✕

Il Tottenham delude, Conte sotto pressione: "Per vincere bisogna investire: servono due top player l'anno"

Antonio Conte (reuters)
La nuova sconfitta casalinga, il pubblico che in massa ha lasciato lo stadio prima della fine. Gli Spurs del tecnico italiano stanno attraversando un pessimo momento: "Bisogna essere realisti, la scorsa stagione abbiamo fatto un miracolo, adesso non è più cosi. Ai nostri tifosi chiedo calma e pazienza". Uno sfogo simile a quello fatto quando allenava la Juventus
2 minuti di lettura

LONDRA — La delusione dei tifosi degli Spurs è palpabile: in molti hanno lasciato lo stadio dieci minuti prima della fine nonostante le oramai celebri rimonte del Tottenham di Antonio Conte. Online tornano veementi le critiche dei fan contro di lui, i paragoni con Ten Hag del Manchester United che ora se la sta spassando anche dopo l'addio di Ronaldo, mentre qualche media inglese accenna addirittura a una "pressione crescente" per il tecnico italiano. Perché, checché ne dica Conte, la sua squadra non ha "giocato bene, con un buon atteggiamento" come ha poi dichiarato ai giornalisti in conferenza stampa. È vero che "il match è cambiato" al quinto minuto del secondo tempo con il gol dell'1-0 di Buendia dell'Aston Villa, scaturito da respinta corta di Lloris su tiro da fuori. Ma stavolta il Tottenham è sembrato scarico, vulnerabile e soprattutto mai in grado di ribaltare il risultato. O perlome…

LONDRA — La delusione dei tifosi degli Spurs è palpabile: in molti hanno lasciato lo stadio dieci minuti prima della fine nonostante le oramai celebri rimonte del Tottenham di Antonio Conte. Online tornano veementi le critiche dei fan contro di lui, i paragoni con Ten Hag del Manchester United che ora se la sta spassando anche dopo l'addio di Ronaldo, mentre qualche media inglese accenna addirittura a una "pressione crescente" per il tecnico italiano. Perché, checché ne dica Conte, la sua squadra non ha "giocato bene, con un buon atteggiamento" come ha poi dichiarato ai giornalisti in conferenza stampa. È vero che "il match è cambiato" al quinto minuto del secondo tempo con il gol dell'1-0 di Buendia dell'Aston Villa, scaturito da respinta corta di Lloris su tiro da fuori. Ma stavolta il Tottenham è sembrato scarico, vulnerabile e soprattutto mai in grado di ribaltare il risultato. O perlomeno di passare in vantaggio, come oramai raramente gli capita.

Tottenham, Kulusevski l'ultimo infortunato

Difatti, si ricordano poche occasioni chiare per il Tottenham, se non quella di Perisic sullo 0-1 nella ripresa, quando da buona posizione ha tirato alto. Per il resto, i Villans dopo il 2-0 di Luiz imbeccato superbamente da McGinn, hanno mancato più volte il 3-0 in contropiede. Mentre gli Spurs sembrano una squadra senza molte idee e soprattutto spuntata. Su questo, Conte non ha colpe: aveva fuori Richarlison, Lucas Moura e all'ultimo anche il rientrante Kulusevski per un infortunio muscolare. Mentre il capitano Harry Kane deve ancora recuperare dal Mondiale e Son, per un motivo o per l'altro, quest'anno non è inarrestabile come nella passata stagione.

Tottenham, solo in Champions Conte si esalta

Alla fine, siamo davanti all'ennesima partita negativa degli Spurs nelle ultime settimane, Champions League esclusa dove si sono qualificati primi nel girone. Ma in campionato il trend è oramai lampante. Dal 15 ottobre scorso (2-0 contro l'Everton), il Tottenham ha vinto in campionato solo due volte, il 29 ottobre per 3-2 in trasferta contro la neopromossa Bournemouth e il 12 novembre contro il Leeds per 4-3 dopo una incredibile rimonta negli ultimi minuti in casa. Per il resto, ha perso 2-0 contro il Manchester United all'Old Trafford, 2-1 in casa contro il sorprendente e saudita Newcastle, 2-1 in casa contro il Liverpool e infine domenica. Insomma, da quasi due mesi (pausa mondiale inclusa) gli Spurs prendono almeno 2 gol a partita. E vanno spesso in svantaggio, anche se poi sono la squadra che più rimonta in Premier League. Il risultato è che la squadra di Conte potrebbe ritrovarsi da quarta a sesta in Premier League, superata da Manchester United e Liverpool.

Conte: "Tottenham, per vincere servono rinforzi"

"Dobbiamo essere realisti", ha detto uno sconsolato ma ancora combattivo Conte, "per vincere ci vuole tempo, è un processo lungo, che necessita di due acquisti da 60-70 milioni di euro a stagione per alzare il livello. L'anno scorso", quando gli Spurs sono finiti quarti, "abbiamo fatto un miracolo perché avevamo una sola competizione e nel rush finale della stagione tutti i miei 13 giocatori migliori stavano bene e non hanno subito alcun infortunio. Quest'anno non è più così. E comunque la passata stagione siamo finiti 20 punti sotto il Manchester City. Devo essere chiaro e onesto: non abbiamo fondamenta solide - continua Conte - il club sa molto bene cosa penso a riguardo: servono almeno 14-15 grandi giocatori per lottare. Ai tifosi chiedo calma e pazienza perché non si vince in un anno. Quando mi è capitato è perché allenavo squadre che sono abituate a vincere", riferendosi, senza esplicitare, a Juventus e Chelsea, "e tutto questo lo dico dall'inizio dell'anno, quando qualcuno diceva che potevamo lottare per il titolo". Alla Bbc il tecnico italiano aggiunge: "Forse il miglior risultato sarebbe arrivare quinti. O forse sesti, settimi, o quarti...".