✕

Francia, Psg pigliatutto: i legami con l'Uefa e la sfida alle big

(agf)
Dietro ad acquisti super e stipendi da 450 milioni c'è il no alla Superlega. E gli affari con Ceferin
2 minuti di lettura

A leggere i nomi tutti d'un fiato, sembra una specie di dream team. Nell'estate senza trasferimenti, il Psg ha deciso di razziare il mercato. A qualunque costo. Suggestivo che l'all-in di Nasser Al Khelaifi - il n.1 del Psg e rappresentante del fondo sovrano del Qatar che lo controlla - arrivi proprio nell'anno più nero per le società europee, in un mercato immobile in cui anche Messi deve ridursi lo stipendio. E pochi mesi dopo il naufragio del progetto Superlega con cui le concorrenti avevano provato a tirarsi fuori dalla crisi imposta (non solo) dal Covid.


L'ultimo graffio è l'annuncio di Gigio Donnarumma: contratto da 12 milioni di euro netti a stagione e commissione generosa al suo agente Raiola. Arrivo che segue quelli, sempre a parametro zero ma non meno dispendiosi, di Wijnaldum, strappato al Barça raddoppiandogli la proposta di stipendio, da 5 a 10 milioni netti - e Sergio Ramos, a cui i parigini faranno dimenticare il Rea…

A leggere i nomi tutti d'un fiato, sembra una specie di dream team. Nell'estate senza trasferimenti, il Psg ha deciso di razziare il mercato. A qualunque costo. Suggestivo che l'all-in di Nasser Al Khelaifi - il n.1 del Psg e rappresentante del fondo sovrano del Qatar che lo controlla - arrivi proprio nell'anno più nero per le società europee, in un mercato immobile in cui anche Messi deve ridursi lo stipendio. E pochi mesi dopo il naufragio del progetto Superlega con cui le concorrenti avevano provato a tirarsi fuori dalla crisi imposta (non solo) dal Covid.


L'ultimo graffio è l'annuncio di Gigio Donnarumma: contratto da 12 milioni di euro netti a stagione e commissione generosa al suo agente Raiola. Arrivo che segue quelli, sempre a parametro zero ma non meno dispendiosi, di Wijnaldum, strappato al Barça raddoppiandogli la proposta di stipendio, da 5 a 10 milioni netti - e Sergio Ramos, a cui i parigini faranno dimenticare il Real con 15 milioni netti all'anno. Alla spesa si aggiungano i 65 milioni di euro per avere dall'Inter Hakimi, che guadagnerà 8 milioni netti a stagione. Campioni da sommare a un roster con Neymar e Mbappé, Icardi e Di Maria, Verratti e Marquinhos. E altri 8 portieri, oltre Gigio: Keylor Navas, Areola e Sergio Rico, più gli anonimi Bulka, Letellier, Innocent, Franchi e Lavallée, dell'Under 19. Per un monte stipendi da 450 milioni lordi all'anno. Per L'Equipe, i club francesi hanno perso negli ultimi 2 anni 730 milioni, tra diritti tv, mancati trasferimenti, sponsor e biglietteria. Ma i qatarini si sentono intoccabili.


Quando le grandi d'Europa hanno iniziato a parlare di una Superlega per sostituire la Champions della Uefa, il Psg ha scelto da che parte stare: ha sposato la difesa di Ceferin, numero uno Uefa. Perché? Certo, il modello Superlega non avrebbe permesso questo mercato bulimico, visto che imponeva ai club di non superare con le spese per gli stipendi il 55% del fatturato. Misura pensata per frenare il cosiddetto "effetto Neymar", la crescita esponenziale delle spese, frutto delle follie di Manchester City e Psg. Mentre la Uefa si era mostrata non in grado di far rispettare il fair play finanziario, che tra l'altro è in via di riscrittura e non ha un orizzonte chiaro. Il Psg poi è già stato graziato nel 2019, quando un'inchiesta metteva in discussione il reale valore delle sponsorizzazioni di società del Qatar: in pratica, per l'accusa andavano considerate come iniezioni di denaro dell'azionista e quindi limitate, come previsto dal fair play. Ma l'investigatore di fronte a due stime, una molto colpevolista e una innocentista (di consulenti del Psg), prese per buona l'ultima. Decisione confermata dal Tas per un vizio di forma nel ricorso.


Tra Uefa e Qatar c'è un legame forte: da febbraio Qatar Airways è main sponsor dell'Europeo. E Be-In, broadcaster tv del Qatar, ha investito 500 milioni per i diritti tv delle coppe Uefa per il Medio Oriente, Nord Africa, Hong Kong, Malesia, Brunei e Singapore. Mentre Al Khelaifi ha poi sostituito Agnelli come braccio destro di Ceferin nella rappresentanza dei club europei: una stampella indispensabile, un sodalizio conclamato. Di cui non potrà non beneficiare il Psg.