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La Russia vuole riaprire le frontiere del proprio calcio: "Ma ce ne andiamo in Asia"

La nazionale russa agli Europei dello scorso anno 
Martedì 27 la federazione deciderà la transizione verso un altro continente. Il presidente Djukov: "Abbiamo una finestra di opportunità per rientrare nei tornei internazionali, per organizzare partite di club e a livello di nazionali"
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MOSCA - La Federcalcio russa (Rfu) martedì prenderà una decisione sulla possibile transizione dalla Uefa alla Confederazione calcistica asiatica (Afc). “Ideologicamente siamo in contrasto con l'Europa. Lì la politica viene prima del calcio. L'abbiamo visto con il Qatar”, ha dichiarato il presidente della Rfu Alekandr Djukov, già titolare dello Zenith San Pietroburgo e Ceo Gazprom Neft.

I club e le squadre della Russia sono stati sospesi, a tempo indeterminato, dalla partecipazione ai tornei internazionali per decisione della Fifa e della Uefa a pochi giorni dall'intervento militare in Ucraina. Decisione contestata senza successo da Mosca presso il Tribunale arbitrale dello sport. Perciò la Rfu sta valutando il passaggio ad altre confederazioni. “Abbiamo una …

MOSCA - La Federcalcio russa (Rfu) martedì prenderà una decisione sulla possibile transizione dalla Uefa alla Confederazione calcistica asiatica (Afc). “Ideologicamente siamo in contrasto con l'Europa. Lì la politica viene prima del calcio. L'abbiamo visto con il Qatar”, ha dichiarato il presidente della Rfu Alekandr Djukov, già titolare dello Zenith San Pietroburgo e Ceo Gazprom Neft.

I club e le squadre della Russia sono stati sospesi, a tempo indeterminato, dalla partecipazione ai tornei internazionali per decisione della Fifa e della Uefa a pochi giorni dall'intervento militare in Ucraina. Decisione contestata senza successo da Mosca presso il Tribunale arbitrale dello sport. Perciò la Rfu sta valutando il passaggio ad altre confederazioni. “Abbiamo una finestra di opportunità per riportare il nostro calcio nei tornei ufficiali internazionali, per organizzare partite ufficiali di club e squadre nazionali. Questa opportunità ci è offerta dal passaggio all'Afc”, ha affermato Djukov a seguito di un incontro con il comitato esecutivo. Alla videoconferenza della prossima settimana il dibattito continuerà e verrà presa una decisione.

La Fifa dovrà dare il via libera al passaggio, ma con tutta probabilità “non le dispiacerà” l'uscita della Russia dalla Uefa. Nella Confederazione asiatica in compenso, a detta di Djukov, c'è un generale consenso ad accogliere le squadre russe. “Nessuno è pronto a dare una garanzia scritta, ma sono pronti a prendere in considerazione il nostro appello”. Certo, tra le 48 associazioni calcistiche della confederazione asiatica rientrano Paesi politicamente allineati con l'Occidente - come Giappone e Australia - ma è una questione di pesi e percentuali differenti rispetto alla Uefa.

Il tempo stringe per l'adozione di una decisione che di certo condizionerà il futuro dello sport russo per il decennio a venire. “Abbiamo l'opportunità fino al 31 dicembre, data entro la quale bisognerà decidere per avere il tempo di candidarsi per la partecipazione ai Mondiali 2026”, ha proseguito Djukov. Superato il termine, la Russia potrà prendere parte ad un torneo ufficiale solo dal 2027. “Ritardare di qualche giorno la decisione comporterà che la nostra nazionale di calcio perderà quattro anni”. Il rischio è che il Paese possa perdere del tutto la tradizione calcistica nazionale. “Molti iniziano a rendersi conto che la mancata partecipazione ai tornei può portare a un cambio di cittadinanza per i giovani calciatori. Diverse federazioni stanno spingendo a cambiarla”.

L'annuncio dell'imminente ammorbidimento delle sanzioni da parte della Uefa, limitatamente al calcio giovanile, non sembra soddisfare la dirigenza Rfu e i club. Nel maggio 2023 è previsto lo svolgimento a Volgograd di un torneo internazionale per squadre giovanili. “Gli accordi per organizzare il torneo sono stati raggiunti con la Uefa alcuni mesi fa", ha riferito al network “Rbk” una fonte della Rfu. Al centro del dibattito ci sono non solo la tutela degli atleti nazionali, ma anche calcoli opportunistici sulle probabilità di qualificarsi ai prossimi Mondiali. Se da un lato il passaggio al sistema asiatico comporterà un fisiologico calo del valore di club e calciatori, l'ingresso nella confederazione asiatica potrebbe rappresentare un vantaggio per la squadra nazionale. Le classifiche Fifa più aggiornate collocano la Russia al 37esimo posto, al 19esimo nel segmento europeo. Un passaggio alla classifica asiatica la collocherebbe al quinto posto, aumentando le possibilità di partecipare al Campionato Mondiale. A patto, ovviamente, che la Fifa lo permetta.