Premier, Chelsea-Liverpool è uno spettacolo: 2-2, ma il City è sempre più lontano
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Nonostante quasi 200mila casi di Covid al giorno nel Regno Unito, the show must go on in Premier League. Si gioca. E il martellante spettacolo che hanno regalato Chelsea e Liverpool in uno Stamford Bridge di Londra stracolmo di 40mila spettatori senza mascherine nonostante gli appelli di Guardiola, non verrà dimenticato presto.
<<La classifica di premier League>>
Alla fine è 2-2, il risultato più giusto e pure il più inutile visto che in testa il City non perde un colpo e ora è davanti a Chelsea e Liverpool (una gara in meno) rispettivamente di 11 e 10 punti. Per due squadre che non si sono mai risparmiate, che hanno pure sbagliato ma soprattutto esaltato, nonostante vari tormenti. I blues con diverse assenze (come Werner che non si è ripreso dal Covid) e ancora storditi dal caso Lukaku, lasciato a casa dall’allenatore Tuchel dopo l’esplosiva intervista rilasciata a Sky Sport di pentimento, disagio …
LONDRA - Nonostante quasi 200mila casi di Covid al giorno nel Regno Unito, the show must go on in Premier League. Si gioca. E il martellante spettacolo che hanno regalato Chelsea e Liverpool in uno Stamford Bridge di Londra stracolmo di 40mila spettatori senza mascherine nonostante gli appelli di Guardiola, non verrà dimenticato presto.
<<La classifica di premier League>>
Alla fine è 2-2, il risultato più giusto e pure il più inutile visto che in testa il City non perde un colpo e ora è davanti a Chelsea e Liverpool (una gara in meno) rispettivamente di 11 e 10 punti. Per due squadre che non si sono mai risparmiate, che hanno pure sbagliato ma soprattutto esaltato, nonostante vari tormenti. I blues con diverse assenze (come Werner che non si è ripreso dal Covid) e ancora storditi dal caso Lukaku, lasciato a casa dall’allenatore Tuchel dopo l’esplosiva intervista rilasciata a Sky Sport di pentimento, disagio e amore verso i tifosi dell’Inter: l’esclusione dell'attaccante “è stata la scelta migliore, dovevamo essere concentrati al 100% su questa gara”, insiste il tecnico tedesco. Il Liverpool, invece, è arrivato a Londra senza il suo condottiero Jürgen Klopp, pure lui fermato dal Coronavirus, così come Alisson e Firmino.
Primo tempo pirotecnico
Turbamenti che in campo non si sono però sentiti. Chelsea e Liverpool si sono affrontate senza paure. Nonostante il miracolo iniziale su Pulisic del portiere di riserva dei Reds, il giovane irlandese Kelleher, gli ospiti nel primo tempo hanno surclassato il Chelsea, con Salah e la saetta Mané autori di due grandi gol, il primo su grave errore del difensore Chalobah. I blues sono alle corde, ma resuscitano prima dell’intervallo, con una gran volée da fuori di Kovacic e un altro straordinario sinistro di Pulisic imbeccato da un immenso Kanté.
Le super parate di Mendy
Poi nella ripresa ci sono dieci minuti in cui il Liverpool, la squadra che tira di più nel campionato inglese (19,5 conclusioni a partita), potrebbe fare tre gol (in media 2,5 reti a match, negli ultimi otto). Ma il Chelsea ha il portiere senegalese Bernard Mendy, un mostro che qualche anno fa stava rimanendo incredibilmente senza squadra: dal 52esimo al 58esimo tre miracoli su Mané, Salah e Diogo Jota. Lo stesso fa Kelleher ancora su Pulisic. I portieri alzano il muro. Finisce qui. Bravi tutti. Applausi, tanti. Anche per il Manchester City, che vede sempre più vicina un’altra Premier League.
Le altre gare domenicali
Il Leeds ritrova la vittoria e si allontana dalla zona rovente vincendo contro il Burnley, attualmente diciottesimo in classifica. La formazione allenata da Marcelo Bielsa apre con Harrison nel primo tempo, Cornet rimette il match in parità a inizio ripresa, nel finale Dallas e James regalano tre punti pesantissimi ai padroni di casa. Vittoria interna anche per il Brentford, che ribalta il vantaggio dell’Aston Villa siglato da Ings con le reti di Wissa e Roerslev Rasmussen. All’Everton non basta la doppietta di Gordon: il Brighton, avanti 0-2 dopo venti minuti con MacAllister e Burn, riesce a respingere gli assalti della squadra di Benitez, che spreca un rigore con Calvert-Lewin, accorcia con Gordon ma poi si arrende al secondo gol di MacAllister. Inutile, a un quarto d’ora dalla fine, il bis di Gordon. Il Brighton sale così a 27 punti, sette in meno del West Ham quinto, mentre l’Everton viene raggiunto dal Leeds a 19 (ma con una gara in meno rispetto allo United).