Chelsea, tregua tra Lukaku e Tuchel. Giocatore riammesso in squadra, ma tante ombre sul futuro
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA — È tregua tra Lukaku e il Chelsea. Ma fino a quando? Lunedì sera l'attaccante e l'allenatore tedesco Thomas Tuchel hanno avuto un colloquio dopo l'allenamento a Cobham per riavvicinarsi e ritrovare un'intesa dopo l'esplosiva intervista del belga a Sky Italia. Intervista condotta all'oscuro del club e pare anche del suo stesso agente, in cui il centravanti giurava amore e fedeltà all'Inter, prometteva di tornare un giorno a Milano ed esprimeva tutto il suo disagio al Chelsea: "Non sono contento a Londra, il mister ha deciso di giocare in un'altra maniera, amo l'Italia, a Lautaro consiglio di non venire qui".
Parole che, contro le stesse aspettative di Lukaku, hanno ovviamente scatenato il finimondo in Inghilterra, anche perché arrivate dopo due partite e due gol per l'attaccante al Chelsea (l'intervista è stata condotta quasi un mese fa,…
LONDRA — È tregua tra Lukaku e il Chelsea. Ma fino a quando? Lunedì sera l'attaccante e l'allenatore tedesco Thomas Tuchel hanno avuto un colloquio dopo l'allenamento a Cobham per riavvicinarsi e ritrovare un'intesa dopo l'esplosiva intervista del belga a Sky Italia. Intervista condotta all'oscuro del club e pare anche del suo stesso agente, in cui il centravanti giurava amore e fedeltà all'Inter, prometteva di tornare un giorno a Milano ed esprimeva tutto il suo disagio al Chelsea: "Non sono contento a Londra, il mister ha deciso di giocare in un'altra maniera, amo l'Italia, a Lautaro consiglio di non venire qui".
Parole che, contro le stesse aspettative di Lukaku, hanno ovviamente scatenato il finimondo in Inghilterra, anche perché arrivate dopo due partite e due gol per l'attaccante al Chelsea (l'intervista è stata condotta quasi un mese fa, ma pubblicata solo la settimana scorsa). Così, il belga è stato lasciato a casa per la (straordinaria) partita contro il Liverpool di domenica. Ora però, dopo il faccia a faccia cui ha partecipato anche la "zarina" e potentissima direttrice sportiva del club, Marina Granovskaja, Lukaku è stato informalmente riammesso in squadra. E potrebbe giocare già tra due giorni in semifinale di andata di Carabao Cup (coppa di Lega inglese) contro il Tottenham del suo ex maestro, mentore e padre sportivo: Antonio Conte.
Nel colloquio con Tuchel, Lukaku si è detto dispiaciuto e sorpreso dalle reazioni all'intervista, nata come un messaggio di amore ai tifosi dell'Inter dopo il tormentato addio della scorsa estate. Alcuni compagni di squadra al Chelsea però, secondo il Daily Mail, sono ancora turbati dall'accaduto e avrebbero chiesto a club e allenatore le scuse pubbliche dell'attaccante, che potrebbero arrivare nelle prossime ore. Di certo, la decisione di Tuchel di escludere Lukaku due giorni fa è stata apprezzata a tutti i livelli: dai giocatori, dalla grande maggioranza dei tifosi e anche dallo stesso patron del Chelsea, Roman Abramovich, che sostiene totalmente l'allenatore nella vicenda.
In ogni caso, anche se lunedì si fosse consumata la rottura totale tra giocatore e club, sarebbe stato quasi impossibile trovare una squadra alternativa per Lukaku nel mercato invernale. Il belga è stato pagato 115 milioni la scorsa estate dall'Inter, nessuno al momento ha questi soldi da spendere hic et nunc e soprattutto il Chelsea non voleva rafforzare una diretta concorrente, in Premier o in Champions League.
Dunque Lukaku rimarrà a Londra almeno fino a fine anno, qualche dirigente del Chelsea pensa anche l'anno prossimo, dopo il summit di lunedì. Ma questo sarà tutto da vedere, visto il valzer di punte che ci sarà in estate, da Mbappé a Haaland, che potrebbe aprire numerosi scenari per un eventuale addio di Lukaku al Chelsea. Che, come ha detto a SkySport, è la squadra che ha tifato sin da bambino. Prima di arrivare all'Inter.