Calca ai tornelli, lo sciopero di una linea della metro, feriti, spray al peperoncino e lacrimogeni. E la finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid iniziata con 36 minuti di ritardo. Resta ancora molto da capire su quello che è successo la sera del 28 maggio all'esterno dello Stade de France di Parigi. Mentre il ministero dell'Interno francese ha scaricato la colpa sui tifosi inglesi, la Uefa ha avviato un'indagine indipendente e chiesto scusa alle due società e ai loro tifosi. Entrambi i club, infatti, stanno chiedendo chiarezza con insistenza perché vogliono capire cosa sia veramente successo. Anche se la figuraccia in mondovisione, ormai, è stata fatta.
Il Real Madrid: "Individuare i responsabili, tifosi vittime dell'accaduto"
La squadra vincitrice, il Real Madrid, chiede spiegazioni con una lunga nota esortando a individuare i responsabili dei disordini che potevano trasformarsi in tragedia. "Quella che avrebbe dovuto essere una grande celebrazione del calcio, per tutti i tifosi che hanno assistito alla partita si è trasformata in un evento sfortunato, che ha causato profonda indignazione in tutto il mondo. In merito ai disdicevoli avvenimenti del 28 maggio - si legge nella nota - nelle vicinanze e all'ingresso dello Stade de France, e poi anche all'interno dello stadio stesso". Florentino Perez vuole sapere quali sono state le ragioni della designazione della sede della finale e quali criteri sono stati presi in considerazione. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, la sede fu infatti immediatamente spostata da San Pietroburgo nella Parigi di Al-Khelaifi, patron del potente Psg e alleato del nemico Ceferin.
Le 13 domande del Liverpool
Anche il Liverpool ha bussato alla Uefa per ricevere delle risposte. Attraverso l'ad Billy Hogan ha chiesto di "indagare su quello che è successo a Parigi sabato, non un rapporto. Penso che siano due cose molto diverse. Abbiamo scritto di nuovo alla Uefa oggi e abbiamo fatto 13 domande specifiche che vorremmo chiarissero nei dettagli questa indagine. Abbiamo bisogno di chiarezza su quali sono i punti che stiamo ponendo, le domande che abbiamo posto, per comprendere appieno il processo proposto. Riteniamo che sia incredibilmente importante che questa indagine vada avanti".
Le scuse della Uefa
Dopo le note dei due club, la Uefa si è scusata per i fatti di Parigi. promettendo di indagare a fondo per dare presto delle risposte. "La Uefa desidera scusarsi sinceramente con tutti gli spettatori che hanno dovuto vivere o assistere a eventi spaventosi e angoscianti durante la preparazione della finale di Champions, in una serata che avrebbe dovuto essere una celebrazione del calcio europeo per club. Nessun tifoso dovrebbe trovarsi in una situazione del genere: non deve più accadere. A tal fine, subito dopo i fatti, la Uefa ha commissionato una revisione indipendente per identificare le carenze e le responsabilità di tutti gli enti coinvolti nell'organizzazione della finale, e oggi ha pubblicato i termini di riferimento per questa revisione".
Macron: "Risarciremo i tifosi coinvolti"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo i fatti dello Stade de France, si è impegnato a risarcire i tifosi coinvolti nei disordini. "Il mio pensiero va alle famiglie che non sono riuscite a ottenere i posti per i quali avevano pagato. Verranno risarcite il prima possibile".