Premier, Kane si scatena: e Conte batte Guardiola. City cede 3-2 in casa con il Tottenham
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Aveva solo un’arma, il Tottenham di Antonio Conte, per far deragliare l’incontrastata corsa dello schiacciasassi Manchester City. Ovvero, Harry Kane, lì davanti a tutti, a “compasso”, a squarciare l’altissima difesa dei boys di Guardiola, grazie al suo baricentro di classe, forza e filtranti lunghi 50 metri.
Un'arma letale, perché proprio da Kane nascono i tre gol che hanno fatto clamorosamente trionfare gli Spurs all’Etihad, nel tempio dei citizens, che qui non perdevano dal 30 ottobre scorso (contro il Crystal Palace) e che da allora in casa ne avevano vinte 10 su 10 (e 14 nelle ultime 15 partite complessive, oltre a un pareggio).
<<La classifica di Premier League>>
Non stavolta. Perché il 52enne tecnico italiano, in un match straordinario, ha fatto l’ennesimo capolavoro, dopo tre deprimenti sconfitte consecutive e 5 cadute nelle precedenti&nbs…
LONDRA - Aveva solo un’arma, il Tottenham di Antonio Conte, per far deragliare l’incontrastata corsa dello schiacciasassi Manchester City. Ovvero, Harry Kane, lì davanti a tutti, a “compasso”, a squarciare l’altissima difesa dei boys di Guardiola, grazie al suo baricentro di classe, forza e filtranti lunghi 50 metri.
Un'arma letale, perché proprio da Kane nascono i tre gol che hanno fatto clamorosamente trionfare gli Spurs all’Etihad, nel tempio dei citizens, che qui non perdevano dal 30 ottobre scorso (contro il Crystal Palace) e che da allora in casa ne avevano vinte 10 su 10 (e 14 nelle ultime 15 partite complessive, oltre a un pareggio).
<<La classifica di Premier League>>
Non stavolta. Perché il 52enne tecnico italiano, in un match straordinario, ha fatto l’ennesimo capolavoro, dopo tre deprimenti sconfitte consecutive e 5 cadute nelle precedenti 8 partite. E ha vinto 3-2 a Manchester in uno scontro batticuore e pazzesco, contro la capolista appena tornata da Lisbona, dove mercoledì ha brutalizzato lo Sporting per 5-0. Ora il campionato è riaperto, perché l’altra corazzata del Liverpool è a sei punti dalla vetta ma con una partita e uno scontro diretto in meno. E il Tottenham, dopo l’ultima disfatta in casa contro il Wolverhampton a Londra, sogna ancora un posto Champions: gli Spurs sono a quattro punti dal Manchester United ma con due match in meno giocati.
La tattica vincente di Conte
Perché Conte è stato un maestro a sterilizzare lo tsunami di classe, tecnica e spietatezza del City: undici giocatori dietro la linea della palla, Romero e Dier superlativi, una linea difensiva a 5 che diventava spesso addirittura a 6 con Kulusevski sulla linea dei terzini per fermare lo straripante Cancelo, l’uomo del City che paradossalmente tira di più verso la porta avversaria. E poi brucianti contropiedi, lancinanti ripartenze, che al quinto minuto mandano in gol proprio il 21enne svedese ex Juventus: meraviglia di Kane che di prima, girato nella sua metà campo, imbecca al buio Son che scatta sul filo del fuorigioco della difesa di Guardiola a 50 metri dalla porta: avanzata del sudocoreano imprendibile persino per Ruben Dias e l’assist per il gol facile facile di Kulusevski a porta vuota.
City furioso dopo lo svantaggio
Il City, umiliato dal gol subìto, è furioso. Inizia a suonare e agitare la sua fisarmonica tattica che di solito stritola gli avversari a destra e sinistra. Cerca subito il pareggio. Ma il Tottenham è attentissimo e concede poco o nulla. Al 17’ il tiro a giro di Cancelo sfiora il gol dopo uno straordinario slalom. Palo di Gundogan al 21esimo. E un altro missile del terzino portoghese di poco fuori. Ma De Bruyne e Foden sono fuori giri, Sterling galleggia nelle sue rare giornate inconcludenti, Bernardo Silva sembra stanco dopo la doppietta e l'ultima straordinaria notte di Champions.
