Cristiano Ronaldo è stato completamente scagionato anche in sede civile negli Stati Uniti dalle accuse di stupro che gli aveva mosso la modella Kathryn Mayorga. Il fuoriclasse portoghese aveva sempre negato le accuse, sostenendo di aver avuto una relazione "completamente consenziente" con la donna. In sede penale la giustizia aveva già archiviato il caso nel 2019 per mancanza di prove.
I fatti risalgono al giugno 2009, quando Mayorga aveva chiamato la polizia di Las Vegas denunciando la violenza ma rifiutandosi di rivelare l'identità del presunto aggressore. Nel 2010 poi era stata organizzata una transazione privata con i rappresentanti di Ronaldo: 375 mila dollari in cambio di assoluta riservatezza sui presunti fatti e sull'accordo, con tanto di rinuncia ad ogni causa. Poi la marcia indietro degli avvocati, che asserivano la nullità dell'accordo a causa del disturbo psicologico e delle pressioni sulla donna e avevano chiesto la riapertura del suo caso. Jennifer Dorsey, giudice della corte americana, ha però accusato l'avvocato di Mayorga, Leslie Mark Stovall, di aver agito "in malafede" e di aver "rubato" documenti riservati.