Al Khor – Quando lo speaker annuncia orgoglioso le 67 mila presenze sulle tribune dello stadio Al Bayt, tantissimi se ne sono andati da un pezzo. Già all'intervallo. Il Qatar inizia malissimo il Mondiale da padrone di casa, il primo della sua storia: una partita che non c’è mai stata, riassunta dal volto nascosto con la mano dall’allenatore dei qatarini, lo spagnolo Felix Sanchez Bas, dopo il secondo gol di Enner Valencia (uscito poi dolorante nella ripresa, lasciando il sospetto che la sua Coppa del Mondo possa essere già finita). E' la prima sconfitta nella storia del paese ospitante nella gara inaugurale.
Valencia, due gol più uno annullato
Forse fu l’ansia da prestazione, con quella tribuna gremita di volti coronati e in trepidante attesa, a fiaccare gambe e idee dei padroni di casa. Forse semplicemente è stato che il Mondiale è una cosa serissima, anche in questa versione autunnale. Il 2-0 dell’Ecuador è arrivato senza tumulti, ovvio come il traffico quasi pianificato a tavolino per raggiungere lo stadio a “tenda beduina”, omaggio alla storia del paese del Golfo. Erano bastati tre minuti a Enner Valencia per cancellare le speculazioni su una presunta corruzione di massa dei qatarini per vincere l’incontro: uscita grottesca del portiere qatarino Al Sheeb, rovesciata di Torres e gol a porta vuota di Valencia. Che non aveva fatto i conti col fuorigioco semiautomatico, capace di scovare un piede oltre la linea di Estrada qualche istante prima. Poco male: alcuni minuti e Valencia si prendere un rigore concesso senza indecisioni dall’arbitro Orsato e su cui stavolta la tecnologia non offre salvacondotto. Tiro e gol, dopo un quarto d’ora la partita ha già un padrone.
Ecuador: il rito porta fortuna nato in hotel
Ma il copione è scritto, il Qatar non ha forza né idee, mentre l’Ecuador sa esattamente cosa fare, forte di esperienze maturata nel solido campionato inglese. E così dopo mezz’ora arriva il bis. Ancora Valencia, di testa come quando Orsato aveva detto che non era valido. Due gol celebrati correndo verso la panchina per poi mettere in scena una specie di cerimonia: tutti seduti in cerco, a cantare e pregare. In realtà è un rito, nato la sera prima in albergo, quando tutti i giocatori si erano riuniti in cerchio, recitando una preghiera. Doveva portare fortuna: ha funzionato. Ma non ditelo allo sceicco Al Thani.
Il tabellino di Qatar-Ecuador
Qatar 0
Ecuador 2 16' pt rig. e 31' pt Valencia
Qatar (3-4-3): Al Sheeb 4.5 – Khoukhi 5, Al Rawi 5, A. Hassan 5.5 – Miguel 6, Hatem 5.5, Boudiaf 5, Ahmed 5 – Al Haydos 5 (27’ st Waad 5.5), Almoez 5 (27’ st Muntari 6), Afif 5. Ct: Felix Sanchez Bas 5.
Ecuador (4-4-2): Dominguez 6 – Angelo Preciado 7, Torres 6.5, Hincapié 6, Estupinan 5.5 – Plata 6.5, Caicedo 6.5 (45’ st Franco sv), Mendez 6.5, Ibarra 6 (25’ st Sarmiento 6) – Estrada 6 (45’ st K. Rodrigues sv), Valencia 7.5 (32’ st Cifuentes sv). Ct: Alfaro 6.5.
Arbitro: Orsato (Ita) 6.5.
Note: ammoniti Al Sheeb, Almoez, Caicedo, Boudiaf, Mendez, Afif. Spettatori 67.372.