Tuttavia, Gundogan pareggia dopo una corta respinta del portiere Lloris su cross di Sterling. Sembra la premessa di una facile rimonta, per gli implacabili citizens. Ma il Manchester non aveva fatto ancora i conti con Harry Kane. Mostruoso stasera all’Etihad, dove voleva giocare a tutti i costi fino a qualche mese fa prima di essere segregato dal Tottenham. L’attaccante della nazionale inglese non aveva fatto mai gol sinora al City di Guardiola. Oggi, invece, Kane si è vendicato di tutto, di tutti. Prima con il 2-1, al 59esimo: è sempre l’irrefrenabile bomber col numero 10 a innescare la fuga di Son con un lancio lungo e poi a chiuderla con un tocco micidiale di controbalzo su cross di ritorno dell'ala sudcoreana.
Kane è inarrestabile
In realtà lo stava facendo da inizio partita, ma è in questo momento che Kane maciulla e finisce definitivamente il City. Cinque minuti dopo potrebbe fare già 1-3, ma Ederson compie un miracolo di piede. Dall’altra parte, un tiro a giro da fuori di Gundogan al 66esimo viene salvato da un miracolo di Lloris. I citizens hanno un colossale possesso palla (72% a fine gara) ma sterile, perché il Tottenham alza la muraglia davanti alla sua porta. Partono i cori per Conte dal settore dei tifosi degli Spurs.
E fanno bene perché Kane al 74esimo segna il 3-1, ma gli viene annullato per fuorigioco millimetrico di Kulusevski, molto positivo come l’altro titolare Bentancur, nonostante qualche amnesia e le recenti frasi, forse straordinariamente stimolanti, di Conte: “Non sono ancora pronti”. Macché, almeno stasera. Il gol al bomber viene annullato dal Var, che invece concede al 92esimo un rigore al City per un ingenuo fallo di mano dell’ex atalantino Romero, sino a lì mastino feroce e insuperabile.
Mahrez pareggia al 92esimo dal dischetto. Sembra l’anticamera della crudele rimonta del City. E invece succede che al 94esimo Kulusevski, imbeccato da Bentancur (i due ex juventini entrambi per la prima volta titolari), pennella un assist mancino perfetto per l’inzuccata ancora di Kane, che spiazza Ederson e schianta il City. È il 3-2, finale e incredibile. Che ricorda quella vittoria che qui all'Etihad anni fa fece capire al mondo quanto forte fosse il Chelsea di Conte. E che oggi fa impazzire i tifosi londinesi arrivati in massa a Manchester nonostante la tempesta Eunice. Ma oggi l’unica tempesta era il Tottenham. Chapeau.
E il Liverpool si avvicina
La sconfitta dei Citizens permette al Liverpool di avvicinarsi in classifica. La squadra di Jurgen Klopp batte in rimonta 3-1 il Norwich City, fanalino di coda della Premier, e si porta a soli 6 punti di distanza dalla capolista, con una gara in meno. Ad Anfield i padroni di casa, dopo essere passati inaspettatamente in svantaggio a inizio ripresa in virtù della rete messa a segno da Rashica, ribaltano il match in 3', tra il 64' e il 67', prima con Mané, poi con Salah al suo 150° gol con i Reds. Nel finale di gara Luiz Fernando Diaz chiude definitivamente i giochi. Consolida il terzo posto il Chelsea che batte a domicilio il Crystal Palace con una rete di Ziyech all'89'. Pareggia 1-1 in casa il West Ham contro il Newcastle e viene agganciato al quinto posto dall'Arsenal. I Gunners fanno valere il fattore campo battendo 2-1 il Brantford con le reti di Smith Rowe e Saka. In coda altra sconfitta dell'Everton che si arrende 2-0 a Southampton, colpo del Burnley in casa del Brighton & Hove Albion (0-3) e del Watford in casa dell'Aston Villa (0-1).