L'Australia è al Mondiale. Battuto nello spareggio il Perù di Gianluca Lapadula ai rigori: la nazionale del raggruppamento asiatico dagli undici metri ha avuto la meglio sulla quinta del girone del Sudamerica. I tiri dal dischetto dopo centoventi minuti senza reti. Decisivo l'errore di Valera al sesto tentativo. Ma l'eroe della serata, per gli australiani, è stato il portiere Andrew Redmayne, entrato in campo al posto del collega Ryan solo per i rigori: ne ha parati due.
Prima di Valera avevano sbagliato l'australiano Boyle (al primo colpo) e il peruviano Advincula (al terzo penalty). Gli altri sono stati freddi dagli undici metri tanto da portare la serie a oltranza, fino appunto allo sbaglio di Valera. O alla parata di Redmayne: quando un rigore non viene segnato difficile quantificare la bravura del portiere e la poca precisione di chi calcia. Quella in Qatar sarà la quinta volta consecutiva dell'Australia al Mondiale, la sesta della sua storia. Martedì l'ultimo posto del torneo se lo giocheranno nell'altro spareggio intercontinentale Costa Rica e Nuova Zelanda.
Redmayne, il portiere specialista
Nulla succede per caso. Il ct dell'Australia, Graham Arnold, prima dei rigori ha tolto il portiere (e capitano) Mathew Ryan per inserire un vero e proprio specialista, Andrew Redmayne. L'estremo difensore del Sydney Fc, 33 anni, non è mai uscito calcisticamente dal suo Paese. A differenza del collega, che gioca da anni in Europa: Ryan ha difeso i pali di Valencia, Genk, Bruges, Brighton, Arsenal, Real Sociedad. Eppure Arnold, che ha provato molto questo fondamentale in allenamento, ha deciso per la staffetta. Che pareva già organizzata, vista la tranquillità con cui Ryan ha lasciato il campo al momento della sostituzione.
Redmayne e il predecessore Dudek
Prima della partita Redmayne deve aver riguardato la finale di Champions del 2005 vinta dal Liverpool contro il Milan ai rigori dopo la rimonta da 3-0 a 3-3. Il portiere degli inglesi, il polacco Jerzy Dudek, si muoveva lungo la linea di porta (lateralmente il regolamento lo consente, in avanti solo dopo il tocco del pallone da parte di chi calcia) agitando gambe e braccia, per distrarre l'avversario e provare a coprire una fetta maggiore dello specchio della porta. Redmayne, suo erede nell'altro emisfero, ha studiato balletti ancor più veloci e bizzarri da indurre l'arbitro a ricordargli di non superare la linea di porta prima del tiro dell'avversario. Ma il suo show non è finito col tuffo: dopo ogni parata ha esultato sgranando gli occhi e mostrando un sorriso forzato tra la barba lunga e folta. L'Australia ha così un nuovo eroe. Che, oltre a parare i rigori, ama intrattenere i tifosi. Avrà nuove occasioni per divertire e divertirsi in Qatar, tra novembre e dicembre, durante il Mondiale senza Italia.