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Eriksen rincorre il Mondiale. "Il mio cuore non sarà un ostacolo"

Il danese, che da regolamento in Italia non può giocare per via del defibrillatore che gli è stato impiantato, si allena in Svizzera. Potrebbe salutare San Siro il 22 gennaio, prima di Inter-Venezia
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CHIASSO (SVIZZERA) — Si è svegliata alle sei del mattino, ha cambiato tre treni, ha percorso a piedi l'ultimo chilometro, dalla stazione allo stadio Comunale. Quando finalmente lo ha visto palleggiare in campo, felpa bianca e braghe scure, è scoppiata a piangere. "Christian è il mio idolo. La sua storia mi ha sconvolto, la sua forza mi ha ispirato", dice Giada, diciassette anni, studentessa di design a Bergamo. A mezzogiorno, finito l'allenamento del danese, è riuscita a strappargli un paio di selfie, altrettanti autografi, mezzo abbraccio e tanti sorrisi.

Poi Eriksen si è infilato in auto, dopo avere ripetuto ai pochi tifosi interisti presenti che gli piacerebbe salutare San Siro. Potrebbe succedere prima della gara contro il Venezia del 22 gennaio, ma nulla è definito. Come ancora non si conosce il futuro del quasi trentenne di Middlefart, che ha risolto il suo contratto con i nerazzurri visto che in Italia con un de…

CHIASSO (SVIZZERA) — Si è svegliata alle sei del mattino, ha cambiato tre treni, ha percorso a piedi l'ultimo chilometro, dalla stazione allo stadio Comunale. Quando finalmente lo ha visto palleggiare in campo, felpa bianca e braghe scure, è scoppiata a piangere. "Christian è il mio idolo. La sua storia mi ha sconvolto, la sua forza mi ha ispirato", dice Giada, diciassette anni, studentessa di design a Bergamo. A mezzogiorno, finito l'allenamento del danese, è riuscita a strappargli un paio di selfie, altrettanti autografi, mezzo abbraccio e tanti sorrisi.

Poi Eriksen si è infilato in auto, dopo avere ripetuto ai pochi tifosi interisti presenti che gli piacerebbe salutare San Siro. Potrebbe succedere prima della gara contro il Venezia del 22 gennaio, ma nulla è definito. Come ancora non si conosce il futuro del quasi trentenne di Middlefart, che ha risolto il suo contratto con i nerazzurri visto che in Italia con un defibrillatore impiantato chirurgicamente non si può giocare né allenarsi. In Svizzera invece sì, ed ecco perché per tenersi in forma ha scelto Chiasso, accolto dal team manager Fabio Pinna e dal direttore Nicola Bignotti.

Un'ipotesi è che Eriksen possa vestire la maglia dell'Odense, squadra della città più vicina al paese in cui è nato. "Il mio obiettivo è giocare il Mondiale in Qatar. È stato il mio spirito fin dall'inizio. È un sogno. Che poi venga selezionato è un altro discorso", ha detto alla tv danese DRTV nella prima intervista dopo quel 12 giugno in cui per cinque minuti il suo cuore smise di battere, durante Danimarca-Finlandia all'Europeo. Ora vuole riannodare il filo da dove si era spezzato. "Fisicamente sono al meglio. Voglio giocare in nazionale, voglio tornare al Parken. Il mio cuore non è un ostacolo".