Diritti tv, tregua araba: il calcio europeo teme la carestia
di Matteo Pinci , di Matteo PinciUna volta conclusa la Coppa del mondo, Nasser Al Khelaifi potrebbe far un passo indietro. E affidare a un nuovo amministratore l'emittente beIN Sport, il principale network di eventi sportivi dell'area mediorientale, finanziato dalla famiglia reale del Qatar.
Da dieci anni, non c'è grande competizione che beIN non abbia trasmesso. E come per al Jazeera, che ha la stessa proprietà, l'obiettivo era di propagandare un messaggio: in questo caso, l'attenzione per il calcio, in attesa del grande evento del 2022. A qualunque costo: solo a Uefa e Premier League la tv qatarina ha versato 1.100 milioni in 3 anni per trasmettere le loro partite in tutta l'area MENA. Una sigla che vuol dire Middle East and North Africa, 24 Paesi di lingua araba dove ormai il calcio si vede solo attraverso beIN. Comprare i diritti della Champions è anche mettere un sigillo nel legame tra il Psg - di proprietà del fondo sovrano del Qatar - e la Uefa. Effetto: la …
Una volta conclusa la Coppa del mondo, Nasser Al Khelaifi potrebbe far un passo indietro. E affidare a un nuovo amministratore l'emittente beIN Sport, il principale network di eventi sportivi dell'area mediorientale, finanziato dalla famiglia reale del Qatar.
Da dieci anni, non c'è grande competizione che beIN non abbia trasmesso. E come per al Jazeera, che ha la stessa proprietà, l'obiettivo era di propagandare un messaggio: in questo caso, l'attenzione per il calcio, in attesa del grande evento del 2022. A qualunque costo: solo a Uefa e Premier League la tv qatarina ha versato 1.100 milioni in 3 anni per trasmettere le loro partite in tutta l'area MENA. Una sigla che vuol dire Middle East and North Africa, 24 Paesi di lingua araba dove ormai il calcio si vede solo attraverso beIN. Comprare i diritti della Champions è anche mettere un sigillo nel legame tra il Psg - di proprietà del fondo sovrano del Qatar - e la Uefa. Effetto: la comune lotta contro la Superlega. Ma non solo: Al Khelaifi è presidente anche dell'Eca, l'associazione dei club europei. Da febbraio Eca e Uefa sono partner per la commercializzazione dei diritti tv delle Coppe. Così, Al Khelaifi recita sia il ruolo di chi compra i diritti - presiedendo il broadcaster tv - sia di chi li vende, conoscendo quindi le offerte nel momento in cui arrivano. Situazione simile a quella francese, dove Al Khelaifi è il presidente del Psg, la squadra più attrattiva del campionato, e della tv, beIN, che ha rilevato una quota dei diritti tv.