Cristiano Ronaldo, il nuovo esordio con lo United del 7 in rosso è super: subito doppietta
di Maurizio Crosetti , di Maurizio CrosettiTorna, scatta, dribbla, ne segna due, vince. Non male, quel 7 rosso. Farebbe un certo effetto rivedere Cristiano Ronaldo con la maglia del Manchester United, se lui non vestisse da sempre soltanto la maglia di sé stesso: i diversi colori, un'illusione ottica. Forse agli juventini, a loro sì, una certa qual sensazione il CR7 in versione british la produce, specialmente se si considera che ha vicino Paul Pogba, altro pezzo di memoria juventina. E poi, siccome Ronaldo fa sempre gol, chi lo perde perderà, appunto, quel tesoretto. Questi sono i numeri.
Il 7 sulle spalle, ma di fatto da il 9
Prima considerazione: Cristiano gioca centravanti, anche se con l'andare del tempo si sposta a sinistra e a destra per evitare l'intruppamento d'area. Però la posizione di partenza, mantenuta per un'ora abbondante contro il Newcastle (4-1 il finale) che veste la casacca bianconera, è esattamente da vero 9. Questo gli permette di …
Torna, scatta, dribbla, ne segna due, vince. Non male, quel 7 rosso. Farebbe un certo effetto rivedere Cristiano Ronaldo con la maglia del Manchester United, se lui non vestisse da sempre soltanto la maglia di sé stesso: i diversi colori, un'illusione ottica. Forse agli juventini, a loro sì, una certa qual sensazione il CR7 in versione british la produce, specialmente se si considera che ha vicino Paul Pogba, altro pezzo di memoria juventina. E poi, siccome Ronaldo fa sempre gol, chi lo perde perderà, appunto, quel tesoretto. Questi sono i numeri.
Il 7 sulle spalle, ma di fatto da il 9
Prima considerazione: Cristiano gioca centravanti, anche se con l'andare del tempo si sposta a sinistra e a destra per evitare l'intruppamento d'area. Però la posizione di partenza, mantenuta per un'ora abbondante contro il Newcastle (4-1 il finale) che veste la casacca bianconera, è esattamente da vero 9. Questo gli permette di segnare come uno scassinatore la rete che porta in vantaggio i rossi, una zampata sulla goffa respinta di Woodman, impresentabile portiere col lilla. Non proprio un gol classico dei suoi. Lo è molto di più il raddoppio, diagonale sinistro che il modestissimo Woodman si lascia passare tra le gambe. Doppio "fiuuu", saltelli, piroetta, pugno chiuso sollevato e sorrisi.
Tirato a lucido come sempre
Seconda considerazione: subito titolare a differenza che a Udine con la Juve, Ronaldo è tirato a lucido come sempre, magro, scattante ed elettrico. Sarà così fino alla pensione, lui è un fenomeno atletico e mentale. Si è ripresentato in Premier dopo 12 anni e 118 giorni, l'ultima volta era stato contro l'Arsenal. Poi, Real Madrid e Juventus. "Sono a casa e sono qui per vincere". Detto, promesso e fatto".
Terza considerazione: Ronaldo è immutabile e fa quello che vuole. Bisogna accettarlo così, perché fa a pezzi le porte altrui. Il primo centrale a impazzire per stargli dietro è il capitano del Newcastle, non un pivello ma un difensore esperto come Jamaal Lascelles, piuttosto bravo di testa, in evidente impaccio nella corsa. E chi non lo sarebbe contro quel semidio?
Quarta considerazione: lo stadio si riempie per lui, la gente vuole le finte e il doppio passo e li ottiene. Gli altri 10 sono contorno, movimento più o meno funzionale. Ronaldo è un uomo squadra (non lo è in senso tradizionale: troppo egoista, per sua fortuna), perché tutta la squadra gioca per un sol uomo.
E in tribuna Sir Alex se lo mangia con gli occhi
In tribuna c'era anche sir Alex Ferguson che se l'è mangiato con gli occhi, quel figliolo non prodigo ma smisurato. Era stato il mitico scozzese e portarlo a Manchester, ora prende atto che il tempo è passato per tutti fuorché per questo ragazzo che va per i quaranta e ha sempre i capelli scurissimi impastati di gel, al solito molto corti. Proprio niente di diverso, nella trama e nell'epilogo, rispetto a quando Ronaldo era qui la prima volta, e poi in Spagna, e poi in Italia, e poi con la nazionale portoghese. Martedì arriverà anche la Champions, la dimensione più amata da Cristiano che debutterà in Svizzera contro lo Young Boys. I tifosi inglesi infileranno tutti la maglia rossa col numero 7, quella che a suo tempo fu di George Best (ma portava anche l'8 e l'11) e di Beckham. Saranno felici e appagati, anche se magari non vinceranno il campionato o la coppa d'argento. Lo saranno non perché Ronaldo è tornato a casa, ma perché Ronaldo è la loro casa.