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Sion, il presidente difende Balotelli: "La colpa è degli arbitri di lingua tedesca"

Christian Constantin, il ricco propietario del club dove gioca l'ex azzurro dopo il gestaccio di Basilea, si schiera con il suo giocatore e attacca arbitro e federazione elevetica, definita ''mafiosa"
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Christian Constantin, il ricco immobiliarista proprietario del Sion non se la sente di prendersela con Mario Balotelli che, domenica scorsa, dopo la partita con il Basilea, è uscito dal campo mostrando il dito medio ai tifosi di quella squadra che l'avevano preso di mira con insulti razzisti e, l'indomani, ha definito "mafiosa" la federazione di calcio svizzera.

Balotelli mostra il dito medio ai tifosi del Basilea. Un gesto frequente nella sua carriera

"Non ci si può fare umiliare senza reagire", la tesi di Constantin, secondo il quale gli arbitri tedescofoni raramente difendono gli interessi delle squadre delle altre regioni linguistiche elvetiche. Domenica Balotelli si è infuriato anche perchè non è stato fischiato un fallo ai suoi danni, mentre un suo compagno era stato appena espulso. "Sarebbe il caso di ritirare la squadra dal campionato", conclude poi Constantin, che dunque si schiera al fianco di Balotelli e non ha alcuna intenzione di scaricarlo.

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