SANTOS — Inopportuno. O peggio: di pessimo gusto. Qualche ora dopo l'inizio della veglia delle immagini toccano la sensibilità del mondo del calcio e non solo. Ritraggono il presidente della Fifa, Gianni Infantino, intento a scattarsi un selfie con alcuni ex giocatori e compagni di squadra di Pelé: si intravedono Lima, Da Silva, Manoel de Morais. Un selfie come fosse un ritrovo tra vecchi amici. Peccato che lì, a due metri o forse meno, fosse esposto il corpo di Pelé.
Infantino prima della gaffe: "Uno stadio intitolato a Pelé in ogni paese"
Infantino era arrivato insieme a ministri e governatori, un ingresso da autorità pubblica: subito un abbraccio col figlio di Pelé, Edinho, che aveva anche portato la bara in campo. E poi con la moglie della leggenda scomparsa. Poi, aveva lanciato una proposta: "Vorrei che in ogni Paese ci fosse uno stadio intitolato a Pelé, così che anche tra quaranta o cinquanta anni un bambino sappia chi è stato". Lui invece ha preferito immortalarsi con quello scatto.
Le scuse di Infantino: "Ecco cosa è successo con familiari ed ex giocatori"
Dopo le critiche ricevute, il numero uno della Fifa ha voluto fornire la propria versione dei fatti. In un lungo post su Instagram ha spiegato che "mi sono sentito onorato quando i compagni di squadra e i familiari del grande Pelé mi hanno chiesto se potevo scattare qualche foto con loro. E ovviamente ho subito accettato. Nel caso del selfie, i compagni di squadra di Pelé hanno chiesto di fare un selfie tutti insieme, ma non sapevano come fare. Così, per essere d'aiuto - la giustificazione di Infantino - ho preso il telefono di uno di loro e ho scattato la foto per lui".
Infantino: "Rispetto Pelé, non farei mai nulla di irrispettoso nei suoi confronti"
Non ha solo incassato, Infantino, ma è anche passato al contrattacco. "Se essere d'aiuto a un compagno di squadra di Pelé genera critiche, sono felice di riceverle e continuerò a essere utile ovunque possibile a chi ha contribuito a scrivere pagine leggendarie del calcio. Nutro così tanta stima e ammirazione per Pelé che non farei mai nulla che possa essere irrispettoso".