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Superlega africana, Infantino sposa il progetto. "Un torneo per competere col resto del mondo"

Patrice Motsepe, presidente della Caf, e Gianni Infantino, numero uno della Fifa (afp)
In Camerun, durante la Coppa d'Africa, l'incontro tra i 30 club più importanti del continente e il numero uno della Fifa. Potrebbe partire già nel 2023, avrà promozioni e retrocessioni. Il presidente della Caf Motsepe: "Un'idea condivisa per far crescere il nostro calcio"
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Il progetto di una Superlega europea fu lanciato e demolito in poco più di 24 ore, lo scorso aprile. Oggi, con ancora negli occhi il trionfo del Senegal sull'Egitto in Coppa d'Africa, la proposta di una Superlega africana sembra trovare un terreno più fertile. La discussione, tra i presidenti dei club più importanti del continente, si sta intensificando e nei prossimi quattro mesi sono fissati due incontri che potrebbero risultare decisivi per la nascita del torneo ritenuto "capace di dare lustro al calcio del continente". A dare un'accelerata all'operazione, sabato, è stata la presenza del presidente della Fifa Gianni Infantino, alla ricerca costante di nuovi tornei per far sì che si giochi a calcio ogni giorno in ogni angolo del pianeta. "Non sarà una lega esclusiva, ci saranno promozioni e retrocessioni", ha premesso il numero uno del calcio mondiale per stroncare sul nascere le polemiche che affossarono …

Il progetto di una Superlega europea fu lanciato e demolito in poco più di 24 ore, lo scorso aprile. Oggi, con ancora negli occhi il trionfo del Senegal sull'Egitto in Coppa d'Africa, la proposta di una Superlega africana sembra trovare un terreno più fertile. La discussione, tra i presidenti dei club più importanti del continente, si sta intensificando e nei prossimi quattro mesi sono fissati due incontri che potrebbero risultare decisivi per la nascita del torneo ritenuto "capace di dare lustro al calcio del continente". A dare un'accelerata all'operazione, sabato, è stata la presenza del presidente della Fifa Gianni Infantino, alla ricerca costante di nuovi tornei per far sì che si giochi a calcio ogni giorno in ogni angolo del pianeta. "Non sarà una lega esclusiva, ci saranno promozioni e retrocessioni", ha premesso il numero uno del calcio mondiale per stroncare sul nascere le polemiche che affossarono il progetto europeo.

In Camerun, dove si stava svolgendo la Coppa d'Africa, all'incontro erano presenti trenta tra i club più importanti del continente. Tra questi l'Al-Ahly, squadra egiziana che sta disputando in Mondiale per club, e la Dynamos, che nella sua storia ha vinto 18 volte il campionato dello Zimbabwe. "È un progetto eccitante, la Caf (equivalente della Uefa in Africa, ndr) crede che sia un progetto rivoluzionario - ha detto alla Bbc Amr Shaheen, ad del club egiziano -. Ci sono molti aspetti da analizzare e abbiamo bisogno di tempo per capire come potrebbero essere sviluppati".

Per i promotori, assecondati dalla Fifa, il torneo potrebbe partire già nel 2023. La formula allo studio prevederebbe una divisione del continente in tre gironi (Nord, Centro-Ovest e Sud-Est) ognuno composto dalle migliori 8 squadre della zona. Poi via alla fase a eliminazione diretta, a partire dagli ottavi. Tra i requisiti richiesti ai club che aspirano a partecipare la creazione di un settore giovanile ben strutturato e di una squadra femminile. La Superlega non andrebbe a sostituire le competizioni già esistenti, ma si aggiungerebbe alla Champions League e alla Confederation Cup.

Secondo una stima della Fifa, la Superlega africana potrebbe generare introiti per 200 milioni di dollari. Uno degli ostacoli più grandi per l'organizzazione dell'evento sono i costi degli spostamenti delle squadre da una parte all'altra del continente. A cercare accordi con le compagnie aeree, oltre che con sponsor di varia natura, è il presidente della Caf, Patrice Motsepe, il miliardario su cui Infantino sta puntando per chiudere i giochi. "La Fifa porta una grande esperienza in termini di gestione della migliore competizione al mondo, il Mondiale. Vogliamo che la Superlega africana - ha affermato - sia di livello mondiale e capace di competere con i tornei più prestigiosi per qualità del calcio, risorse, infrastrutture, arbitri, stadi".

Motsepe sogna un torneo capace di far restare nel continente i migliori giocatori africani e che garantisca entrate ai 54 Paesi membri della Caf. "Con Infantino abbiamo avuto discussioni entusiasmanti con alcune tra le più grandi compagnie televisive. Vogliamo che i presidenti dei club facciano parte di questo processo di consultazione per darci consigli sulla ristrutturazione dei calendari delle varie competizioni".