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Russia, i calciatori possono lasciare subito i club: ecco cosa succede

Il campionato prosegue, ma in molti sono al lavoro per liberarsi e lasciare il Paese. Il caso del Krasnodar, che ha offerto agli stranieri la possibilità di svincolarsi. Nel frattempo i brasiliani dello Shakthar, rientrati in patria, possono giocare in prestito nei tornei col mercato ancora aperto
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Gli effetti della guerra in Ucraina stravolgono - improvvisamente - anche il calciomercato. Perché nella terra di Shevchenko, devastata dal conflitto con la Russia, il campionato è stato ovviamente sospeso e ora i giocatori delle società ucraine sono costretti a cercare sistemazione altrove. Inevitabilmente, hanno già iniziato a farlo muovendosi di persona o attraverso i propri agenti. Che intanto devono capire l'iter burocratico necessario per svincolarsi: sono state inoltrate in questo senso richieste di informazioni alla Fifa e alla Uefa. È probabile che, per sciogliere il contratto, un giocatore debba rivolgersi al Tas (il Tribunale arbitrale dello sport con sede a Losanna) e ottenere - non è scontato - una sentenza che gli dia il via libera (altrimenti le società di calcio ucraine, quando verranno ricostituite, si spera presto, vanterebbero giustamente diritti su questi calciatori, con inevitabili ricorsi alle vie legali): argo…

Gli effetti della guerra in Ucraina stravolgono - improvvisamente - anche il calciomercato. Perché nella terra di Shevchenko, devastata dal conflitto con la Russia, il campionato è stato ovviamente sospeso e ora i giocatori delle società ucraine sono costretti a cercare sistemazione altrove. Inevitabilmente, hanno già iniziato a farlo muovendosi di persona o attraverso i propri agenti. Che intanto devono capire l'iter burocratico necessario per svincolarsi: sono state inoltrate in questo senso richieste di informazioni alla Fifa e alla Uefa. È probabile che, per sciogliere il contratto, un giocatore debba rivolgersi al Tas (il Tribunale arbitrale dello sport con sede a Losanna) e ottenere - non è scontato - una sentenza che gli dia il via libera (altrimenti le società di calcio ucraine, quando verranno ricostituite, si spera presto, vanterebbero giustamente diritti su questi calciatori, con inevitabili ricorsi alle vie legali): argomento delicato, si intuisce. Per ora l'indicazione della Fifa è questa: non ci si può svincolare da società che stanno continuando a pagare regolarmente gli stipendi, come per esempio lo Shakhtar Donetsk. Che infatti, per non tenere fermi i propri calciatori brasiliani, ha proposto loro di andare in prestito in campionati con il mercato ancora aperto, cioè negli Usa (Mls) e lo stesso Brasile. 

Ma, con la guerra che non si ferma, per quanto ancora alcuni club potranno mantenere gli impegni sugli stipendi? La certezza è che la guerra avrà effetti eclatanti anche sul mercato del calcio, con tanti giocatori pronti a trasferirsi in estate (ora è impossibile per le società di Serie A acquisire elementi che si siano svincolati dopo il 31 gennaio, data di chiusura della sessione invernale) nei maggiori campionati europei, Italia compresa, e i club chiamati a pagare solo l'ingaggio. Mentre per ora i tornei in Russia vanno avanti, e per chi gioca in quei campionati sarà complicato svincolarsi senza pagare penali o finire in causa con il proprio club (hanno già chiuso invece il rapporto con le rispettive società gli allenatori tedeschi di Lokomotiv e Krasnodar, Gisdol e Farke).

Il Krasnodar - scrive L'Equipe - ha pagato gli stipendi di febbraio e offerto la possibilità di svincolarsi a chi vuole lasciare il Paese. Sospendendo inoltre otto dei nove contratti con i calciatori stranieri. Tra questi, il più noto è il norvegese Botheim, protagonista con il Bodo/Glimt del 6-1 alla Roma in Conference League ed entrato nel mirino della Lazio. I più importanti calciatori che partecipavano al campionato ucraino, invece, sono destinati ad altre squadre europee. Vediamo i 10 profili più interessanti e corteggiati.

Nello Shakhtar di De Zerbi c'è Dodo, 23 anni, terzino destro che spinge forte e con qualità sulla fascia, deve migliorare nella fase difensiva ma è molto stimato dagli scout di mezza Europa, non a caso la valutazione è intorno ai 20 milioni. Stesso discorso e stessa valutazione per l'ala sinistra Manor Solomon, 22enne di nazionalità israeliana: è veloce, tecnico e potente, per questo è da tempo nel mirino di società italiane. Forse il più forte di tutti è Neres, esterno ex Ajax, 25 anni e una valutazione tra i 18 e i 20 milioni: carattere difficile ma in campo sa fare la differenza. Destinato a un top club anche Tete, brasiliano, 22 anni e costo sui 22 milioni, ala destra dalle grandi potenzialità. Come Pedrinho, altro talento brasiliano dello Shakhtar: ha 23 anni e la valutazione è sui 12-15 milioni. A costo zero sono tutti affari clamorosi. Compreso il terzino Marlon, ex Sassuolo, e l'attaccante Traoré, 21 anni, centravanti veloce e decisamente a suo agio in area di rigore: gioca nella nazionale del Burkina Faso.

Anche nella Dinamo Kiev ci sono giocatori che meriterebbero spazio in uno dei 5 campionati più importanti d'Europa: per esempio il trequartista - ma può agire pure da mezzala - Mykola Shaparenko, ucraino di 23 anni, centrocampista ideale per la Liga, vale 8 milioni. Poi c'è il difensore centrale Zabarnyi, giovanissimo (19 anni) e alto quasi 1,90, anche lui ucraino, marcatore implacabile dal grande futuro, assicurano: in una situazione di normalità, costerebbe sui 15 milioni. Il più interessante è però il 24enne Tsygankov, considerato il migliore giocatore d'Ucraina, ala destra/centrocampista di grande eleganza ed efficacia: è pronto per una big italiana o inglese. Anche se lasciare la nazione - se davvero decideranno di farlo: Viktor Kornienko, difensore dello Shakhtar, ha scelto di arruolarsi nell'esercito, altri lo seguiranno - e i tifosi che li hanno trattati come top player è una ferita per tutti: non è così che questi calciatori immaginavano di prendersi il futuro nei campionati più importanti d'Europa.