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Rinat Achmetov, presidente dello Shakhtar: "Scelgo tecnici italiani e giocatori brasiliani"

Rinat Achmetov 
È uno degli uomini più ricchi d’Ucraina, proprietario della squadra di Donetsk che affronta l'Inter in Champions con De Zerbi in panchina e presidente della System Capital Management: "Mi fido dei vostri allenatori, sono tattici, strateghi, motivatori e grandi persone"
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KIEV. È uno degli uomini più ricchi di Ucraina, con interessi fra l'altro nei media, nelle risorse naturali, nell'acciaio. Ed è l'uomo che ha portato lo Shakhtar Donetsk nel calcio che conta. "Sono orgoglioso di essere presidente da venticinque anni. Il segreto che mi tiene da così tanto tempo alla guida del club è che amo lo Shakhtar, amo Donetsk e amo i nostri fan. Spero di continuare a lungo. Non potrei mai possedere un'altra squadra", dice Rinat Leonidovic Achmetov.

Nel 2002 vinse il primo campionato ucraino con Nevio Scala in panchina. Adesso ha chiamato Roberto De Zerbi. Cos'hanno di speciale gli allenatori italiani?
"Quella italiana è una delle scuole più forti al mondo. Mi fido degli italiani. Sono tattici, strateghi, motivatori e grandi persone. Il nome di Nevio Scala è per sempre inciso in caratteri d'oro nella storia dello Shakhtar. Sono stato fortunato a lavorare con lui e il su…

KIEV. È uno degli uomini più ricchi di Ucraina, con interessi fra l'altro nei media, nelle risorse naturali, nell'acciaio. Ed è l'uomo che ha portato lo Shakhtar Donetsk nel calcio che conta. "Sono orgoglioso di essere presidente da venticinque anni. Il segreto che mi tiene da così tanto tempo alla guida del club è che amo lo Shakhtar, amo Donetsk e amo i nostri fan. Spero di continuare a lungo. Non potrei mai possedere un'altra squadra", dice Rinat Leonidovic Achmetov.

Nel 2002 vinse il primo campionato ucraino con Nevio Scala in panchina. Adesso ha chiamato Roberto De Zerbi. Cos'hanno di speciale gli allenatori italiani?
"Quella italiana è una delle scuole più forti al mondo. Mi fido degli italiani. Sono tattici, strateghi, motivatori e grandi persone. Il nome di Nevio Scala è per sempre inciso in caratteri d'oro nella storia dello Shakhtar. Sono stato fortunato a lavorare con lui e il suo staff, ed è stato Nevio che ha portato lo Shakhtar alle sue prime vittorie nel campionato ucraino, rendendoci felici. Adesso andremo avanti con Roberto De Zerbi, condividendo il dolore e la gioia, e costruendo lo Shakhtar del futuro".

Che professionista e che persona ha trovato?
"Roberto è un grande allenatore giovane e ambizioso e una persona meravigliosa. Credo nel suo talento e nelle sue idee. E sono estremamente contento che la scorsa settimana Roberto abbia vinto il suo primo trofeo con lo Shakhtar, la Supercoppa d'Ucraina, Battendo la Dinamo Kiev. È stata una partita bellissima e una vittoria emozionante".

L'Inter allenata da Inzaghi è più forte o meno forte di quella di Conte?
"Prima giochiamoci contro, poi valuteremo. L'Inter di Conte è stata fortissima. Il fatto che abbiamo pareggiato contro di loro l'anno scorso è stata una grane fortuna. Anche l'Inter di oggi è molto forte. Ha un allenatore forte, giocatori forti.  Penso che ci attendano due partite molto dure, speriamo di renderle interessanti"

Lo Shakhtar ha molti giocatori che vegono dal Brasile. Com'è nato questo legame?
"Abbiamo giocatori molto forti e una squadra forte con un potenziale immenso. Abbiamo anche scout altamente professionali in grado di scovare grandi talenti. I calciatori arrivano spesso da noi da giovani, guadagnano una grande esperienza, crescono insieme al club e ci aiutano a vincere trofei. Il club a sua volta li aiuta a raggiungere un altissimo livello. I giocatori brasiliani sono molto talentuosi e creativi, sanno dare spettacolo in campo. Questo mi piace molto e  sono convinto piaccia anche ai nostri tifosi. Per noi non  conta solo vincere. Vogliamo mostrare un bel calcio offensivo".

Non giocate alla Donbas Arena da sette anni ormai.
"Il fatto che lo Shakhtar non giochi nel nostro stadio è un disastro per tutti noi. Sfortunatamente, non possiamo sapere quando potremo finalmente tornare a casa. Come milioni di miei connazionali desidero vivamente che avvenga il prima possibile"

Lo Shakhtar nel 2009 ha vinto la Coppa Uefa. Quanto è stata importante per l'immagine dell'Ucraina nel mondo?
"Vincere trofei importanti ha sempre un effetto positivo  sull'immagine di un paese. Quella vittoria è stata molto importante per i nostri tifosi, per la nostra squadra e per me personalmente. È il nostro trionfo, e ne andiamo molto orgogliosi"

Ha tifato per il pugile Oleksandr Usyk, che ha battuto Anthony Joshua a Londra aggiudicandosi le più importanti cinture al mondo dei pesi massimi?
"Certo, ho esultato e mi sono emozionato. Oleksandr Usyk è un grande uomo e ancora una volta mi congratulo con lui per la vittoria. È un grande orgoglio per l'Ucraina e per ogni ucraino".

L'ucraino Len Blavatnik, proprietario di Dazn, ha scommesso sul calcio in streaming. È d'accordo?
"Io preferisco ancora guardare il calcio in tv alla vecchia maniera, ma le piattaforme di streaming molto probabilmente sono il futuro".