Il mondo sbiadito di Salah, battuto di nuovo da Mané
di Paolo Condò , di Paolo CondòSe si considera che il Liverpool è il netto favorito nel quarto di finale contro il Benfica (il passaggio del turno è quotato 1.05), e dunque il suo calendario probabilmente si arricchirà delle semifinali di Champions, si può dire che il mese di aprile in arrivo per i Reds sarà uno dei più impegnativi nella storia del calcio. Le nove fatiche di Jürgen Klopp come le dodici di Ercole? Beh, se per quantità non ci andiamo lontano, per qualità siamo addirittura oltre.
Sabato arriva ad Anfield il disperato Watford. Martedì a Lisbona l’andata col Benfica. Domenica 10 lo “spareggio” in casa del Manchester City, che conduce la Premier con un solo punto di vantaggio. Mercoledì 13 il ritorno col Benfica ad Anfield. Sabato 16, a Wembley, di nuovo il City per la semifinale in gara secca di Fa Cup. Martedì 19 arriva il Manchester United per il match più classico della Premier, sabato o domeni…
Se si considera che il Liverpool è il netto favorito nel quarto di finale contro il Benfica (il passaggio del turno è quotato 1.05), e dunque il suo calendario probabilmente si arricchirà delle semifinali di Champions, si può dire che il mese di aprile in arrivo per i Reds sarà uno dei più impegnativi nella storia del calcio. Le nove fatiche di Jürgen Klopp come le dodici di Ercole? Beh, se per quantità non ci andiamo lontano, per qualità siamo addirittura oltre.
Sabato arriva ad Anfield il disperato Watford. Martedì a Lisbona l’andata col Benfica. Domenica 10 lo “spareggio” in casa del Manchester City, che conduce la Premier con un solo punto di vantaggio. Mercoledì 13 il ritorno col Benfica ad Anfield. Sabato 16, a Wembley, di nuovo il City per la semifinale in gara secca di Fa Cup. Martedì 19 arriva il Manchester United per il match più classico della Premier, sabato o domenica il derby con l’Everton a seconda che l’eventuale semifinale d’andata di Champions venga piazzata martedì 26 o mercoledì 27. Aprile si chiuderà con la trasferta di Newcastle del 30 (e maggio si aprirà con l’eventuale semifinale di ritorno di Champions, giusto per gradire). Il Liverpool ha già vinto il 27 febbraio la coppa di Lega, ai rigori contro il Chelsea. Corre quindi per un poker di titoli che consegnerebbe il ciclo di Klopp alla leggenda del football.
Qual è stato il giocatore-simbolo di questi anni? Con tutto il rispetto per il portentoso Virgil Van Dijk, la cui importanza è stata chiara quando ha giocato e chiarissima nella stagione che ha saltato per infortunio, la risposta obbligata è Mohamed Salah. Calcolando tutte le competizioni l’attaccante egiziano ha segnato 145 gol in cinque stagioni, verosimilmente oltre 30 all’anno se è vero che del 2021-22 manca ancora la parte più succosa. Salah ha letteralmente cambiato il destino del Liverpool, trascinandolo alla finale di Champions nella sua prima stagione, al trionfo europeo nella seconda e alla sospirata Premier nel terzo. Nell’ottobre del 2015, ingaggiato al posto di Brendan Rodgers, dei suoi attuali campioni Klopp aveva trovato soltanto Bobby Firmino più le riserve Henderson, Milner e Origi. Un anno dopo era arrivato dal Southampton l’attaccante senegalese Sadio Mané (più Matip). L’acquisto nel 2017 di Salah dalla Roma e di Van Dijk ancora dal Southampton aveva chiuso il cerchio: il Liverpool era pronto a scalare il mondo.
Il miracolo dei Mondiali del deserto: viaggio negli otto stadi del prossimo torneo in Qatar