Portogallo, vittoria con la Turchia o rivoluzione. "Ma le finali non le sbagliamo mai"
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaPORTO — Qui c'è chi pensa che al Portogallo perdere farebbe persino un gran bene, perché c'è una generazione che spinge, che ha voglia e addirittura bisogno di ribaltare il tempo e troncare di netto le ultime propaggini degli anni d'oro della Seleçao, che dal 2000 non manca un grande torneo e che in questo ventennio di gloria - quasi interamente coincidente con i 18 anni in nazionale di Ronaldo, 184 presenze e 115 gol - ha conquistato gli unici due trofei della sua storia, l'Euro 2016 e la Nations League 2019. Si percepisce l'inevitabile stanchezza di questa squadra (anche Pepe, Fonte e Moutinho sono più vicini ai 40 che ai 30), sente che l'immanenza di Ronaldo, che cerca il suo quinto e ultimo Mondiale, rischia di tarpare la ali alla nidiata di freschi gioielli che qui continuano implacabilmente a spuntare, che fanno strada nelle coppe con i club di casa e poi migrano nelle grandi d'Europa, portando talento e riceve…
PORTO — Qui c'è chi pensa che al Portogallo perdere farebbe persino un gran bene, perché c'è una generazione che spinge, che ha voglia e addirittura bisogno di ribaltare il tempo e troncare di netto le ultime propaggini degli anni d'oro della Seleçao, che dal 2000 non manca un grande torneo e che in questo ventennio di gloria - quasi interamente coincidente con i 18 anni in nazionale di Ronaldo, 184 presenze e 115 gol - ha conquistato gli unici due trofei della sua storia, l'Euro 2016 e la Nations League 2019. Si percepisce l'inevitabile stanchezza di questa squadra (anche Pepe, Fonte e Moutinho sono più vicini ai 40 che ai 30), sente che l'immanenza di Ronaldo, che cerca il suo quinto e ultimo Mondiale, rischia di tarpare la ali alla nidiata di freschi gioielli che qui continuano implacabilmente a spuntare, che fanno strada nelle coppe con i club di casa e poi migrano nelle grandi d'Europa, portando talento e ricevendo conoscenze.
Ma davvero Ronaldo è un freno alla crescita? Davvero servirebbe (e basterebbe) la brutalità di un'eliminazione per voltare pagina e consegnare la nazionale alla generazione Joao Felix? Di sicuro è una fase di passaggio, mentre la carriera del ct Santos finirà seduta stante se non porterà la squadra in Qatar. Ma dopo tutto lui è un saggio signore di 67 anni e sa che il suo tempo sta scadendo, è un fatto di natura: "Però adesso non mi pongo il problema. Abbiamo fallito con la Serbia e mi sono preso le mie responsabilità, ma le finali non le sbagliamo mai".