L'omosessualità definita un "una malattia mentale". Scivolone dell' ambasciatore dei Mondiali del calcio del Qatar, il 60enne ex calciatore Khalid Salman, nel corso di un'intervista rilasciata alla emittente televisiva tedesca Zdf. Il colloquio, anticipato da alcuni media e dalla stessa tv, andrà in onda stasera alle 20.15, nell'ambito di un documentario sul "Qatar segreto".
"Durante i mondiali di calcio arriveranno molte cose nel nostro Paese. Parliamo dei gay - ha detto Salman -. La cosa più importante è la seguente: accetteremo tutti coloro che verranno nel nostro Paese. Ma loro dovranno accettare le nostre regole".
L'intervista è stata subito interrotta dal portavoce del comitato organizzativo dei Mondiali. L'omosessualità in Qatar è severamente vietata e può essere punita con sette anni di reclusione.
La ministra dell'Interno tedesca: "Parole orribili"
"Dichiarazioni del genere sono terribili e anche per questo stiamo lavorando affinchè in futuro la situazione possa migliorare anche in Qatar", è stato il lapidario commento della ministra dell'Interno tedesca, Nancy Faeser, rispondendo a Berlino a una domanda sulle parole di Salman.