradimento' di Benitez, da re di Anfield all'Everton

Rafa Benitez
Rafa Benitez (reuters)
Il tecnico spagnolo, che si è tolto le più grandi soddisfazioni della sua carriera alla guida del Liverpool, prende il posto di Ancelotti sulla panchina dei Toffees. Una scelta che fa discutere
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Home, sweet home. E' diventato ufficiale il sospirato e controverso ritorno a casa di Rafael Benitez Maudes, visto che ad attenderlo stavolta c'è l'altra sponda del Merseyside: con l'accordo raggiunto con i Toffees per raccogliere l'eredita di Carlo Ancelotti alla guida dell'Everton. Ma fa già discutere in Inghilterra la scelta fatta dal tecnico spagnolo, che si è tolto le più grandi soddisfazioni della sua carriera alla guida del Liverpool (tra cui la storica Coppa dei Campioni strappata nel 2005 al Milan, con la clamorosa rimonta di Istanbul) e non ha mai fatto mistero del suo legame viscerale con il mondo dei Reds, così forte da spingerlo a fissare da anni stabilmente la residenza della sua famiglia a due passi dal tempio di Anfield.

Striscione di minacce

Per questo c'è già qualche fanatico che parla di tradimento, in Inghilterra. "Sappiamo dove abiti, non devi firmare..", lo hanno infatti addirittura minacciato con uno striscione anonimo gli ultrà locali, costringendo la polizia ad aprire immediatamente una indagine sulla vicenda. La scelta però e stata fatta e non sono ipotizzabili dei ripensamenti.

Le stagioni in Cina

Ci può stare che a 61 anni prevalga il bisogno di dare la priorità alla famiglia e agli affetti, soprattutto dopo essersi lasciati alle spalle il disagio (sia pure molto addolcito da uno stipendio principesco) di due stagioni vissute da eremita, in cui la panchina cinese del Dalian Yifang è sembrata spesso a Benitez una prigione dorata. Ma i soldi non fanno la felicità e tra un lockdown e l'altro per l'emergenza Covid il tecnico spagnolo aveva dunque già maturato la sua scelta di tornare a a casa: a costo di prendersi un periodo sabatico di stop. Invece è arrivata a sorpresa l'offerta dell'Everton e il tecnico spagnolo ha deciso di prenderla al volo: felice per la doppia chance di rimettersi in gioco e di tornare stabilmente a vivere nella sua Liverpool, sia pure sulla sponda "nemica" del Merseyside. Viene in mente un mantra che il guru madrileno ripeteva spesso ai tempi di Napoli. "Il calcio è bugia". Già, dai Reds ai Toffes è un attimo. Anche se potrà sembrare un tradimento...

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