Possanzini: "A Kiev senza vie di fuga, partire in auto è come suicidarsi"
di Matteo Pinci
Il vice allenatore dello Shakhtar: "Avevamo un volo, ma mentre preparavamo i bagagli abbiamo sentito le sirene. In macchina impossibile: il confine è a 700 chilometri e non basta un pieno, saremmo rimasti nel gelo. In Italia ho due figli, scherziamo al telefono, ma per fortuna loro non sono qui"
Aggiornato alle
1 minuti di lettura