Possanzini: "A Kiev senza vie di fuga, partire in auto è come suicidarsi"

Il vice allenatore dello Shakhtar: "Avevamo un volo, ma mentre preparavamo i bagagli abbiamo sentito le sirene. In macchina impossibile: il confine è a 700 chilometri e non basta un pieno, saremmo rimasti nel gelo. In Italia ho due figli, scherziamo al telefono, ma per fortuna loro non sono qui"
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