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Il Mondiale in Qatar e la felicità a pagamento

La rubrica "È sempre domenica"
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Lista della spesa: 1. Comprarsi il gioco 2. L'entusiasmo che altrove genera 3. Non bastasse: un Paese intero. Esempio: il Galles. Mancava ai Mondiali di calcio dal 1958, quando venne eliminato ai quarti dal Brasile: 0 a 1, gol di un diciassettenne di nome Pelè. Che occasione per i suoi tifosi. Eppure due domeniche fa il Guardian ha pubblicato un articolo con questo titolo: "Io mi chiamo fuori, i sostenitori gallesi evitano la coppa del Qatar". La frase chiave era attribuita a un certo Ken Davies. Non un attivista in difesa dei diritti umani, ma un appassionato che aveva seguito la sua Nazionale all'estero per ben 70 volte. Ma non questa. Lo aveva deciso già 12 anni fa, il giorno dell'assegnazione: "Lì no. In Cina sì, in Russia sì, se il Galles ci giocasse contro, perché andrei anche io come oppositore. Se andassi a Doha sarei invece a favore del Qatar e della Fifa. Se ci sarà più libertà per quel…

Lista della spesa: 1. Comprarsi il gioco 2. L'entusiasmo che altrove genera 3. Non bastasse: un Paese intero. Esempio: il Galles. Mancava ai Mondiali di calcio dal 1958, quando venne eliminato ai quarti dal Brasile: 0 a 1, gol di un diciassettenne di nome Pelè. Che occasione per i suoi tifosi. Eppure due domeniche fa il Guardian ha pubblicato un articolo con questo titolo: "Io mi chiamo fuori, i sostenitori gallesi evitano la coppa del Qatar". La frase chiave era attribuita a un certo Ken Davies. Non un attivista in difesa dei diritti umani, ma un appassionato che aveva seguito la sua Nazionale all'estero per ben 70 volte. Ma non questa. Lo aveva deciso già 12 anni fa, il giorno dell'assegnazione: "Lì no. In Cina sì, in Russia sì, se il Galles ci giocasse contro, perché andrei anche io come oppositore. Se andassi a Doha sarei invece a favore del Qatar e della Fifa. Se ci sarà più libertà per quel mese, ancor peggio: vuol dire che non credono alle proprie leggi e sono disposti a metterle da parte per convenienza". Ultima considerazione: "E poi costa troppo". Il consolato locale ha passato l'evidenziatore su questa frase.

Stesso giornale, pochi giorni dopo. Titolo: "Tifosi gallesi (e inglesi) pagati per promuove la coppa dal Qatar". Sono stati offerti dei pacchetti, già accettati da gruppi di quaranta, presto estesi a tutte le nazioni partecipanti. Comprendono il biglietto aereo, l'albergo per almeno 14 giorni (estensibili se la squadra supera il girone eliminatorio), gli ingressi agli stadi e una diaria quotidiana. In cambio dovranno partecipare ad alcuni eventi chiave, tra cui la non sospirata cerimonia d'apertura, farsi riprendere e mostrarsi festanti, compiere una intensa attività social postando foto dove tutto è bello, mettendo cuoricini ad altre simili, rilanciando commenti favorevoli e respingendo quelli negativi. Il deserto diventerà un apostrofo color sabbia tra le parole un'oasi. Le "diversità" saranno "guarite". Lusail, concepita in vitro, avrà la poesia di una città invisibile di Calvino. Poi, come Fifa vuole: "Lasciamo che il calcio si prenda la scena". Nel 2002, durante l'invasione americana dell'Iraq, un McDonald's in centro al Cairo subì il boicottaggio da parte della clientela locale. Assunsero comparse piazzate ai tavoli vicini alle vetrate del primo piano dove, scambiandosi di posto ogni mezz'ora, fingevano di mangiare hamburger (e due volte al giorno lo facevano). Come le mucche del film Il federale, sempre le stesse, di pascolo in pascolo. Puoi comprare la felicità in mezzo al nulla, finché nulla è la felicità.