Ecuador al Mondiale in Qatar, ma penalizzazione di tre punti nelle qualificazioni al torneo del 2026
Il Tas, dopo i ricorsi di Cile e Perù, ha punito la Federazione del Paese sudamericano anche con 100 mila franchi svizzeri di multa. Al centro della contesa l'utilizzo di un calciatore di origini colombiane
1 minuti di lettura
L'Ecuador potrà prendere parte al Mondiale in Qatar, ma dovrà pagare una multa di 100 mila franchi svizzeri e scontare una penalizzazione di tre punti nelle qualificazioni sudamericane alla Coppa del Mondo del 2026. È questa la decisione del Tas sui ricorsi presentati da Cile e Perù, dopo la doppia bocciatura davanti agli organi di giustizia della Fifa, in merito alla posizione di Byron David Castillo Segura, impiegato dalla nazionale ecuadoregna in otto gare delle qualificazioni mondiali.
Le due Federazioni sostenevano che il calciatore non avesse i documenti per indossare la maglia dell'Ecuador essendo in realtà colombiano, ma sia la Disciplinare che la Commissione d'appello della Fifa avevano ritenuto che il giocatore fosse da "ritenersi titolare della cittadinanza ecuadoriana permanente" secondo quanto previsto dal regolamento Fifa. Il Tas ha di fatto riconosciuto che il calciatore aveva il diritto di essere schierato perché c'era l'ok delle autorità locali, ma ha ritenuto la Federazione ecuadoregna responsabile per l'uso di documentazione con false informazioni, in riferimento a luogo e data di nascita del giocatore. L'Ecuador è inserito nel girone A dei Mondiali del 2022 con Qatar, Senegal e Olanda.